Ultimi test funzionali per Herschel e Planck

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Al Centro Spaziale della Guiana Francese (CSG) il telescopio Herschel ed il satellite Planck hanno passato i primi test dopo l’arrivo a Kourou. I due satelliti, che verranno lanciati il 6 maggio prossimo attraverso un Ariane 5, costituiscono una importante missione astrofisica dell’Agenzia Spaziale Europea nell’ambito delle microonde.

I tre strumenti scientifici di Herschel hanno completato i test funzionali sull’allineamento, per verificare che durante il trasferimento nessuna parte sia stata danneggiata. Sia lo Spectral and Photometric Imaging Receiver (SPIRE), che la camera/spettrometro Photodetector Array Camera and Spectrometer (PACS) che il payload in infrarosso spinto, Heterodyne Instrument for the Far Infrared (HIFI) sono stati testati con successo, verificandone il funzionamento uno ad uno e controllando i posizionamenti relativi ed assoluti di ogni parte (specialmente di quegli elementi che protrudono dal telescopio, tra cui anche i sensori di assetto, i razzetti e la struttura esterna). Questo breve processo sarà ripetuto anche alcuni giorni prima del lancio, durante il Payload Checkout Process (PCP).

Un ulteriore verifica ha comportato i test di collegamento strutturale ed elettrico con l’interfaccia al lanciatore Ariane 5. L’adapter non è altro che un cilindro di metallo alto 32 cm e avente un diametro di 2.62 metri, che è utilizzato per fissare il satellite al lanciatore durante il lancio. Inoltre, gli elementi finali di MLI (Multi Layer Insulator) sono stati installati nelle parti necessarie all’esterno di Herschel, per evitare l’eccesso di radiazione assorbita dal telescopio.

Per quanto riguarda il satellite Planck, sono state completate le installazioni di MLI vicino ai pannelli solari ed è stato stivato l’elio liquido per il funzionamento del criostato in orbita. Infatti i due strumenti di Planck, Low Frequency Instrument (LFI) di responsabilità ASI e High Frequency Instrument (HFI), operano a temperature di 20 K e 0.1 K rispettivamente, pari a -253°C e -273°C. Per raggiungere queste temperature, per il HFI quasi lo zero assoluto, non superabile per i principi di minima entropia, sono necessari dei sistemi basati su catene del freddo criogeniche, l’ultima delle quali basata sul raffreddamento ad Idrogeno4 e Idrogeno3 a basse temperature. I serbatoi di idrogeno sono stati riempiti e sono tenuti in costante osservazione.

Anche nel caso di Planck sono stati eseguiti test funzionali sul sistema di controllo termico, sistema di controllo di assetto e unità di controllo/comandi C&DH (Command and Data Handling), oltre ad una ispezione alla luce ultravioletta per evidenziare le particelle di polvere che disturberebbero il lavoro degli strumenti.

Il telescopio Herschel sarà il più potente e più grande telescopio a infrarossi mai lanciato nello spazio, e studierà l’origine delle stelle e delle galassie, cercando di capire la storia dell’Universo attraverso l’osservazione di oggetti che ci inviano, con la loro luce nelle varie lunghezza d’onda, le istantanee del loro passato. Planck studierà invece il fenomeno della radiazione cosmica di fondo, che si pensa essere conseguenza diretta del Big Bang e quindi originatasi all’inizio dell’Universo medesimo, attraverso i due strumenti LFI ed HFI che misureranno le fluttuazioni spazio-temporali della radiazione stessa.

Nelle immagini (ESA) il telescopio Herschel e Planck.