Al via l’integrazione del payload ottico di Thales Alenia sul primo Pleiadi

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
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Il primo dei satelliti della mini costellazione Pleiadi, in costruzione presso Astrium, sta per venire integrato del payload ottico ad altissima risoluzione, sviluppato da Thales Alenia Space. Questi satelliti di osservazione della terra in campo ottico sono parte del progetto Orfeo, sviluppato da CNES per parte francese e ASI per parte italiana. Lo scopo dei satelliti sarà quello di fornire ulteriori capacità di osservazione della terra in campo duale, sia civile che militare. Le applicazioni principali saranno geofisica, geodesia, sviluppo urbano e monitoraggio dell'ambiente, mappatura del territorio, osservazione e pianificazione strategica civile e militare. Questi due satelliti, il cui lancio è previsto per il 2010 e il 2011, saranno il completamento franco-italiano di capacità di osservazione molto spinte, in parallelo al programma nazionale Cosmo SkyMed.

Le camere ad altissima risoluzione, sviluppate da Thales Alenia Space, avranno una risoluzione di 70 cm/pixel su un campo di vista subsatellitare di 20 km di larghezza, sia in banda visibile che infrarossa. Il data rate scientifico sarà elevatissimo, vicino a 450 Mbps. Le maggiori innovazioni del payload ottico/IR sono l'altissima stabilità dimensionale, frutto di specchi in Zerodur e struttura in Carbonio-Carbonio insensibile ad umidità e con un coefficiente di espansione termica estremamente basso, oltre ad un sistema di movimentazione di tipo termico e non meccanico.
Lo stato attuale del primo satellite della costellazione consiste nell'integrazione del payload, che ha successivamente passato tutti i test di qualifica di sottosistema in clean room in Francia. L'integrazione del payload con il modello di volo (Flight Model, FM) del satellite avverrà a Tolosa presso la sede industriale di Astrium.