Costruzione segmento Russo ISS in ritardo di 5 anni

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Vitaly Lopota ha annunciato che la costruzione del segmento Russo della ISS è in ritardo di 5 anni rispetto alla conclusione prevista del 2010 a causa della mancanza di fondi per la costruzione e la gestione dei nuovi moduli.
"Avremmo dovuto concludere la costruzione entro il 2010, ma sfortunatamente non riusciremo a farlo fino al 2015".
Lopota ha anche annunciato di aver già chiesto agli altri partner di estendere la vita utile della ISS almeno fino al 2020.
Non è ancora chiaro a cosa sia riferito il comunicato, in quanto le ultime indiscrezioni davano già la costruzione della ISS prevista fino al 2015 con l'aggiunta di nuovi moduli e un paio di piattaforme per la produzione di energia.
Potrebbe quindi essere questa la conferma ufficiale dei piani trapelati nei mesi scorsi, oppure un effettivo ritardo nella consegna dell'unico modulo previsto da qui al 2011, MLM (MRM1 sarà lanciato con lo shuttle per cui è improbabile un rinvio) sul quale però ESA sta facendo pressione per un lancio come programmato perchè a bordo ci sarà il braccio europeo ERA.
E' possibile anche che l'annuncio sia stato fatto in vista dell'imminente cambio alla presidenza del Paese con l'intento di premere per lo stanziamento di nuovi fondi.
Nello stesso annuncio, Alexei Krasnov a capo del dipartimento per il volo umano dell'Agenzia del Paese ha annunciato che il prossimo anno potrebbe essere programmata una quinta Soyuz, oltre alle quattro previste, per poter vendere il sedile a Paesi che non dispongono di accesso allo spazio e che negli ultimi mesi si sono fatti avanti per comprare un volo.
La decisione dipenderà dai finanziamenti stanziati.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.