L’ISRO rivede l’efficacia del nuovo motore criogenico

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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ISRO, L’Agenzia spaziale Indiana, prosegue nei test di certificazioni dei motori criogenici del suo lanciatore pesante GSLV-D3.

Nel corso dei lavori del 97° Congresso Indiano di Scienze il presidente dell’ISRO, K Radhakrishnan, ha dichiarato che è in corso un esame approfondito di tutti gli apparati che compongono il motore, al fine di fornire la certificazione al volo prima del volo del vettore, previsto entro la fine 2010.

Dopo i test condotti nello scorso mese di Dicembre il team di sviluppo ha ritardato il parere favorevole per il lancio.
Il nuovo motore, interamente progettato e costruito in india, produce 75 tonnellate di spinta,  utilizza idrogeno liquido come carburante a meno 265 gradi Celsius e ossigeno liquido a meno 240 gradi Celsius, come ossidante.  Il motore sfrutta inoltre la tecnologia “Regenerative cooling”, ovverosia il propellente è introdotto per mezzo di canali nella camera di combustione per raffreddare il motore e il propellente riscaldato è poi inviato in uno speciale generatore di gas diretto alla camera di combustione principale.
Tale motore utilizza per il funzionamento turbine ad altissima velocità, 42.000 giri al minuto.

Radhakrishnan ha quindi aggiunto  “Proprio per questa alta complessità vogliamo essere sicuri che il motore criogenico possa funzionare al meglio, un piccolo errore potrebbe mettere la missione in pericolo ".
Il primo lancio del vettore GSLV-D3 porterà in orbita il satellite di telecomunicazioni GSAT-4, segnarà l’indipendenza dell’India dall’uso di vettori pesanti di altre nazioni e, sempre secondo  le dichiarazioni di Radhakrishnan “sarà il primo passo per poter disporre di un veicolo che porti in orbita il primo veicolo umano indiano”.

Fonte: Press Trust of India

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