ET-126 al KSC sabato e preparazione STS-123

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

L'ET richiesto per la LON alla missione STS-122 e poi all'utilizzo nominale nella STS-123 arriverà al KSC sabato prossimo.
Questo era l'ultimo ET modificato dopo tutte le vicende sui distacchi di schiuma, dal prossimo saranno tutti costruiti seguendo già le raccomandazioni necessarie alla riduzione di frammenti separabili al decollo.
Il giorno dopo il suo arrivo verrà subito sollevato e preparato per il lancio. In questa missione il tempo massimo per la partenza della missione di soccorso sono 66 giorni.
Intanto anche sull'Endeavour i lavori procedono senza grossi imprevisti per la sua prossima missione di Febbraio.
Verrà a giorni montato il braccio robotizzato OBSS che è appena stato smontato dal Discovery dopo la STS-120, missione in cui è stato utilizzato ai limiti di progetto. Esclusi anche i danni a tutto il set di sensori installati alla sua estremità e quindi approvati per un nuovo volo.
Si appresterà ad un altra "missione speciale" proprio lo stesso braccio, visto che verrà portato in orbita con la STS-123 per venir lasciato sulla ISS fino alla STS-124 di Aprile, missione che porterà in orbita Kibo e che non avrà spazio per portare anche l'OBSS nella propria stiva.
Per questo il braccio verrà "ospitato" sulla ISS fra una missione e l'altra e poi riportato a terra proprio con la STS-124.
Per poter fare questo MacDonald, Dettwiler e Associates Ltd. (i partner canadesi del braccio) hanno studiato un alloggiamento speciale che possa permettere la sopravvivenza del sistema per tutto questo tempo, fornendo alimentazione per riscaldare gli strumenti installati.
Per la STS-123 si prevedono 4 EVA con la possibilità di ri-aggiungerne una quinta per testare il T-RAD e le procedure di riparazione non eseguite durante la STS-120.
In fase di definizione anche l'estensione della STS-123 di alcuni giorni, visto l'ottimo funzionamento del sistema di trasferimento energetico dalla ISS allo Shuttle.
In questi giorni aggiuntivi si prevedono di effettuare oltre alla quinta possibile EVA alcuni task precedentemente programmati per essere eseguiti dopo l'undocking, come il trasferimento di nuovi rack e l'attivazione e riconfigurazione del primo modulo di Kibo.
Con i due giorni aggiuntivi si porteranno in orbita cinque nuovi payload, scientifici e per manutenzione: SSRMS Yaw Joint (ricambi per l'SSRMS), DCSU (ricambio), BCDU (ricambio), Misse 6 (scientifico), RIGEX (scientifico).
Confermato anche il cambio alla Exp.16 fra Leopold Eyharts che scende e Garrett Reisman che sale.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.