STS-123 Endeavour nel VAB

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

E' stato effettuato come previsto questa mattina il rollover dell'Endeavour dall'OPF al VAB.
Negli ultimi giorni erano terminati gli ultimi controlli come lo spegnimento dell'orbiter, l'apertura e la chiusura dei portelli degli startracker, i test di pressurizzazione e un'ultimo controllo boroscopico ai condotti di ventilazione.
La missione STS-123 avrà 4 EVA programmate e la possibilità di aggiungerne una quinta, che potrebbe essere quella più volte rimandata di simulazione di riparazione dello scudo termico con il T-RAD.
Visto il buon funzionamento del sistema di trasferimento energetico ISS-Shuttle su questo orbiter sarà possibile allungare la missione ed eseguire alcuni task previsti per STS-124 e per la Expedition sulla ISS ma dopo lo sgancio dello Shuttle.
Fra queste attività, la cui richiesta di svolgimento da parte dell'equipaggio di STS-123 è arrivata dal management ISS, ci saranno lo spostamento di alcuni Rack, l'attivazione del modulo di Kibo ELM-PS, l'attivazione e controllo del SPDM e la preparazione dei rack da spostare all'arrivo del modulo principale di Kibo dal ELM-PS.
La missione è stata quindi estasa di 2 giorni, passando da 13+1+2 a 15+1+2.
Questi ultimi cambiamenti hanno anche permesso di aggiungere ulteriori 1.8ton di payload precedentemente non previsti che saranno formati da rack agganciati alla stiva dello shuttle, un SSRMS Yaw Joint, un DCSU, un BCDU, Misse 6 e RIGEX.
In particolare RIGEX (Rigidizable Inflatable Get-Away-Special Experiment) è un esperimento automatico per raccogliere dati sulla rigidità di strutture gonfiabili nello spazio. Consiste in tre tubi gonfiabili che passano da uno stato rigido ad uno flessibile a 125°C.
Volerà all'interno del contenitore del DoD, Canister for All Payload Ejections (CAPE) anche se non verrà lanciato nulla.
MISSE-6 è invece il tradizionale payload per l'esposizione di materiale all'ambiente spaziale esterno per lunghi periodi, rimarrà sulla ISS per 12-18 mesi.
Il SSRMS Yaw Joint è un ricambio per il braccio robotico, come anche il Direct Current Switching Unit (DCSU) e il Battery Charge Discharge Unit (BCDU), tutti pezzi di ricambio.
La missione vedrà anche il cambio di equipaggio della Expedition da Leopold Eyharts a Garrett Reisman.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.