Due nuovi team entrano nel Google Lunar X Prize

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Google ha annunciato l'ingresso di due nuovi team internazionali nella competizione Google Lunar X Prize, che ha l'obiettivo di inviare con mezzi autonomi un rover sulla superficie lunare, far percorrere al rover 500 metri con un qualsiasi mezzo di locomozione e trasmettere le immagini in diretta sulla terra con i cosiddetti "MoonCast". La competizione ha un budget in premi di 30 milioni di dollari e comprende, ad oggi 16 team da diversi paesi, compresa l'Italia.

L'annuncio è stato dato da Google durante un Team Summit presso il centro NASA Ames. I due team ammessi sono EUROLUNA e SELENE.

Il primo è un team europeo, diretto da Palle Haastrup della European Lunar Exploration Association, composto da 6 persone per il momento. Il team si propone di utilizzare il più possibile componenti COTS (commercial, off-the-shelf  ossia commerciali e disponibili sul mercato) per il loro rover e il veicolo spaziale. L'alimentazione del rover sarebbe a pannelli solari.

Il secondo team, SELENE, è diretto da Markus Bindhammer ed è cinese, ma comprende al suo interno anche tedeschi. L'idea preliminare è creare un'auto lunare propulsa a solido o gas compresso, anche se questi dati verranno rivelati in seguito dai vari team. Il sistema di ignizione sarà attivato da remoto.

Attualmente sono disponibili poche informazioni sui concept di questi team, come peraltro è nella tradizione dell'intero Google Lunar X Prize, dove i vari gruppi procedono senza pubblicizzare eccessivamente le loro idee, specialmente per i team in fase di start-up. Questo aspetto è estremizzato con la presenza del Mistery Team di cui non si conoscono grandi informazioni ma che sarà presto rivelato dal GLXP. Google prevede che uno dei team possa concludere la missione prima del 31 dicembre 2012. Il GLXP è la prosecuzione degli analoghi premi del motore di ricerca, come l'Ansari X prize per il volo suborbitale, vinto da Space Ship One, ed il Google X Prize per lo studio sul Genoma umano.