STS-127: Si riprovera’ domani

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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La squadra di gestione della missione ha dichiarato che serve piu' tempo per valutare gli effetti del gran numero di fulmini (ben 11) che sono caduti durante la notte entro un raggio di 0,3 miglia (circa 500 metri) dal pad che ospita Endeavour. Il lancio e' attualmente posticipato a domani, in funzione pero' del risultato delle valutazioni di cui sopra. I motori principali e l'ET sono stati dichiarati indenni; si stanno esaminando i boosters e l'orbiter.

Sino al momento dello scrub, il conteggio si era svolto regolarmente, con solo due eventi menzionati:

– uno relativo al sito Istres, in Francia, designato per un abort transatlantico; si e' resa necessaria la sostituzione di una trasmittente a microonde facente parte del sistema di riserva di controllo atterraggio.
– l'altro dovuto alla commutazione accidentale di un interruttore in cabina da parte di un tecnico (evento piuttosto frequente visti gli spazi ridotti)

Inoltre si e' deciso di non rimuovere una zona di schiuma protettiva del serbatoio che presenta una crepa. La ragione e' che la rimozione aumenterebbe il rischio di distacco di detriti al decollo piuttosto che ridurlo. Il detrito potenziale ha una massa stimata in circa un terzo del massimo tollerabile, e simili crepe sono state riscontrate ed accettate in due altre missioni.

La crepa e' stata imputata al terzo svuotamento di ET-131, ed e' considerata inerente al disegno costruttivo del sistema.

Per quanto riguarda il meteo, dovrebbe lievemente migliorare domani, ma esso rimane il fattore piu' critico per il lancio. La finestra era di 4 giorni prima della odierna sospensione: un ritardo ulteriore comprometterebbe il prossimo lancio di rifornimento Progress.

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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