ASI: luce verde per LARES e approvati gli studi di fattibilità per 5 progetti

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Nella seduta dell’7 febbraio 2008, il Consiglio di Amministrazione dell’ASI ha approvato in via definitiva il finanziamento industriale di LARES, il satellite che volerà con il primo lancio del nuovo vettore europeo VEGA, previsto entro la fine del 2008. LARES, che verrà costruito da Carlo Gavazzi Space SpA, è un satellite completamente passivo, in tungsteno, che ospita retroriflettori grazie ai quali il suo spostamento sarà seguito via laser da terra. Il suo obiettivo scientifico è misurare con un’accuratezza dell’ordine dell’1% l’effetto Lense-Thirring, cioè lo spostamento dall’orbita newtoniana che, secondo la Teoria della Relativà Generale, subisce un satellite in orbita a causa della rotazione terrestre. Attualmente l’accuratezza di questa misura è dell’ordine del 10% . LARES è stato progettato in collaborazione con l’INFN e il suo principal investigator è Ignazio Ciufolini, dell’Università di Lecce.

Il Consigio di amministrazione dell'ASI, nella sua ultima seduta del 7/2/2008, ha individuato le cinque proposte, nell’ambito del Bando Piccole Missioni, di cui verrà finanziato lo studio di fase A, ovvero lo studio di fattibilità preliminare alla scelta delle due missioni che verranno lanciate entro il 2014. Le cinque missioni sono:

SAGACE (Spectroscopic Active Galaxies And Clusters Explorer)
PI: Prof. Paolo De Bernardis, Universita’ La Sapienza (Roma)
Prime Contractor: Kaiser Italia srl

Ha come obiettivo primario lo studio spettroscopico di un importante effetto cosmologico, detto effetto Sunyaev-Zeldovich (SZ). Lo scopo principale della missione è di (a) investigare in dettaglio la fisica e geometria di strutture cosmiche su grande scala (ammassi di galassie, radio-galassie, Blazars, galassie sturbursts) (b) indagare la struttura e i costituenti fondamentali dell’Universo (costante di Hubble, densità di materia Oscura e di Energia oscura) (c) fornire per la prima volta un catalogo completo a microonde di Nuclei Galattici Attivi (AGN) e galassie “sturbursts” (d) fornire una mappatura delle regioni di formazione stellare, nubi molecolari e plasma interstellare nelle regioni esterne alla Galassia. In questo contesto lo studio spettroscopico dell’effetto SZ è uno strumento di indagine cosmologica potentissimo, che può essere utilizzato appieno solo dallo spazio. Le misure di SAGACE sono complementari a quelle dei satelliti Herschel e Planck (lancio a fine 2008) e contribuiscono in maniera sostanziale allo studio spettroscopico delle sorgenti extragalattiche.

POLARIX (POLARimetro X)
PI: Prof. Enrico COSTA, IASF
Prime Contractor: IASF – Roma

È una missione in grado di eseguire la polarimetria di oggetti appartenenti a molte classi di sorgenti galattiche e di alcune sorgenti extragalattiche più brillanti. Questa possibilità deriva dalla disponibilità esclusiva di una tecnologia di rivelazione tutta italiana, combinata con l’eccellenza della comunità italiana nel campo delle ottiche X (già sperimentata con BeppoSAX, XMM e SWIFT). POLARIX si propone di effettuare misure della polarizzazione lineare dei raggi X da sorgenti cosmiche. Tale misura, a tutt’oggi realizzata 30 anni fa solo su di una sorgente, costituirà una vera e propria apertura di una nuova finestra osservativa in Astronomia e aumenterà la nostra conoscenza sulla geometria e la fisica delle sorgenti, consentendo tra l’altro di selezionare modelli di emissione diversi.

FLORAD (Costellazione FLOreale micro-satellitare di RADiometri in banda millimetrica per l'Osservazione della Terra e dello Spazio a scala regionale)
PI: Prof. Frank Marzano, Università La Sapienza (Roma)
Prime Contractor: Università La Sapienza (Roma), Dip. Ingegneria Elettronica

Obiettivo della missione è quello di lanciare una costellazione di micro-satelliti, equipaggiati come singolo carico utile da un radiometro a microonde in banda millimetrica, per effettuare l’osservazione remota ad alta ripetitività temporale e ad alta risoluzione spaziale del campo di temperatura, vapore acqueo e acqua di nubi della troposfera sull’area mediterranea ed utilizzare tali misure per l’alimentazione di tecniche di previsione (nowcasting) a brevissimo (fino a 1 ora) e breve termine (fino a 6 ore) per fini di protezione civile e protezione ambientale.

Le FC sono un insieme di costellazioni di satelliti che vengono progettate adottando orbite compatibili (o risonanti) e opportuni metodi di fasatura (phasing) La FC è composta da 4 satelliti che percorrono una traccia spaziale permettendo lunghi tempi di rivisitazione della regione terrestre al nadir. Quando un satellite “abbandona” il petalo, un altro satellite della costellazione prende il suo posto, posizionando quindi in maniera opportuna i petali sulle regioni terresti di interesse si possono ottimizzare i tempi di rivisitazione.

MAGGIA (Missione Altimetrica Gravimetrica Geochimica lunAre)
PI: Prof. A. Coradini INAF-IFSI
Prime Industriale : Rheinmetall Italia S.p.A

La missione si propone di rispondere ad alcune delle questioni di maggiore importanza per lo studio della Luna quali la struttura interna, elemento necessario per comprendere l’origine e la formazione, la ricerca di evidenze di processi di differenziazione che devono aver caratterizzato la parte iniziale della formazione e la correlazione con la successiva fase dominata dalla craterizzazione della superficie. Al momento, i dati geochimici e mineralogici da telerilevamento lunare, utili per raccordare le analisi dei campioni di rocce prelevate in-situ ad aree del satellite più vaste, sono disponibili solo per la “near side”. Inoltre anche le missioni più recenti ( Clementine, SMART-1, Lunar Prospector) non avevano a bordo strumenti in grado di effettuare un’analisi mineralogica accurata. MAGGIA si propone inoltre una precisa caratterizzazione del campo gravitazionale lunare, ed ad un’accurata misura del suo stato rotazionale. Questi temi sono tutti strettamente legati tra loro concorrendo, infatti, a migliorare la comprensione dell’origine ed evoluzione della Luna.

ADAHELI (ADvanced Astronomy for HELIophysics)
PI: Prof. Francesco Berrilli, Universita’ di Tor Vergata
Prime Contractor: Carlo Gavazzi Space

Scopo primario di ADAHELI è lo studio della dinamica fotosferica e cromosferica del sole mediante osservazioni nel visibile-vicino infrarosso (NIR) e lo studio dell’irradianza solare, integrata in regioni sub-arcmin, in banda millimetrica. La modulazione della trasparenza atmosferica nel NIR rendono le osservazioni da terra, in questa banda, fortemente variabili e di scarsa qualità. Entrambe queste regioni dello spettro, benché di grande importanza per la comprensione dell’attività solare e della sua interazione con l’ambiente terrestre, sono assai poco conosciute per cui si possono attendere importanti contributi di questa Missione nella comprensione dell’attività assoluta solare (magnetica, flares, brillamenti) e dei campi elettromagnetici indotti sull’ambiente terrestre.

Fonte: ASI

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.