STS-124 FD13: il meritato riposo

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Si avvia rapidamente alla conclusione la missione STS-124 che ha visto un nuovo importante aumento di volume pressurizzato sulla ISS e ultima missione prima della storica verso Hubble il prossimo autunno.
La maggior parte della giornata appena conclusa è stata per tutti dedicata al riposo e allo svago personale, con diverse teleconferenze private con i famigliari a terra per far rilassare l'equipaggio a bordo ma soprattutto per dare il tempo ai team di terra di terminare l'analisi dello scudo termico e approvare definitivamente il rientro.
L'unico compito svolto ieri è stata una breve accensione degli OMS per una correzione di orbita e un water dump a metà giornata oltre alle conferenze con diversi media Americani.

Per oggi è prevista la preparazione al rientro, con Mark Kelly, Kenneth Ham, Ronald Garan, Karen Nyberg e Michael Fossum che simuleranno le ultime fasi della missione rivedendo le procedure, mentre il resto dell'equipaggio sarà impegnato nella preparazione dei due ponti con lo stivaggio del materiale e l'installazione delle attrezzature per l'arrivo a terra con il meteo che sembra favorevole per un primo rientro al KSC.
Con la conclusione della missione è ormai raggiunto con pieno successo l'obiettivo delle 6 missioni svolte in un anno, obiettivo che da molti sembrava non più raggiungibile dopo la tragedia del Columbia ma che è tornato ad essere il ritmo sostenuto per l'assemblaggio della ISS dopo la ripresa dei voli.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.