Avanzamento missioni Shuttle STS-125 ed STS-400.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Atlantis ha il rollover verso il VAB previsto per il 22 agosto e il rollout verso il Pad 39A per il 29 agosto. Attualmente la preparazione prosegue senza intoppi. Si stanno eseguendo le verifiche che seguono l’installazione dei motori principali e delle relative coperture termiche e la funzionalità dei carrelli e di tutte le componenti idrauliche. Anche gli pneumatici del carrello anteriore saranno sostituiti e verranno controllati tutti i cuscinetti.
Altri controlli comprendono il timone ed il relativo freno aerodinamico. A questo proposito sono state verificate le ‘spring tabs’, le mollette d’aggancio che nell’ultima missione abbiamo visto volare via creando un po’ di apprensione. Questo controllo diventerà presto inutile in quanto si sta decidendo per la loro eliminazione dato il minimo ruolo che hanno durante l’ascesa.
Il problema che si pone ora è: toglierle tutte con un certo impegno di tempo, riparare o rimpiazzare quelle difettose o mancanti, oppure volare così senza modificare la situazione?
Su Atlantis ce ne sono 12 rotte e una mancante, su Endeavour siamo a sei rotte e su Discovery (in base ad un primo controllo) ne mancano tre. Rimontarle e ripararle potrebbe essere un lavoro che consumerebbe parte delle due settimane di cuscinetto che ci sono sulla preparazione di Atlantis e comunque il magazzino ha dato l’OK sulla presenza dei ricambi a stock (dato che ogni clip ha una forma leggermente diversa dalle altre) e quindi potrebbe essere più veloce ripararle. Ci vorranno almeno tre settimane per stabilire se la navetta potrà volare così o se sarà necessario intervenire, soprattutto perché a seconda della posizione può servire lo stesso tempo per ripararle o per toglierle e quindi è necessario verificare con cura i tempi e gli eventuali prossimi imprevisti. Lo scopo primario è evitare che possano volare via come nell’ultima missione, ma in ultima analisi la soluzione più veloce potrebbe essere la rimozione di quelle danneggiate. Come vedete è ancora tutto da stabilire.
I booster per Atlantis sono completi e pronti per lo spostamento di baia nel VAB portandoli nella Bay 3. In questo modo si può liberare la baia 1 del VAB per il rientro della MLP, che si trova ancora sul Pad 39A, e iniziare l’11 luglio ad assemblare i booster per la STS-400.
È stata eseguita una modifica sui bulloni esplosivi che trattengono e sganciano i booster dalla piattaforma al momento del lancio perché ultimamente sono stati registrati degli episodi di trattenuta all’accensione.
L’External Tank 127 è al termine della preparazione e alla Michoud Assembly Facility confermano il termine della lavorazione per il weekend. Tutti i vari test delle parti elettriche e dei rivestimenti esterni sono in corso e questo depone a favore di un eventuale anticipo sul serbatoio seguente che porterà ad anticipare il lancio della missione. La chiatta Pegasus è pronta ed è attualmente in viaggio verso MAF dove arriverà il due luglio. Il trasporto dovrebbe iniziare il dieci luglio (anche se si punta all’otto).

Il rollover nel VAB per Endeavour (STS-400) è previsto per il 16 settembre, data in cui Atlantis sarà già sul pad 39A e il rollout verso il pad 39B avverrà il 23 settembre.
Domani, lunedì 30, si passerà all’installazione degli SSME sull’Endeavour e verranno montate anche le coperture termiche. A questo proposito verrà controllato il circuito idraulico di comando delle superfici aerodinamiche per posizionarle a ‘zero’ per facilitare le operazioni. Piccoli controlli sono anche stati eseguiti sugli sportelli degli attacchi dell’ET e dei carrelli, sul recupero scarichi e sull’attacco del braccio di controllo (OBSS).
La APU 1 è stata sostituita per una perdita rilevata nell’ultima missione, e i successivi controlli hanno evidenziato che una determinata valvola aveva possibili problemi di tenuta. Una volta sostituita una guarnizione la perdita pareva persistere. Successivi controlli sull’unità, anche con simulazioni in vuoto e a basse temperature, non hanno più evidenziato il difetto. La soluzione a breve termine è quindi la sostituzione della guarnizione, ma in futuro si passerà a verifiche più approfondite.
Anche l’ET-129 è in perfetta sincronia col programma che prevede una partenza dal MAF il 2 agosto. Il compito più impegnativo ora è il completamento del cablaggio elettrico.

Luigi Morielli

Luigi ha collaborato con AstronautiNEWS fino al luglio 2010. Da allora si e' trasferito in pianta stabile sul suo blog personale Astrogation - http://astrogation.blogspot.com - e cura la rubrica di Astronautica sulla rivista Coelum.