AMS sulla ISS – La strada è sempre più in salita

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La NASA ha bocciato tutti i piani proposti fino ad ora per inviare sulla ISS l'esperimento internazionale per lo studio della materia oscura e antimateria dalla ISS.
Il Congresso aveva invitato l'Agenzia a formulare un piano per inviare sulla ISS il pesante esperimento, di 6,8ton compreso il supporto per la stiva dello shuttle, rispettando gli accordi presi con i vari partner internazionali senza vanificare i soldi investiti nel programma visto che fino ad ora non è presente fra i payload dei 10 rimanenti lanci Shuttle.
AMS occuperebbe 1/4 di stiva dello shuttle in volume e l'idea era quella di spostare tutto quello che si poteva e programmato nei prossimi voli all'interno degli MPLM e di ATV, compresi i ricambi esterni, sgombrando la stiva da questi pezzi per poter caricare l'esperimento in una delle rimanenti missioni.
Il payload interno di un MPLM è di circa 10ton ma l'ipotesi di spostare i carichi esterni ridistribuendoli fra ATV ed MPLM non è stata considerata fattibile perchè gli MPLM nei rimanenti tre voli viaggeranno già praticamente pieni mentre ATV non può trasportare carichi molto grandi per problemi di passaggio fra i boccaporti della sezione Russa che hanno diametri di 800mm.
Alcuni payload esterni programmati inoltre necessitano di alimentazione e non sono modificabili in tempi accettabili per essere trasportati all'interno degli MPLM in termini di sistemi di ritenzione e di alimentazione, facendo sapere anche che nessuno dei vari elementi di grandi dimensioni previsti per la ISS nei prossimi lanci può essere trasportato all'interno di MPLM o ATV.
Questa era forse l'ultima possibilità per vedere AMS volare su uno shuttle e probabilmente sulla ISS, si aspettano ora le reazioni dei partner coinvolti nel programma per possibili ulteriori sviluppi sulla vicenda.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.