STS-122 FD5 – Columbus è arrivato a casa

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Si sta concludendo una giornata storica per l'Europa, alle 22:29 ora italiana Columbus è stato definitivamente agganciato alla ISS dove trascorrerà il resto della sua vita operativa.
La passeggiata che ha visto Rex Walheim e Stan Love impegnati nel fondamentale compito di agganciare il modulo europeo alla ISS si sta concludendo un po' oltre l'orario previsto.
Durante l'uscita si è accumulato un lieve ma costante ritardo, che ha portato i tecnici a terra a preferir ricaricare le riserve di ossigeno nelle tute degli astronauti, che si sarebbero esaurite a 7h e 30min, prima di continuare con i compiti previsti.
Al termine della preparazione del Columbus nella stiva, e avendo ormai accumulato oltre un'ora di ritardo, si è quindi deciso, prima di far continuare a Rex l'ultima parte di uscita, di eseguire una ricarica delle riserve di ossigeno dall'airlock alle EMU degli astronauti.
A quel punto è stato lasciato libero Love di rimanere nell'airlock in attesa che Walheim completasse una parte dello smontaggio del serbatoio di Azoto che dovrà essere portato a terra perchè ormai scarico, visto il compito non previsto per lui e già egregiamente svolto.
Mentre Love era in attesa si è anche accorto che un micrometeorite aveva colpito l'airlock, si è quindi approfittato per eseguire un'ispezione sia visuale che fotografica per analizzare il danno che è comunque totalmente innocuo.
La EVA è durata in tutto 7 ore e 58min.

Per quanto riguarda il resto della missione rimane aperta solo una questione sullo scudo termico, che è relativa al blanket sollevatosi sul pod OMS destro la quale non sembra preoccupare ma per cui è richiesta una analisi approfondita.
Verrà deciso oggi o domani se eseguire una EVA di riparazione simile a quella di STS-117.
La parte inferiore dell'orbiter, la più delicata, è invece stata dichiarata pulita e pronta per il rientro.
Oggi è stato anche comunicato il raggiungimento della riserva necessaria di ossigeno per estendere di un ulteriore giorno la missione, che durerà ora 13 giorni.
Per l'equipaggio all'interno della ISS fra i vari compiti era invece previsto l'impacchettamento del BMRRM, il motore del SARJ rimosso pochi giorni fa in una EVA della Exp.16, che verrà riportato a terra per essere riparato e riportato sulla ISS essendo l'unico ricambio disponibile.
Per domani l'altro momento storico sarà l'apertura e l'ingresso nel nuovo laboratorio Europeo, previsto per le 14:55 italiane.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.