STS-122 Tanking test

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

E' tutto pronto per il test di oggi sull'ET e sui sensori ECO.
Come già detto precedentemente il risultato del test non dovrebbe influire ulteriormente sulla data di lancio essendo già pronto l'elenco di possibili scenari previsti per il 10 Gennaio.
Il test comporterà il riempimento del serbatoio dell'idrogeno e successivamente l'utilizzo del TDR per analizzare le risposte dei sensori ECO al variare della situazione.
Il problema si pensa possa essere nella linea di collegamento fra i sensori e la centralina di raccolta dati sull'orbiter che una volta immersa in ambiente criogenico perde qualche contatto facendo segnare "circuito aperto".
L'utilizzo del TDR servirà per analizzare la differenza di risposta fra il circuito "a riposo" ovvero senza propellente criogenico e il circuito attivo che sembra dare problemi.
La differenza fra le due risposte indicherà il tipo di danno e anche la possibile posizione.
Il test si svolgerà con l'orbiter in configurazione T-3 ore dal lancio, ovvero quelle reali, con l'orbiter alimentato, cariche pirotecniche assicurate, booster attivi, serbatoi d'elio pressurizzati a 2000psi ed entrambi i serbatoi riempiti.
Il test continuerà anche se durante il riempimento ci saranno dei malfunzionamenti ad uno o più sensori, al termine del riempimento verranno testati uno ad uno tutti i sensori e successivamente verrà rimosso il propellente.
Queste invece sono le regole decise per il lancio del 10 Gennaio:
Se nel test di oggi tutti i sensori dovessero funzionare si continuerebbe a richiedere il funzionamento di 4 su 4 anche il giorno del lancio.
Se invece nel test di oggi il sensore 3 continuasse a non funzionare, come nei precedenti tentativi, sarebbe accettatto un 3 su 4 con l'ECO 3 unico ad essere malfunzionante.
Se invece nel test di oggi più di un sensore non dovesse funzionare allora si considererebbe il sistema "non affidabile" e si ridurrebbe il payload, aumentando il propellente per evitare il più possibile l'intervento in volo dei sensori ECO.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.