STS-122 verso la prima FRR

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Sono molte le questioni da decidere durante la prima parte della FRR che validerà la missione del prossimo 6 Dicembre.
In primo luogo, una decisione già presa, è l'uso in ogni attività esterna dei sovra-guanti sperimentati nelle ultime EVA, la loro rimozioni sarà permessa solamente con l'astronauta fermo e in caso di attività che richiedano una certa sensibilità con le dita o in caso di rallentamenti consistenti sulla timeline, con l'obbligo in questo caso di ispezioni continue, questo per i danni ripetuti rilevati in STS-116, STS-118 e STS-120.
Sempre i evenienza di possibili danni verranno caricati a bordo 7 paia di guanti per EMU.

Per ora sono confermate 3 EVA, per la quarta preventivata, si dovrà attendere il docking e lo svolgersi della prima parte della missione. Siccome Atlantis è l'unica navetta a non avere ancora il sistema di trasferimento energetico dalla ISS la sua permanenza per ulteriori due giorni è strettamente legata alle risorse disponibili a bordo.
Questi i task delle EVA confermate:
EVA-1 and Flight Day 4 tasks: STS Ku Band antenna stowed prior to egress. Demate Columbus LTA Cable. Prep and remove MDPS Panels. Retrieve PDGF from sidewall carrier and install PDGF on Columbus. Reinstall MDPS panels. Demate N2 Lines and break torque on P1 NTA
EVA-2: Release new NTA from ICC. Remove old P1 NTA, temp stow on CETA cart. Install new P1 NTA. Maneuver to PLB and install old NTA on ICC. Install Columbus trunnion covers. Route and mate SSPTS Cables.
EVA-3: Release Solar from ICC. Maneuver to EPF and install Solar. Engage adjustable shims on CMG FSE. Release and maneuver CMG to PLB/ICC. Install CMG on ICC. Release EUTEF from ICC. Maneuver to EPF and install EUTEF. Install Columbus WIFs and Handrails. Install Keel Pin Cover.

Per quanto riguarda il SARJ danneggiato verrà caricato già su questa missione un primo set di ricambi da utilizzare in caso di riparazione.
Confermata la presenza di frammenti di un unico materiale, proveniente dalla corona dentata.
In caso di lancio al primo tentativo sarà possibile prolungare la missione per effettuare un'ulteriore EVA di ispezione e programmare quindi un sempre più probabile lavoro di riparazione prima dell'anno prossimo che richiederà sicuramente 3 o 4 EVA dedicate.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.