Messenger completa l’ultimo gravity assist su Mercurio

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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Nella giornata di ieri, la sonda NASA Messenger ha eseguito un passaggio iperbolico ad una quota di 228 km dalla superficie di Mercurio, nel terzo ed ultimo fly by del pianeta. I segnali inviati dalla telemetria nella fase iperbolica uscente dal pianeta hanno confermato il funzionamento della strumentazione di bordo. Le camere e gli strumenti hanno fornito immagini e dati scientifici che saranno utilizzati dal team di Messenger.

Il download dei dati è iniziato in real-time dalla notte scorsa, attraverso l’antenna ad alto guadagno che è stata puntata in direzione della Terra e delle stazioni del network NASA. La fase iniziale è stato il downlink della telemetria, per confermare la traiettoria in uscita dal passaggio iperbolico. Successivamente è iniziato lo scaricamento dei dati immagazzinati dall’On Board Data Handling unit, comprese le immagini del pianeta.

La missione Messenger (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry, and Ranging) è una missione di classe ‘Discovery’ dell’agenzia spaziale statunitense verso il pianeta Mercurio: la prima missione spaziale completamente progettata a questo scopo. Lanciato il 3 agosto 2004, e dopo una traiettoria EVVMMM GA (Earth-Venus-Venus-Mercury-Mercury-Mercury Gravity Assist) raggiungerà un’orbita planetocentrica nel marzo 2011.

Il primo gravity assist terrestre, completato circa un anno dopo il lancio, il 2 agosto 2005, ha comportato una quota di pericentro di 2347 km, sopra la Mongolia centrale. Una manovra di spazio profondo DSM1 (Deep Space Maneuver) il 12 dicembre 2005 ha corretto la traiettoria della sonda per preparare il corretto arrivo a Venere dove, il 24 ottobre 2006, è avvenuto il primo gravity assist, ad una quota di 2992 km. Un secondo Venus gravity assist è stato poi completato il 5 giugno 2007, ad una quota di 338 km, seguito da una seconda DSM2. L’arrivo nei pressi di Mercurio per il primo fly by del pianeta è avvenuto il 14 gennaio 2008 (più la DSM3), seguito il 6 ottobre da un secondo passaggio iperbolico, cui è seguita una DSM4. L’ultimo passaggio, avvenuto il 29 settembre, è quindi il penultimo fondamentale tassello per porre Messenger nelle corrette condizioni dinamiche per la cattura, preventivata il 18 marzo 2011, da parte del pianeta che, per un anno di vita utile, dovrà studiare. L’ultimo tassello sarà, se necessario, un’ulteriore manovra di correzione orbitale, DSM5. Si veda l’immagine della traiettoria, fonte NASA.