Google Lunar X PRIZE: ecco i primi dieci concorrenti

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Sono stati annunciati questa mattina i primi 10 concorrenti ad essersi iscritti al Google Lunar X PRIZE, un premio di 30 milioni di dollari, messo in palio alla prima società privata che riuscirà ad inviare sulla Luna un rover in grado di percorrere almeno 500m sul suolo Selenico inviando immagini e video.
Il Dr. Peter H. Diamandis, CEO della X PRIZE Foundation ha annunciato i team dal Google Headquarters, in California. In soli 6 mesi dall'istituzione del premio sono già infatti 10 i team regolarmente iscritti alla competizione. Attualmente sono state ricevute 567 "espressioni di interesse" da 57 paesi nel Mondo. L'iniziativa è già un pieno successo visto che sempre dopo 6 mesi per l'Ansari X Prize c'erano solamente 2 iscritti.
Ecco i team presentati:
Aeronautics and Cosmonautics Romanian Association (ARCA): basato a Valcea, Romania e guidato da Dumitru Popescu, aveva già partecipato all'Ansari X-Prize, ideatori di progetti come il Demonstrator 2B e Stabilo hanno chiamato la loro "creatura" "European Lunar Explorer".
Team Astrobotic: guidato dal Dr. William "Red" Whittaker, formato e guidato dalla Carnegie Mellon University, Raytheon Company e alcune altre compagnie.
La Carnegie Mellon è specializzata in sistemi a guida autonoma attraverso sistemi di visione stereoscopici. Questo permetterà al loro rover di evitare ostacoli e navigare su un terreno non precedentemente mappato. Per ambire al premio utilizzeranno "Artemis Lander" e "Red Rover."
Chandah: Chandah significa Luna in sanscrito, il team è fondato da Adil Jafry, imprenditore nel settore dell'energia e CEO di Tara, azienda di approvigionamento energetico del Texas.
L'obiettivo è aprire la strada e sviluppare anticipatamente tecnologie che saranno alla base del turismo spaziale e l'utilizzo commerciale dello spazio. Il nome sel rover "Shehrezade".
FREDNET: guidato da Fred J. Bourgeois III, è un team multinazionale comprendente tecnici software, hardware e sistemisti che saranno da guida a scienziati, tecnici e ingegneri del gruppo Open Source. L'obiettivo è dimostrare che lo stesso successo avuto da filosofie di sviluppo "aperte" come Internet e Unix saranno altrettanto applicabili e utili nell'esplorazione del Sistema Solare.
LunaTrex: guidato da Pete Bitar, comprende numerose individualità, società e università provenienti dagli Stati Uniti, alcuni dei quali già competitors dell'Ansari X PRIZE e ognuno specializzato in un settore diverso. Il nome del mezzo sarà "Tumbleweed."
Micro-Space: fondato da Richard Speck e basato in Colorado, la Micro-Space, Inc. ha oltre 31 anni di storia nelle forniture di prodotti ad alta tecnologia. Per quanto riguarda l'aerospazio ha già fatto volare 17 razzi innovativi bi-propellente, tre razzi in grado di rimanere sospesi in aria e permettere un atterraggio morbido con spinta vettorabile, insieme ad un sistema di guida e tracking e al life support system.
Micro-Space aveva partecipato all' Ansari X PRIZE e al Northrop Grumman Lunar Lander Challenge. Il loro "Human Lunar Lander" parteciperà anche al Google Lunar X PRIZE.
Odyssey Moon: E' stato il primo team a registrarsi alla competizione, è una società commerciale privata con sede nell'Isola di Man e fondato dal Dr. Robert Richards. L'obiettivo è quello di realizzare un servizio commerciale standard per vendere il rover ad enti o società che ne fossero interessati nel prossimo decennio. La loro realizzazione si chiamerà "MoonOne (M-1)."
Quantum3: Un team statunitense, guidato da Paul Carliner, imprenditore nell'industria aerospaziale, propongono di lanciare dalla costa est per allunare in maniera dolce sul Mare della Tranquillità. Quantum3 si avvarrà della collaborazione di altre aziende e università per raggiungere il suo scopo. Chiameranno il rover "Moondancer."
Southern California Selene Group: Diretto da Harold Rosen, cercheranno di unire semplicità e economicità nel loro "Spirit of Southern California". Utilizzeranno sistemi di comunicazione molto semplici, come quelli utilizzati sui primi satelliti, ma accoppiati alle ultime creazioni dell'elettronica e dei sensori.
Team Italia: Basato in Italia e diretto dalla Prof. Amalia Ercoli-Finzi, è una collaborazione fra molte università italiane, il team stà già testando un prototipo al Politecnico di Milano. L'architettura del sistema robotico è ancora in fase di sviluppo. Si sceglierà fra un unico grande rover o una piccola colonia di rover indipendenti, su gambe o su ruote in grado di essere trasportati da un unico lander e poi rilasciati sulla superficie della Luna, ognuno con telecamera e sensori di supporto.

X PRIZE Foundation ha anche annunciato che Space Florida sarà il nuovo partner preferenziale per il sito di lancio utilizzabile dai concorrenti al premio. Ogni partner preferenziale, nei vari settori necessari, offrirà un prezzo agevolato per il servizio ai concorrenti. Space Florida per incentivare l'uso dei propri servizi offrirà ulteriori 2 milioni di dollari al vincitore nel caso abbia utilizzato i suoi servizi.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.