Possibile anticipo per STS 125

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Con un annuncio che ha colto molti di sopresa, i manager del programma STS hanno dichiarato che esiste la possibilita' di un anticipo per la missione STS 125/Atlantis e della relativa missione di backup/soccorso, ovvero STS 400/Endeavour.

Se tutto andra' come si auspica, il lancio potrebbe aver luogo addirittura in data 2 ottobre, con un anticipo di circa una settimana.
La ghiotta opportunita' e' offerta dallo stato di avanzata realizzazione degli External Tanks delle missioni da 127 in avanti. Una migliore organizzazione del personale, infatti, ha consentito di guadagnare tempo, permettendo di spostare forza lavoro agli ET di STS 125 e STS 400.

La decisione finale di anticipare il lancio e' ora legata al rispetto di due condizioni: se effettivamente l'ET di STS 125 verra' consegnato entro l'8 di luglio, allora si potra' sperare che anche l'ET di STS 400 giunga prima di quanto previsto ora, ovvero il 2 di agosto. Solo il verificarsi di entrambe le condizioni consentirebbe di avere pronte sulle rampe sia Atlantis che Endeavour per i primissimi giorni di ottobre.

L'importanza di guadagnare anche solo qualche giorno si spiega facilemente se pensiamo che l'orbiter assegnato alla missione che nessuno di noi vuol veder partire, ovvero STS 400/Endeavour, ha, a sua volta, una propria missione, designata STS 126, che dovrebbe partire dopo un solo mese. Al momento, Endeavour e' allestito per la (inopinata) missione di soccorso, e dovra' essere riconfigurato pesantemente per poter svolgere i compiti richiesti da STS 126: un lavoro che richiede il maggior tempo possibile, senza dimenticare che questa missione della piu' recente delle navette shuttle ha un termine inderogabile rappresentato dal "beta cutout" del 25 novembre prossimo.

L'annuncio del possibile anticipo di STS 125 e' giunto del tutto inatteso, in quanto praticamente contemporaneo alla decisione di posticipare tutte le missioni del 2009 e dei primi del 2010. Per ammissione degli stessi manager del programma shuttle, infatti, il delicato gioco ad incastro richiesto per completare tutte le attivita' previste per il programma STS con sole 10 missioni prima della sua chiusura ufficiale, sta dando "grossi grattacapi".

Non resta che aspettare e vedere se un po' di fortuna assistera' lo sviluppo delle ultime imprese del nostro caro Space Transportation System.

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.