Approvato nuovo piano per l’osservazione della Terra USA

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

E' stato annunciato ieri dal Presidente Bush il nuovo piano per l'osservazione della Terra che vedrà un significativo aumento di finanziamenti e risorse in un settore che negli ultimi anni era quasi sempre stato il primo a subire tagli e ridimensionamenti.
Si ripartirà innanzitutto con la piena reintroduzione in servizio del National Polar-Orbiting Operational Environmental Satellite System (NPOESS), un sistema controllato da tre agenzie e cancellato nel 2006, inoltre lo stanziamento di una serie di finanziamenti a nuove missioni per il controllo ambientale e lo studio della Terra.
Per quanto riguarda i cambiamenti climati e lo studio del clima le missioni e i progetti saranno guidati dal Department of Commerce (DOC) e dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) per un totale di finanziamenti nel FY09 di 74 milioni di dollari.
Mentre per quanto riguarda le missioni scientifiche sarà direttamente la NASA ad occuparsene con un finanziamento di 103 milioni di dollari nel 2009 e 910 milioni di dollari dal 2009 al 2013.
Come accennato a causa dei tagli di bilancio nel 2006 il progetto NPOESS fu drasticamente ridimensionato con la cancellazione di una serie di sensori che crearono parecchi problemi alla comunità scientifica per cercare di ottenere risultati comunque rilevanti con l'esigua parte di progetto rimasta, soprattutto per lo studio degli oceani e del clima sul lungo periodo.
Da uno studio del National Research Council (NRC) si è quindi stilata una serie di sensori prioritari per riprendere al più presto le ricerche in questo settore e si è così deciso che saranno presto in attività questi nuovi strumenti:
– Total Solar Irradiance Sensor (TSIS) che misurerà l'irradiazione solare
– Clouds and Earth Radiant Energy System (CERES) per lo studio della radiazione terrestre
– Ozone Mapping and Profiler Suite Limb (OMPS-Limb) per la mappatura verticale dell'ozono

I primi due contribuiranno alla raccolta dati sul lungo periodo, che è un campo vitale per cercare di capire l'influenza dell'uomo sul cambiamento climatico.
Siccome questi due strumenti necessitano di una sovrapposizione fra diversi strumenti esistenti in orbita per una corretta calibrazione, il loro impiego non sarà istantaneo e potrebbe esserci la possibilità che si crei un gap di dati, fra gli attuali e questi appena approvati, rischiando di vanificare molte delle ricerche in questo settore per un "buco" di dati per qualche anno.
Per evitare di creare questo gap si è quindi deciso di inserire il prima possibile uno strumento di questo tipo su un satellite già programmato, per questo il primo CERES sarà ospitato sul satellite NPOESS Preparatory Project (NPP), programmato per il 2010, mentre un secondo CERES sarà ospitato sul primo satellite del programma NPOESS nel 2013. Per questo strumento il finanziamento di quest'anno copre tutta questa prima fase. Per quanto riguarda TSIS il finanziamento di quest'anno copre la fase di analisi e sviluppo per l'identificazione di un satellite adatto ad ospitare un primo strumento e l'eventuale integrazione con esso.
Per quanto riguarda OMPS-Limb i fondi sono già stati stanziati per essere ospitato su NPP.

Per quanto riguarda le missioni scientifiche invece non sono stati ancora scelti i progetti specifici ma ci saranno missioni che studieranno lo scioglimento dei ghiacci, il livello dei mari, la composizione del suolo, la composizione atmosferica e delle nubi, il ciclo del carbonio in relazione ai cambiamenti climatici e lo studio del meteo e dei disastri naturali.
I fondi comprendono poi la prosecuzione dell'attività per 14 missioni già in orbita e l'inizio delle attività per ulteriori 7 precedentemente approvate.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.