STS-125: dettagli ispezioni TPS

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Data la particolarità della missione STS-125, programmata per il prossimo Ottobre con il compito di rendere nuovamente pienamente operativo il telescopio spaziale Hubble sono in fase di definizione finale le ultime procedure di ispezione allo scudo termico.
Come risaputo non ci sarà la possibilità di raggiungere la ISS per eventuali problemi e con essa sarà anche impossibile eseguire la tradizionale manovra di avvicinamento con la possibilità di scattare fotografie allo scudo dalla stazione per la sua completa osservazione.
Le ispezioni inizieranno tradizionalmente il secondo giorno con l'utilizzo del sensore LDRI/IDC sull'OBSS per l'analisi dei bordi d'attacco, della pancia, del muso e della parte superiore della cabina. Il terzo giorno invece si utilizzerà per la prima volta una nuova procedura con un nuovo sensore, il ITVC (Intensified Television Camera), studiato appositamente per sostituire la manovra di RPM con le riprese dalla ISS e disponibile anche nelle missioni verso la ISS nel caso non si riuscissero a riprendere le fotografie dalla Stazione. I tempi per questa nuova procedura non sono ancora ben definiti ed è possibile che l'ultima parte venga effettuata dopo l'aggancio e la messa in sicurezza di Hubble.
Per l'ultima ispezione, dopo la separazione da Hubble e prima del rientro non ci sono particolari differenze con l'attuale.
Per le tempistiche di analisi si prevede di aver effettuato tutta l'analisi con l'individuazione delle aree di interesse prima dell'inizio della fase di avvicinamento finale con Hubble, 1 giorno e 15 ore circa dopo il lancio.
Se dovesse essere richiesta una Focused Inspection (FI) in qualche zona è stato messo in atto un piano per poterla eseguire impattando il meno possibile sugli obiettivi primari della missione effettuandola il FD4 prima dell'inizio della EVA-1.
Sia questa ispezione che l'eventuale "Tile Acreage Survey" effettuata con la ITVC dopo l'aggancio sono state approvate mantenendo i margini di sicurezza per l'ingombro di Hubble nella stiva e il braccio OBSS.
L'ultima programmazione delle procedure sarà comunque effettuata dopo l'analisi e l'individuazione di particolari danni da approfondire potendo far slittare altre attività a seconda della consistenza del problema e del tipo di analisi richiesta, in ogni caso le FI avranno priorità maggiore delle EVA con la missione che è ora programmata come una 11+0+2 per 5 EVA programmata e una eventuale sesta extra.
Per quanto riguarda le attività extraveicolari saranno sensibilmente diverse da quelle eseguite sulla ISS, soprattutto nella pianificazione in quanto la maggior parte dei compiti da svolgere hanno slot di tempo previsti di 2 o più ore e questi se vengono iniziati devono essere completati non potendo sospenderli a metà. Per questo eventuali contrattempi potrebbero rivoluzionare, più che sulla ISS, la tabella di marcia dovendo mantenere una certa sicurezza nel completamente dei task una volta iniziati e non avendo lavori particolari di breve durata per "tappare" i buchi rimasti.
L'eventuale EVA 6 viene mantenuta per sicurezza il FD9 se si dovessero avere problemi con lo sgancio del telescopio orbitale facendo intervenire gli astronauti, non dovrà comunque essere più lunga di 4 ore e mezza per non affaticare troppo l'equipaggio e rimandando al giorno successivo l'ultima ispezione.

La preparazione della navetta intanto procede senza particolari inconvenienti, mentre nel VAB procede l'assemblaggio dei SRB per la missione. Il lancio rimane fissato per l'8 Ottobre con la possibilità di un altro spostamento dopo l'ultimo report dal MAF sulla costruzione degli ET.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.