Approvata dalla NASA la missione del primo HTV Giapponese

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Si è conclusa la FRR (Flight Readiness Review) per il primo lancio e la prima missione del nuovo cargo per il rifornimento della ISS Giapponese.
Dopo oltre dieci anni di sviluppo mancano solo poche settimane al lancio dal Tanegashima Space Center con un H-IIB, anch'esso al suo volo inaugurale, del primo di almeno 7 HTV programmati per i prossimi anni.
Il lancio è previsto per l'11 settembre e il cargo con le 6 ton di rifornimenti sia pressurizzati che non pressurizzati verrà consegnato sulla ISS. La parte pressurizzata è stivata in rack standard ISPR (International Standard Payload Rack) e sacche CTB (Cargo Transfer Bags) mentre la parte non pressurizzata è alloggiata in pallet sull'Unpressurized Logistics Carrier (UPLC).
Dopo la separazione dalla ISS invece, al termine della missione, l'HTV sarà riempito con materiale di rifiuto o non più utilizzato per essere distrutto nel rientro atmosferico.
Nel complesso la durata della missione prevede 6 giorni di volo autonomo, 30 giorni di permanenza sulla ISS e 2-3 giorni ulteriori di volo autonomo prima del rientro atmosferico.

Come già avvenuto durante il primo volo dell'ATV europeo anche in questa prima missione dell'HTV sono previste una serie di manovre di certificazione e collaudo per la validazione dei sistemi per tutte le future missioni.
In particolare durante il terzo giorno di volo sono previste una serie di simulazioni di avvicinamento, inclusi abort "attivi" e "passivi" (5 in totale), volo senza controllo dell'assetto e con l'utilizzo del GPS.
A seguito di questi collaudi ci sarà un meeting di approvazione di quanto effettuato durante il quale si dovrà dare il via libera all'avvicinamento finale e all'aggancio alla ISS.
Durante l'avvicinamento finale saranno seguite procedure speciali e particolarmente cautelative vista la criticità del sistema al suo primo utilizzo reale, in particolare in caso di perdita di segnale, avvicinamento errato, o parametri di controllo non corretti sia l'equipaggio che i centri di controllo a terra valuteranno eventuali procedure d'emergenza per la messa in sicurezza del mezzo e della ISS.
La ISS potrà sopportare sino a 4 tentativi di avvicinamento (il primo e 3 "re-rendezvous") in 48 ore, con una capacità delle batterie di HTV che consentono 4 tentativi di avvicinamento, una sosta notturna, 12 ore di energia autonoma per problemi alla ISS e una rilocazione dal portello di nadir a quello di zenit e ritorno, di Harmony.
HTV monitorerà se stesso in una serie di parametri critici ed è previsto che automaticamente esegua un abort nel caso alcuni di questi fossero rilevati off-nominal.
Una volta raggiunto il box di aggancio, posto al di sotto della parte internazionale della ISS, HTV verrà agganciato dal braccio robotico canadase SSRMS per essere quindi posizionato nel portello di nadir del Nodo 2 Harmony.
Se in questa fase dovesse sorgere qualsiasi problema, ad HTV o al braccio robotico, tale da prolungare oltre le 10 ore lavorative le attività dell'equipaggio, HTV verrebbe mantenuto in una posizione fissa dal proprio controllo d'assetto e le procedure verrebbero riprese il giorno successivo con l'aggancio finale.
Attualmente è previsto che dall'inizio dell'avvicinamento all'apertura del modulo per i primi controlli trascorrano circa sette ore e mezza, se nelle dieci ore non si dovesse riuscire a fare tutto si riprenderebbe il giorno successivo.
Le posizioni dell'HTV per far trascorrere la notte all'equipaggio della ISS, sono predefinite e relative al momento in cui si sospenderanno le attività in modo da ottimizzare l'assorbimento energetico solare e il bilanciamento termico del cargo.
Durante il FD10 sarà quindi previsto il trasbordo della piattaforma (Exposed Pallet) con gli esperimenti esterni da HTV al laboratorio Giapponese Kibo, per fare questo il payload verrà estratto con il braccio SSRMS e successivamente passato al braccio del laboratorio giapponese che aggancerà la piccola piattaforma al modulo nipponico.
Anche questa sarà una prima, ovvero non sono mai stati utilizzati i due bracci (quello Canadese e quello Giapponese) insieme per manovrare un payload.
Due giorni dopo, durante il FD12, una volta scaricati gli esperimenti dalla piattoforma EP, si compirà il passaggio inverso reinserendo il pallet vuoto all'interno dell'HTV.
Per quanto riguarda invece il trasferimento del materiale nella sezione pressurizzata sono previste circa 70 ore di lavoro per scaricare e ricaricare il modulo con la spazzatura, da svolgere fra il FD12 e il FD28.
Durante il FD29 il braccio SSRMS verrà riposizionato per agganciare HTV e durante il FD30 il mezzo verrà rilasciato e dopo una serie di 4 accensioni si allontanerà dalla ISS per concludere la propria missione.
Due giorni dopo ci sarà il rientro del modulo nell'atmosfera terrestre che lo porterà alla distruzione.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.