Risultati test connettore rimosso STS-122

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Si sono conclusi i primi test svolti al Marshall Space Flight Center (MSFC) sul connettore rimosso dall'ET-125 della prossima missione. Il verdetto è stato lapidario "Instabilità su due dei circuiti per i sensori ECO".
Mentre i test continueranno con altre prove sale la fiducia nell'aver individuato la causa del problema che ha rimandato per due volte il lancio della missione STS-122.
In particolare nell'ultimo weekend si era installato il connettore su un banco per testare in ambiente criogenico il suo comportamento. La speranza era ovviamente quella che si verificasse nuovamente il problema dei due tentativi di lancio falliti, e così è stato.
Questi i risultati nel dettaglio:
In ambiente criogenico con Elio il circuito 2 ha mostrato segni di instabilità con escursioni di 10mV
Test 1 in ambiente criogenico con LH2: Circuito 4 ha dato segni di instabilità con variazioni massime di 250mV per 5 minuti dopo 9 minuti dall'immersione (-248°C). Massimo intorno ai 270mV nei successivi 45 minuti e nelle due ore di lento "riscaldamento" (fino a -128°C), coinvolto il pin 35.
Test 2 in ambiente criogenico con LH2: Circuito 4 ha dato segni di instabilità con variazioni massime di 270mV dopo 9 minuti dall'immersione (-248°C) è poi tornato corretto durante il riscaldamento, coinvolto il pin 35.
Il Circuito 2 ha dato segni di instabilità, variazione massima di circa 50mV dopo circa 1 ora a temperatura stabile di -248°C, problema sul pin 4, il circuito è tornato a dare letture corrette nel riscaldamento.
Test 3 in ambiente criogenico con LH2: Circuito 4 funzionante a intermittenza appena dopo essere stato immerso, coinvolto il pin 35.
La causa sembra possa essere in un gioco fra il connettore e il socket, problema che sarebbe risolto con l'intervento apportato.
Il completamente dei lavori rimane previsto per il 28 Gennaio.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.