Iniziata la fase di "Risk Reduction" per l’upper stage dell’Ares I

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Il team incaricato dello sviluppo dell'upper stage dell'Ares I composto da ATK, Lockheed Martin, e Pratt & Whitney continua la sua opera entrando nella fase di "Risk Reduction", ovvero l'individuazione di tutti i punti che possono risultare critici durante una missione e la loro correzione.
I particolare si sta lavorando sulla paratia che dividerà i due serbatoi dello stadio, sui materiali della struttura e sul RCS del vettore.
Per quanto riguarda la paratia che dividerà i serbatoi sarà realizzata da Lockheed Martin per la sua esperienza nel campo delle strutture leggere aerospaziali, intanto si stanno testando anche le tecnologie che ne assicureranno la qualità e la rispondenza ai requisiti, fra queste vengono utilizzate la "friction stir welding", gli ultrasuoni e la "shearography".
ATK è invece incaricata di studiare l'effetto di impatti vari sull'integrità strutturale nella struttura in compositi, settore in cui è leader per la sua esperienza in aerei e sugli EELV.
Pratt & Whitney invece sta realizzando e testerà a breve il sistema di controllo RCS dell'upper stage.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.