SMOS pronto per essere spedito al launch site

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Il prossimo esploratore del Pianeta Terra, SMOS, ha recentemente passato il fondamentale step della Flight Acceptance Review. Ciò significa  che tutti gli elementi che compongono la missione sono nelle condizioni opportune per il lancio della missione, che dovrebbe avvenire verso la fine di quest'anno.

La FAR è una procedura formale per assicurare che tutti gli elementi della missione siano in ordine e pronti per il lancio. Questi elementi non includono solamente quelli del satellite in sé e per sé, ma anche la disponibilità del lanciatore e delle sue interfacce con il satellite, le operazioni legate al controllo del satellite in volo, i processi legati alla sua calibrazione, alla gestione ed alla distribuzione dei dati raccolti ai vari utenti, ed infine le operazioni ed i preparativi per la campagna di lancio.

Dopo la revisione finale, la Flight Acceptance Review Board, che comprende senior managers dell'ESA e dell'agenzia spaziale francese CNES, ha dato parere positivo siglando la documentazione del “Consent to ship”. Dopo essere stato in stand by per circa un anno, il satellite SMOS (Soil Moisture and Ocean Salinity) può ora essere preparato per il suo lungo viaggio che lo porterà dalle strutture della Thales Alenia Space di Cannes, nel sud della Francia, al sito di lancio in Russia.

La missione SMOS, conosciuta anche come la Water Mission dell'ESA, svolgerà delle osservazioni su scala globale dell'umidità del suolo e della salinità degli oceani. Tramite l'impiego di un nuovo strumento chiamato MIRAS (Microwave Imaging Radiometer using Aperture Synthesis), SMOS fornirà informazioni su scala globale sull'umidità superficiale del suolo ogni tre giorni con un'accuratezza del 4% ad una risoluzione spaziale di 50 km (comparabile all'umidità di un pugno di terra inumidito con un cucchiaino di acqua). Inoltre, in parallelo, SMOS osserverà la salinità degli oceani fino a 0,1 [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Salinit%C3%A0]psu[/url] (practical salinity unit) per una media di trenta giorni, su di un'area di 200 x 200 km, che equivale alla rilevazione di 0,1 grammi di sale in un litro di acqua.

I dati provenienti da SMOS contribuiranno a migliorare la comprensione del ciclo dell'acqua e, in particolare, i processi di scambio fra le varie superfici della crosta terrestre e l'atmosfera. Questi dati aiuteranno a migliorare i modelli meteorologici e climatici, e saranno utili anche a livello pratico in agricoltura  e nella gestione delle risorse idriche.

L'immagine di ESA illustra il satellite SMOS nella cleanroom della Thales Alenia Space in Cannes, Francia, il 24 Aprile 2009.

Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)

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