Firmati contratti per la nuova generazione di mezzi spaziali europei

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Sono stati firmati questa settimana due importanti contratti per la definizione di un nuovo sistema di lancio per l' "European Next Generation Launcher" (NGL) e un altro per lo sviluppo del IXV (European Intermediate eXperimental Vehicle).
Entrambi sono stati assegnati a NGL Prime S.p.A., ditta italiana di Torino con partecipazioni di Finmeccanica (30%) e EADS Astrium (70%), creata appositamente nel 2006 per questo scopo.
Entrambi i contratti fanno parte del Future Launchers Preparatory Programme (FLPP), che si pone l'obiettivo di sviluppare e dimostrare la tecnologia per l'NGL, che dovrebbe entrare in funzione intorno al 2020. Secondo obiettivo è l'abbassamento dei prezzi e l'aumento delle prestazioni per i lanciatori attuali.
Il valore dei contratti è di 20 milioni di euro e aggrega al suo interno 43 organizzazioni industriali e di ricerca provenienti da 11 paesi europei.
La decisione finale verrà presa nel 2008 quando verranno mostrate le varie opzioni fra cui scegliere il futuro NGL.
Parallelamente l'IXV dimostrerà le capacità per il rientro e dei vari sistemi di supporto, verrà lanciato a bordo del Vega da Kourou nel 2010 e seguirà un rientro completamente automatico nelle acque dell'Oceano Pacifico.
I contratti sono stati firmati da Antonio Fabrizi direttore del programma lanciatori dell'ESA e da Axel Roenneke, CEO di NGL Prime S.p.A..
 

La firma dei contratti – credits: ESA


L'IXV – credits: ESA


L'IXV – credits: ESA

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.