Il futuro incerto di Spirit mentre si avvicina il sesto anniversario

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

In una recente press release diffusa dalla NASA viene spiegata la situazione attuale del rover marziano Spirit che, Domenica 3 Gennaio passerà la soglia storica dei sei anni di permanenza sul suolo del Pianeta Rosso. Purtroppo questa ricorrenza è minacciata dall'inverno marziano che potrebbe porre fine alla carriera del robot malandato.

Spirit atterrò con successo sul Pianeta Rosso alle 8:35 p.m. PST del 3 Gennaio 2004, mentre il suo gemello Opportunity fece la stessa cosa alle 9:05 p.m. del 24 Gennaio 2004. I rovers iniziarono presto le proprie missioni che sarebbero dovute durare solamente tre mesi ma che fin'ora sono già durate sei anni terrestri, o 3,2 anni marziani. Durante il suo lavoro, Spirit ha trovato prove di una passato di Marte violento e ricco di vapore, mentre Opportunity ha documentato per il Pianeta Rosso un passato umido ed acido.

Una trappola di sabbia ed alcune ruote capricciose stanno inficiando la mobilità di Spirit impedendo al team di ingegneri che lo sta guidando, di intraprendere una fondamentale strategia di sopravvivenza. Il team potrebbe non essere in grado di posizionare i pannelli solari del veicolo verso il Sole in modo da attingere da esso energia ed affrontare così l'inverno marziano.

Nove mesi fa, le ruote di Spirit hanno incontrato una superficie sottile e fragile che non sopportando il peso del rover si è rotta sommergendole di sabbia. Gli sforzi intrapresi fino ad oggi per smuovere il robot della NASA hanno dato scarsi esiti, e la sua impossibilità a muovere tutte e sei le proprie ruote non ha fatto altro che aggravare una situazione già difficile. La ruota anteriore destra di Spirit ha smesso di funzionare nel 2006, e la posteriore destra si è bloccata un mese fa, ma con sorpresa di tutti, recentemente la anteriore destra ha ripreso ha funzionare seppur ad intermittenza. Le manovre operate con quattro o cinque ruote disponibili avevano prodotto dei piccoli progressi, ma purtroppo gli ultimi tentativi hanno fatto sprofondare ulteriormente il rover.
Steve Squyres della Cornell University di Ithaca, N.Y. e principal investigator per entrambi i rovers.  ha dichiarato che: “La priorità massima per questa missione, ora, è di mantenere la mobilità, se possibile.”

Qualora non fosse possibile mantenere mobile il rover, la priorità successiva è quella di migliorarne l'inclinazione in modo tale da permettere la produzione di energia elettrica in modo da alimentare le ruote. Spirit è situato nell'emisfero meridionale di Marte, dove attualmente è autunno inoltrato, e quindi l'ammontare di luce giornaliera disponibile per i suoi pannelli solari è in diminuzione. Ciò potrebbe portare nella cessazione delle varie attività entro Gennaio, in relazione all'energia residua. Attualmente l'inclinazione di Spirit, circa cinque gradi verso sud, è sfavorevole per il fatto che il sole invernale si abbassa notevolmente nel cielo settentrionale.
Fino a quando non si riuscirà a migliorare l'inclinazione del rover, oppure fino a quando dei venti, con un po' di fortuna, non riusciranno a spazzare la crescita graduale di polvere sui pannelli solari, la quantità di luce solare disponibile continuerà a diminuire fino al Maggio 2010, o forse prima, e quindi Spirit potrebbe non avere abbastanza energia per mantenersi operativo.

Sempre nel comunicato stampa pubblicato su nasa.gov, si legge la dichiarazione di Jennifer Herman, uno power engineer dei rover del Jet Propulsion Laboratory della NASA di Pasadena, California: “Al corrente rateo di accumulo di polveri, i pannelli solari all'attuale inclinazione prossima allo zero, forniranno a malapena l'energia necessaria per il funzionamento dei riscaldatori di sopravvivenza nel corso del solstizio d'inverno marziano.”

Il team sta valutando delle strategie per il miglioramento dell'inclinazione anche nel caso in cui Spirit non riuscisse ad uscire dalla sua trappola di sabbia; per esempio tentando di farlo sprofondare di più con le ruote rivolte a nord. Nel prossimo mese di Febbraio, la NASA valuterà lo status delle missioni su Marte, ponendo in relazione il loro potenziale ritorno scientifico ed il loro costo, per determinare come distribuire le limitate risorse. Nel frattempo gli ingegneri stanno pianificando delle ricerche addizionali per stabilire quali attività possa svolgere un rover statico e con una disponibilità energetica in diminuzione.

“Spirit potrebbe continuare a svolgere una significativa ricerca scientifica così, dov'è ora,” ha spiegato Ray Arvidson, della Washington University di St. Louis, vice principal investigator per i rovers. “Possiamo studiare l'interno di Marte, monitorarne la meteorologia, e continuare ad esaminare gli interessanti depositi portati alla luce dalle ruote di Spirit.”
Uno studio della parte più interna di Marte è previsto che utilizzi le trasmissioni radio per misurare l'oscillazione dell'asse di rotazione, cosa non possibile con un rover mobile. Questo ed altri esperimenti potrebbero fornire ulteriori e differenti scoperte effettuate da una missione che ha già superato qualsiasi aspettativa.

William Folkner del JPL ha voluto puntualizzare che: “Il cambiamento a lungo termine nella direzione di rotazione può darci informazioni circa il diametro e la densità del nucleo del pianeta, cambiamenti in tempi brevi potrebbero dirci se il nucleo è liquido o solido.” Folkner stava sviluppando dei progetti per lo svolgimento di questo esperimento con un futuro Mars lander statico.

Nel 2004 Opportunity ha scoperto la prima evidenza mineralogica dell'esistenza, in passato, di acqua liquida su Marte. Il rover recentemente ha terminato un indagine durata due anni su di un cratere largo circa 800 metri denominato Victoria, ed ora è diretto verso il cratere Endeavour, che dista approssimativamente 11 km da Victoria. Fin dal suo atterraggio, Opportunity ha percorso più di 17 km inviando sulla Terra oltre 132000 immagini.

Fonte: NASA

Nell'immagine: Un ritratto artistico di un Mars Exploration Rover sulla superficie di Marte. Image credit: NASA/JPL/Cornell University

Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)