In corso analisi al problema PDE di Jules Verne

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Subito dopo le prime fasi di volo, all'attivazione dei computer e dei sistemi di bordo ci si è accorti di un problema sul PDE-2 dell'ATV-1, che è entrato in modalità di sicurezza.
Il PDE-2 è uno dei quattro computer che gestiscono il sistema propulsivo dell'ATV e dopo la sua attivazione ha rilevato una piccola differenza di pressione fra il circuito dell'ossidante e quello del propellente cui era demandato il controllo, entrando automaticamente, come previsto, in standby.
Ognuno dei quattro PDE, in condizioni nominali ha la gestione di 1/4 dei thruster di bordo ovvero 7 dei 28 RCS e 1 dei quattro propulsori principali.
Alan Thirkettle responsabile del programma ISS per l'ESA ha dichiarato che il problema non dovrebbe essere grave ma che verrà analizzato attentamente nelle prossime ore per capire tutte le conseguenze che potrà avere sulla missione.
Per poter eseguire tutti i task in programma possono funzionare 3 dei 4 PDE ma si vorrebbe avere comunque il quarto di backup soprattutto nelle fasi più delicate di aggancio con la ISS.
Attualmente tutte le funzioni del PDE-2 sono state ripartite sugli altri sistemi di controllo funzionando perfettamente, e la buona notizia in tutto questo è che tutte le precauzioni di ridondanza e messa in sicurezza automatica previste hanno lavorato alla perfezione portando l'ATV in uno stato di attesa, ma stabile e sicura.
Intanto si è deciso di sospendere l'accensione prevista per questa sera, visto che non è indispensabile, in modo da avere maggior tempo per analizzare la situazione e per evitare di dover passare al backup di backup dovesse sorgere nuovamente il problema, portando l'ATV in "Survival mode".
L'elettronica dovrebbe essere riconfigurata nei prossimi giorni permettendo di capire la causa del sorgere del guasto.
Il sistema elettronico è progettato per spegnersi automaticamente dopo aver demandato i propri compiti a seguito di un inconveniente interno.
Le prime ipotesi sembra possano orientarsi verso un guasto nell'elettronica oppure un problema fisico nelle linee di elio o propellente del sistema di propulsione.
Fortunatamente il tempo per l'analisi non manca, ci sono circa 10 giorni di margine prima di iniziare i demo-day previsti.
Se si trovasse la causa potrebbe essere ripristinata la funzionalità dell'intero sistema, dopo aver eseguito tutta una serie di test di verifica.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.