Come si costruisce un garage lunare?

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Al Marshall Space Flight Center ci stanno provando e i risultati sono indubbiamente incoraggianti, per le future missioni di lunga durata sul suolo lunare saranno necessarie infrastrutture mai realizzate prima, fra queste un riparo sicuro per i rover lunari.

La tecnologia impiegata è la più promettente, ovvero quella "gonfiabile", ma con una piccola variazione, i sacchi, di un materiale simile al Kevlar, sono riempiti di regolite, e una volta composti ad arco proteggeranno i mezzi dagli sbalzi termici, dalle radiazioni e dalle micrometeoriti.
Un prototipo è già stato assemblato al MSFC.
"La costruzione sembra reggere e mantiene bene la posizione" queste le prime dichiarazioni del project manager per il "Marshall’s In Situ Fabrication and Repair/In Situ Resource Utilization Office".
Sono stati testati diversi materiali come il Vectran, il Nextel o il Goretex esponendoli ai raggi UV, alle radiazioni e alle alte temperature, sono poi stati testati contro le micrometeoriti utilizzando un "cannone" speciale, in grado di sparare microframmenti di 1mm di diametro alla velocità di 7 km/s e i test sono stati superati proprio da questo speciale Kevlar.
Adesso è stato costruito questo prototipo utilizzando varie miscele di sabbia che simulino nel miglior modo possibile la regolite. I test proseguiranno con miglioramenti al prototipo realizzato.

Alberto Zampieron

Appassionato di spazio da sempre e laureato in ingegneria aerospaziale al Politecnico di Torino, è stato socio fondatore di ISAA. Collabora con Astronautinews sin dalla fondazione e attualmente coordina le attività fra gli articolisti.