FRR conclusa e STS-122 verso la partenza

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Si è conclusa la FRR della missione, con l'approvazione definitiva alla partenza dello Shuttle, giovedì prossimo alle 22:31 ora italiana.
Era veramente piccolo l'elenco di questioni da discutere e la FRR si è conclusa in mezza giornata circa.
Qualche inconveniente con il bus di gestione dei sensori sul bordo d'attacco, ma probabilmente è solo un problema di batterie.
Altro inconveniente con una valvola nel pod sinistro degli OMS che non aveva funzionato durante un test ed è stata ri-testata per 10 cicli e approvata per il volo, visto che è comunque una valvola di backup di un impianto di backup e anche dovesse guastarsi prima del lancio verrebbe lasciata "as is".
Il processo al pad è in linea con la tabella di marcia.
Le EMU sono già a bordo dello shuttle e pronte al volo, il payload non ha problemi e l'airlock è già stato chiuso per il lancio.
La stiva è stata aperta ieri per l'ultimo controllo e verrà definitivamente chiusa Lunedì.
Aggiunti nel payload dei cavi per l'antenna utilizzata per le EMU che aveva dato problemi a bordo della ISS durante la STS-120.

A bordo della ISS intanto continua la preparazione per accogliere la nuova missione, con la preparazione delle EMU già in fase avanzata e il problema alla possibile perdita che sembra possa essere ricondotto ad un problema ad alcuni sensori e non ad una reale perdita fra il modulo Harmony e Destiny.
Dopo i primi test falliti si era deciso di aspettare un giorno per riesaminare la possibile perdita ma durante questa seconda serie di test non c'era traccia della perdita precedentemente riscontrata. Rimane ora da capire quale sia l'origine di questa disparità di risultati.

Sembra quindi tutto pronto per la quarta e ultima missione dell'anno, Wayne Hale direttore di volo, ha voluto rimarcare ancora una volta il grande lavoro svolto, ricordando che molti lo scorso febbraio, dopo la tempesta che colpì la navetta sulla rampa, erano decisamente scettici sulla fattibilità delle quattro missioni all'anno pronosticate, mentre ora il risultato promesso è molto più vicino ed era dal 2002 che non c'era un numero così alto di missioni in un anno.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.