Finanziato l’OBSS per la ISS

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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E' stato definitivamente annunciato il finanziamento e quindi il via libera al [url=http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=6936.0]progetto di lasciare sulla ISS un OBSS[/url] al termine della vita operativa degli Shuttle potendo tornare utile come già lo è stato in passato ad esempio durante STS-120.
L'estensione del braccio avrebbe dovuto essere portata definitivamente sulla ISS con STS-133 ma vista l'ormai imminente ufficializzazione della missione STS-134 (è già stata fissata la data di massima, il 16/09/10 e l'orbiter, il Discovery) è probabile che il piano venga spostato su questa missione o via via sulle successive se ne venissero aggiunte ulteriori.
La procedura per l'alloggiamente sulla ISS non dovrebbe scostarsi molto da quella utilizzata per STS-123, quando l'estensione fu lasciata sulla ISS fino a STS-124 a causa di problemi di ingombro nella stiva della navetta con Kibo.
Il braccio potrebbe diventare particolarmente utile durante le EVA dal momento che il piano prevede la sostituzione del sistema di aggancio "Shuttle grapple fixture" utilizzato per il collegamento con il Canadarm della navetta, con un nuovo PDGF (Power Data Grapple Fixture) utilizzato dall'SSRMS della ISS in modo da non essere obbligato ad essere una prolunga presa "a metà" come avvenuto durante STS-120 ma volendo potrà essere preso ad una estremità portando la lunghezza totale di SSRM+OBSS+Dextre a quasi 40m.
Il costo dell'operazione è di circa 1 milione di dollari, calcolato il medesimo circa del trasporto e installazione in un museo.

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Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.