STS-131 Discovery – Flight Day 9

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Si è effettuata ieri la terza ed ultima EVA in programma per la missione STS-131 Discovery.
Gli astronauti Richard Mastracchio e Clayton Anderson sono usciti dall’airlock Quest alle 08,14 CEST, un’ora prima del previsto.

Il primo compito è stato quello di concludere il lavoro di allacciamento delle tubazioni del nuovo contenitore di ammoniaca (ATA), lavoro sospeso l’altro giorno per l’allungamento dei tempi dell’EVA-2.

Gli astronauti hanno poi focalizzato la loro attenzione sul vecchio contenitore ATA, col compito di trasferirlo nella payload bay di Discovery per essere riportato a terra.
Alcuni problemi sono sorti durante le operazioni di chiusura dei quattro bulloni di fissaggio, in particolare con uno di essi che non chiudeva regolarmente.

Una procedura di svitamento e riavvitamento, invertendo l’ordine di chiusura dei bulloni ha poi permesso di ottenere risultati accettabili.
A causa di questi intoppi, dato l’allungamento dei tempi, il previsto recupero di un pacco strumentale dall’esterno del modulo Columbus è stato rinviato ad altra data.

Gli astronauti sono rientrati nel modulo Quest alle 14,38 CEST, concludendo così l’EVA che è durata 6 ore e 24 minuti.

Nel frattempo i tecnici di terra si sono accorti del malfunzionamento di una valvola dell’  NTA (Nitrogen Tank Assembly), annesso al sistema ATA, appena installato.
Si sta ora cercando una soluzione al problema, non escludendo che l’ NTA debba essere sostituito durante una quarta EVA o in futuro da parte dei residenti la ISS, utilizzando un pezzo di ricambio già presente sulla stazione.

Si spera tuttavia di poter risolvere il problema senza ricorrere a misure drastiche.

Fausto dell'Orto

Fausto dell'Orto, articolista storico di AstronautiNEWS e gia' attivo su ForumAstronautico.it, ha collaborato con questo blog dalla sua fondazione fino al luglio 2011.

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