Due contratti per lo scudo termico di Orion

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La NASA ha assegnato due contratti, uno a Boeing e l’altro a Textron Systems, per sviluppare due sistemi di protezione termica per le fasi di rientro dell’Orion.
Esiste già un contratto per la fornitura dello scudo termico con l’Orion TPS Advanced Development Project, assegnato al Ames Research Center, ma si è deciso di incentivare la ricerca in questo settore, uno dei più critici, per poter offrire una certa sicurezza in caso di problemi con il team principale e avere sempre una scelta di backup che non sia solo un ripiego.
Il materiale scelto nel progetto primario è il Phenolic Impregnated Carbon Ablator (PICA), i materiali alternativi verranno sviluppati completamente solamente nel caso che quello primario non dovesse superare le specifiche dettate dalla NASA, se accadesse la NASA valuterà i risultati ottenuto da questi due nuovi contratti del Alternate Block 2 TPS, e sceglierà il più promettente.
I contratti hanno il valore di 10 milioni di dollari per Boeing che svilupperà un materiale di cui detiene le proprietà, il Boeing Phenolic Ablator (BPA), e di 24 milioni di dollari per Textron Systems che svilupperà altri due materiali di proprietà, l’Avcoat (utilizzato per l’Apollo) e il Dual Layer.
Ogni contratto avrà validità di 16 mesi.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.