VASIMR VX-200 ha raggiunto i 200 kW.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La scorsa settimana per la prima volta, il prototipo del motore al plasma della Ad Astra Company ha superato l'ambito traguardo dei 200kW di potenza sviluppati, dimostrando quindi che la società guidata dall'ex astronauta Franklin Chang Diaz, è sulla buona strada per lo sviluppo del nuovo motore.

VASIMR (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket) è una tecnologia per propulsori spaziali ad alta potenza basata sul plasma, con temperature prossime a quella del sole.
Il plasma è un fluido gassoso, le cui particelle parzialmente ionizzate sono portate ad altissime temperature da onde radio e controllate da forti campi magnetici.
L'utilizzo dei magneti isola inoltre la struttura del reattore dal calore sviluppato, che va ben oltre la temperatura di fusione dei materiali.
Questa elevata temperatura causa l'uscita dei gas dall'ugello del motore ad una velocità che è di gran lunga superiore a quella dei propulsori chimici tradizionali, quindi con una efficienza maggiore.

Il motore VX-200 è sul banco test dallo scorso aprile presso i laboratori della compagnia a Houston ed è il precursore del VF-200-1 che nel 2013, secondo un accordo con la NASA, verrà portato sulla ISS per dei test in orbita.
Nei mesi scorsi è stato dotato di un magnete superconduttore a bassissima temperatura che gli consente di processare grandi quantità di plasma.

Il reattore sperimentale si compone di due stadi elettromagnetici, il primo, della potenza di 32 kW, genera il plasma partendo dal gas Argon, mentre il secondo fornisce i restanti 168 kW di energia per raggiungere i 200kW di potenza desiderata.

L'analisi preliminare dei dati ottenuti ieri indica che è stato ottenuto 1 kW oltre la soglia prefissata e che lo stress termico è stato nettamente inferiore alle previsioni.
Il dato più importante però è l'aver dimostrato elevati margini di sicurezza del sistema in quanto il VX-200 testato è un "single core" da 200 kW, mentre il futuro VF-200-1 sarà composto da due "core" da 100 kW ciascuno.

La Ad Astra Rocket Company è stata fondata nel 2005 per commercializzare la tecnologia VASIMR, inizialmente studiata dalla NASA e prevede di iniziarne l'utilizzo a partire dal 2014, su infrastrutture spaziali quali la ISS, satelliti, avamposti lunari, depositi di carburante orbitanti e soprattutto per accorciare i tempi di viaggio nella tratta Terra-Marte.

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Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino. Dopo studi e lavoro nel settore chimico industriale, per un decennio mi sono dedicato ad altro, per inserirmi infine nel settore dei materiali compositi anche per applicazioni aerospaziali. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione.