L’ESA presenta i sei nuovi astronauti. Due sono Italiani

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Presso la sede dell'Agenzia Spaziale Europea a Parigi, il direttore generale Jean-Jacques Dordain, insieme al direttore del Programma Voli Umani di ESA, Simonetta di Pippo, ha comunicato i nomi dei futuri astronauti che si aggiungeranno al corpo europeo.

Oggi l’ESA ha presentato le sei persone che diventeranno i nuovi astronauti ESA. I nuovi arrivati si uniranno al Corpo Astronauti Europeo ed inizieranno ad addestrarsi  per le loro future mission verso l’International Space Station, e oltre.
I nuovi astronauti sono:
1. [url=http://www.esa.int/esaCP/SEMO7A0OWUF_index_1.html]Samantha Cristoforetti, Italiana[/url]
2. Alexander Gerst, Tedesco
3. Andreas Mogensen, Danese
4. [url=http://www.esa.int/esaCP/SEMO7A0OWUF_index_1.html#subhead3]Luca Parmitano, Italiano[/url]
5. Timothy Peake, Britannico
6. Thomas Pesquet, Francese

I sei astronauti hanno superato una dura selezione, iniziata con l’esame dei 8.413 aspiranti che avevano chiesto di partecipare alla prima selezione per Astronauti Europei mai condotta dal 1992.

La scelta dei sei astronauti dovrà soddisfare non solo le esigenze legate ai programmi ESA, ma anche l’accordo bilaterale quadro tra l'ASI e la NASA, ora integrato nei piani strategici del Corpo Astronauti Europeo.
“Siamo giunti ad un punto di svolta per le attività di volo umano dell’ESA. Lo scorso anno, con il lancio del laboratorio Columbus e dell’ATV Jules Verne, l’ESA è divenuta a tutti gli effetti parte del team di nazioni che gestisce la Stazione Spaziale Internazionale. Ora stiamo entrando in una nuova fase, quella dell’utilizzo delle possibilità uniche offerte dalla ISS, e della preparazione per l’esplorazione interplanetaria della Luna e oltre”, ha affermato il Direttore Generale dell’ESA Jean-Jaques Dordain.
“Questa nuova fase ha richiesto la selelzione di  giovani talenti, capaci di avvalersi dell’esperienza accumulata dall’attuale corpo astronauti, e capaci anche di diventare, passo dopo passo, i rappresentanti dell’Europa nello spazio, che insieme ai loro colleghi internazionali, vivranno, lavoreranno, esploreranno e riporteranno a terra i risultati delle loro esperienze uniche, i loro risultati, e la loro fiducia nel futuro. Loro sono i rappresentanti della generazione che si solleverà dall’orbita bassa per raggiungere la Luna”, ha aggiunto Dordain.

“Sono molto orgogliosa dei risultati raggiunti con questa selezione”, ha dichiarato Simonetta Di Pippo, direttrice del programma Voli Umani dell’ESA. “Orgogliosa, come Europea, della caratura dei candidati, orgogliosa degli sforzi organizzativi compiuti dall’ESA e in particolare dall’European Astronaut Centre. Questi risultati hanno oltrepassato ogni aspettativa. Non solo abbiamo un gruppo di astronauti eccezionali, ma anche un’ampia rappresentanza delle nazioni europee, tale da rafforzare il sostegno per i voli con equipaggio umano in Europa”. Ha aggiunto: “Con una vita operativa prevista per la ISS in estensione al 2020 e oltre, credo che la scelta di avere sei nuovi astronauti mostri il livello di impegno Europeo”.

“Questo è un giorno molto importante per il volo spaziale umano europeo”, ha continuato la Di Pippo. “Questi giovani uomini e donne sono la prossima generazione di esploratori spaziali europei. Per loro si prospettano delle carriere fantastiche, che li porranno di fronte alla più intrigante delle sfide del nostro tempo: tornare sulla Luna e poi andare oltre, come contributo allo sforzo internazionale nell’esplorazione spaziale.”

La conferenza odierna di presentazione alla stampa dei 6 nuovi astronauti Europei è stata anche l'occasione per fare il punto sul programma di voli umani Europeo.
Innanzitutto è stato spiegato che la scelta di avere 6 nuovi astronauti anzichè i 4 preventivati all'inizio delle selezioni, un anno fa circa, deriva principalmente dalle opportunità di volo Europee complessive dei prossimi anni, comprese, come detto, non solo quelle ESA ma anche quelle scaturite da accordi bilaterali ASI-NASA.
Con la ISS che avrà una vita attualmente preventivata al 2020 per ESA ci saranno almeno 7 opportunità di volo per permanenze di lunga durata, e di queste 3 saranno italiane. Si spera inoltre di poter ottenere dai vari partener ulteriori opportunità di volo.

Oltre la ISS ci sarà la Luna, e questa è stata una ulteriore scelta di ESA, la giovane età di questa classe di astronauti è dettata proprio dalla volontà di riuscire, se i programmi internazionali avranno seguito, ad utilizzare questi astronauti per missioni verso il satellite naturale della Terra.
Dordain ha sottolineato che l'Europa non ha le forze per un programma autonomo di accesso alla Luna ma che attraverso collaborazioni internazionali con USA e Russia si potranno "barattare" impegni di collaborazione con opportunità di volo.

Gli astronauti entreranno ufficialmente in servizio per ESA dal 11 Settembre prossimo, seguiranno 18 mesi di addestramento, sia in Europa sia presso i partner internazionali e quindi avverrà l'assegnazione e il relativo addestramento per le missioni.
L'attuale classe di astronauti potrà quindi volare presumibilmente dopo il 2013.

Nelle immagini i due italiani