Conclusa una EVA cruciale

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

E' stata un completo successo una delle EVA più critiche ed epiche della storia astronautica moderna. Conclusa con tutti gli obiettivi raggiunti e quindi via libera alla continuazione dell'assemblaggio della ISS senza restrizioni energetiche.
Parazynski ha passato molto del suo tempo in EVA agganciato con i piedi ai due bracci robotici impiegati, l'OBSS montato sul Canadarm 2 della stazione, per un totale di 25m di lunghezza, all'inizio ha esaminato la rottura per decidere la procedura da seguire e dopo aver montato uno dei 5 cavi di ritenzione, ha deciso con il controllo di terra di tagliare uno dei cavi guida che bloccavano lo scorrimento di alcuni pannelli, successivamente ha installato gli altri 4 cavi e infine, visto che c'era ancora tempo ha supervisionato l'estensione completa dell'array, avvenuta anch'essa senza ulteriori problemi.
L'unica pecca sembra sia l'inoperabilità di alcuni sensori installati sull'OBSS che probabilmente non hanno sopportato il lungo periodo senza alimentazione, era un prezzo che si era valutato preventivamente e che era stato considerato accettabile.
Attualmente non sono ancora stati provati tutti gli strumenti ma si è supposto che uno dopo l'altro dopo 5 ore potessero danneggiarsi irrimediabilmente, l'ultima ispezione sarà dunque eseguita in maniera diversa, utilizzando i sensori disponibili. La procedura comunque, non essendoci stati particolari eventi durante il lancio e la missione, verrà eseguita principalemente con telecamere ottiche e non saranno probabilmente richiesti i sensori dell'OBSS.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.