AMS raggiungerà la ISS?

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

E' uno degli esperimenti più importanti che avrebbero dovuto essere ospitati sulla ISS, AMS (Anti Matter Spectrometer o Alpha Magnet Spectrometer), un rilevatore di particelle per lo studio dell'anti-materia e della materia oscura nell'universo dalla ISS.
Sarebbe il più grande e pesante esperimento ad essere ospitato sulla ISS, realizzato da 16 paesi con l'Italia in primissimo piano, insieme al MIT con i due coordinatori Samuel Ting, premio Nobel per la fisica, e l’italiano Roberto Battiston dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).
Una parte importante dei finanziamenti è venuta proprio da ASI e INFN i quali avevano ricevuto un impegno ufficiale al lancio da parte della NASA, impegno che dovrebbe essere ancora valido dopo l'incidente del Columbia ma che sembra essere inconciliabile con il calendario ridotto di lanci dello Shuttle.
L'esperimento quindi, che ora si trova al CERN per le ultime fasi di integrazione in attesa di essere inviato al KSC per fine anno, è ufficialmente fuori dalla lista dei voli rimanenti della navetta americana.
Secondo quanto dichiarato dal Washington Post sono in corso intense discussioni fra Samuel Ting, Nanni Bignami (presidente ASI) e il management dei voli Shuttle per cercare di ottemperare agli impegni presi non rendendo inutili 10 anni di lavoro e 75 milioni di Euro spesi dalla NASA per la sua costruzione, la quale non ha mai smesso di finanziare l'esperimento.
L'esperimento andrebbe a coprire l'unico segmento lasciato ora scoperto dal laboratorio europeo Columbus il quale si occuperebbe di molte discipline scientifiche, lasciando però da parte l'astrofisica e la fisica nucleare che verrebbero pienamente valorizzate proprio da AMS fornendo quindi all'Europa un suite completa di laboratori ed esperimenti per tutti i grandi settori scientifici di interesse.
Sembra essere tramontata anche l'ipotesi, commissionata da Griffin, per lanciare l'esperimento con altri mezzi, a causa dei costi proibitivi.
Quello che si cerca ora di fare è sensibilizzare maggiormente sia la comunità scientifica che l'interesse pubblico per cercare di far pressione a chi di dovere, allo stesso modo della missione di manutenzione di Hubble, per cercare di ottenere un volo o uno slot prima del pensionamento della navetta.
 

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.