Proton lancia un satellite militare russo.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Alle ore 1:59 italiane del 27 giugno è decollato dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan dalla rampa 23 nel sito 81 un lanciatore pesante Proton che portava a bordo un carico militare, un satellite di primo allarme contro attacchi missilistici.  Il Ministro della Difesa, Anatoli Serdiukov, e il capo delle Forze Spaziali, il generale Vladimir Popovkin, hanno seguito il lancio sul posto.
Gestito dalla Khrunichev, il veicolo top secret è stato inserito alle 9:37 italiane in un’orbita geosincrona a 35'700 km di quota per mezzo di uno stadio orbitale Block DM e secondo l’agenzia Novosti, grazie a questo nuovo satellite, le forze armate russe potranno essere avvertite di qualsiasi attacco missilistico venisse sferrato contro il loro territorio. Questi veicoli si integrano nella rete di difesa che utilizza satelliti del tipo 71Kh6 con riconoscimento ad infrarosso delle tracce dei motori missilistici.
In base alla nomenclatura standard assegnata a questo tipo di satelliti, i vertici militari nomineranno questo esemplare come Kosmos 2440. Si stima che la flotta di satelliti militari russi sia composta da 60-70 unità.
Questo è il primo lancio eseguito dal vettore Proton dopo il fallimento del satellite AMC 14 a marzo, ma lo stadio orbitale era diverso dalla versione Breeze M montata in quella occasione. In quella missione un condotto di scarico dei gas fra un generatore ed una turbo pompa si è spezzato causando lo spegnimento anticipato del motore. Le prossime versioni del Breeze M avranno dei condotti con le pareti più spesse per evitare il ripetersi di questo tipo di problemi. La International Launch Services ha già iniziato le modifiche che saranno applicate fin dal prossimo lancio previsto per fine estate quando partirà l’Inmarsat 4-F3, satellite per telecomunicazioni.

Luigi Morielli

Luigi ha collaborato con AstronautiNEWS fino al luglio 2010. Da allora si e' trasferito in pianta stabile sul suo blog personale Astrogation - http://astrogation.blogspot.com - e cura la rubrica di Astronautica sulla rivista Coelum.