L’ESA fa volare due satelliti in formazione per interferometria SAR

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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Dopo la missione di volo in formazione per scopi di know how tra i satelliti ERSS-2 e Envisat del 2007, l'Agenzia spaziale europea ha eseguito una seconda missione test. Lo scopo del volo in formazione tra i due satelliti, ciascuno equipaggiato con SAR (Radar ad apertura sintetica) è l'ottenimento di immagini ad alta risoluzione della superficie terrestre con quella che viene in gergo chiamata interferometria SAR.

Combinando infatti due o più immagini SAR dello stesso luogo è possibile individuare le alterazioni tra le acquisizioni, appunto l'interferometria SAR, o InSAR. Le immagini memorizzate e manipolate con il passaggio dei due satelliti in formation flying sono molto utili in una grande varietà di campi, dal monitoraggio dei ghiacciai, all'individuazione della deformazione della terra e alla mappatura della superficie.

La prima missione di interferometria SAR europea ha avuto luogo dal settembre 2007 al febbraio 2008. La missione attuale è iniziata il 23 novembre e
si concluderà il 27 gennaio 2009. Comporterà il sorvolo della stessa area dopo 28 minuti, da parte del secondo satellite. Se si pensa che lo spostamento di certi ghiacciai è di 1 cm ogni 30 minuti, si possono intuire le potenzialità di un sistema tandem per il monitoraggio del pianeta, con la possibilità di rivelare in poco tempo mutamenti veloci e con grande precisione.

Il fatto straordinario non è tuttavia la missione di formation flying in sè, quanto il portarla a termine da parte di due veicoli spaziali non progettati per lo scopo. Nel 2001 infatti il satellite ERS-2 ha perso l'uso dei giroscopi che, misurando le velocità angolari, consentono la determinazione dell'assetto. Per non perdere la possibilità di usare il satellite è stato usato il sensore di orizzonte digitale e lo shift della frequenza del radar di bordo al posto delle misure del giroscopio. Questi stessi strumenti sono stati utilizzati anche come sensori nelle fasi di volo in formazione.

L'altro fatto di rilevo è che entrambi i satelliti hanno concluso la propria vita nominale. Per risparmiare idrazina solo uno dei due satelliti è stato rifasato nella giusta posizione per iniziare il volo in formazione.

Questa missione aumenterà indubbiamente il know how di ESA sui veicoli in formation flying, che diventeranno i sovrani incontrastati delle missioni di osservazione della terra e dello spazio (attraverso telescopi in formazione) negli anni a venire.