Lunar Reconnaissance Orbiter e LCROSS pronti al lancio

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La sonda NASA Lunar Reconnaissance Orbiter ed il satellite LCROSS (Lunar CRater Observation and Sensing Satellite) sono pronti al lancio nel fairing di un Atlas V 401 presso il pad 41 della Cape Canaveral Air Force Station. Le tre finestre di lancio previste sono alle ore 5:12 p.m , 5:22 p.m e 5:32 p.m EDT, pari alle 23:12 , 23:22 e 23:32 ora italiana del 18 giugno.

Il compito principale di LRO sarà lo studio topografico della superficie del nostro satellite naturale, ma ulteriori obiettivi saranno lo studio delle regioni polari, compresi i possibili depositi di acqua, la mappatura ad alta risoluzione della Luna e la caratterizzazione delle radiazioni per i satelliti in orbita lunare.

LRO, dopo un viaggio di circa 4 giorni si inserirà in orbita lunare attraverso una serie di 5 manovre impulsive che consentiranno l'inserimento in un'orbita ellittica di 30 x 216 km in cui la sonda effettuerà la fase di 60 giorni di commissioning. Terminata questa fase si sposterà nell'orbita polare operativa di 50 km di quota, dove opererà per minimo 1 anno di vita utile pianificata.

Il carico utile di LRO è composto da sei strumenti ed un dimostratore tecnologico: CRaTER (Cosmic Ray Telescope for the Effects of Radiation) il cui scopo sarà quello di caratterizzare l'ambiente radiativo in orbita lunare, con particolare attenzione alle future missioni umane; DLRE (Diviner Lunar Radiometer Experiment) misurerà l'emissione termica dalla superficie lunare; LAMP (The Lyman-Alpha Mapping Project) cercherà i crateri in ombra perenne allo scopo di trovare in futuro acqua ghiacciata; LEND (The Lunar Exploration Neutron Detector) rileverà eventuali  depositi di ghiaccio ed effettuerà mappatura; LOLA (The Lunar Orbiter Laser Altimeter) produrrà mappe topografiche lunari; LROC (Lunar Reconnaissance Orbiter Camera) è un insieme di diverse camere ad alta risoluzione. Il dimostratore tecnologico è un piccolo SAR che verrà testato sempre allo scopo di trovare ghiaccio.

Il compito primario di LCROSS sarà il rilevamento dell'eventuale acqua liberata dall'upper stage Centaur di Atlas V che verrà fatto impattare con un cratere del Polo Sud lunare, in ombra perenne. L'analisi spettrale della polvere e dei detriti prodotti dall'impatto potrebbero infatti confermare la presenza di ghiaccio nelle regioni polari lunari, come ipotizzato dalle missioni Clementine e Lunar Prospector. Le osservazioni e l'invio di dati avverranno prima dell'impatto della stessa LCROSS, circa 4 minuti dopo l'impatto del Centaur. Il payload di LCROSS è composto da camere nelle frequenze dei visibile e infrarosso, spettrometri e un fotometro. Anche LRO effettuerà misurazioni al momento dell'impatto dell'upper stage e di LCROSS.

Un'ora dopo il lancio LRO si separerà dall'upper stage Centaur, che continuerà nella propria orbita con LCROSS (chiamato anche Shepherding Spacecraft). Il complesso Centaur-LCROSS effettuerà, nei pressi della Luna, un gravity assist che cambierà notevolmente il proprio piano orbitale e permetterà l'inserimento in un'orbita terrestre avente 38 giorni di periodo orbitale.

Dal lancio all'impatto del Centaur e di LCROSS passeranno 86 giorni (5 giorni per il trasferimento lunare, il Lunar Gravity Assist e quindi 81 giorni di orbita terrestre, chiamata Lunar Return Orbit). Questo particolare trasferimento è stato chiamato LGALRO ed è stato scelto per consentire alla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter di completare la fase di commissiong di 60 giorni e di condurre il primo mese di osservazioni e misurazioni, soprattutto sul cratere polare di impatto di LCROSS.