Via libera a non intervenire sull’Endeavour

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Sembra ormai deciso che lo scudo termico non verrà toccato e rientrerà senza interventi, oggi molti dipartimenti interessati della NASA hanno espresso parere positivo circa la linea di lasciare tutto così.
L'ultima parola verrà comunque dal MMT (Mission Management Team) che si è riunito alle 3pm EDT e che darà il parere definitivo.
Va comunque ribadito che la questione poteva ancora essere discussa non per la pericolosità verso l'equipaggio, in cui tutti sono dell'idea che il danno non metta a rischio nessuno ma verso il processo di riparazione della navetta che poteva essere decisamente allungato in caso di danni alla struttura.
I motivi che stanno facendo propendere per un non intervento riguardano soprattutto la difficoltà di una EVA di questo genere, e dei rischi che ne derivano, soprattutto quelli di danneggiare altre zone dello scudo attraverso utensili non fissati adeguatamente al braccio robotico che urtando le piastrelle rischierebbero di moltiplicare gli interrogativi sulla sicurezza.
Intanto la sfortuna che sembrava avesse chiuso un occhio nelle fasi di preparazione al volo non sembra più abbandonare l'orbiter; questa mattina si è infatti rilevato un danno, di circa 1mm, ad uno dei finestrini termici dello shuttle provocato da un impatto micrometeorico.
L'impatto è ancora più incredibile in quanto la navetta mentre è ancorata alla ISS si trova in una posizione che la mette al riparo dalla maggioranza degli impatti di questo tipo.
In un primo momento si pensava di utilizzare la camera dell'OBSS per analizzare anche questo danno, ma dopo una prima analisi da terra sembra che il problema sia stato riclassificato come minore.
Le altre attività intanto procedono regolarmente con le lezioni di Barbara Morgan svoltesi anche oggi con una scuola statunitense, in cui c'è stato un piccolo "incidente" per il rilascio involontario di una grossa bolla d'acqua nel Destiny, la quale non sembra comunque aver provocato danni. E la EVA di ieri interrotta quando era quasi al termine che verrà portata a compimento sabato in quella che, salvo sorprese, dovrebbe essere l'ultima della missione. 

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.