Aggiornamenti dal sistema solare: novembre 2013

Nonostante lo shutdown del governo americano, che ha rischiato di compromettere le attività della NASA, il mese di ottobre è stato fitto di eventi per le sonde che stanno esplorando il sistema solare. All’inizio del mese la sonda Juno ha sorvolato la Terra, sfruttandone la gravità per raggiungere Giove. LADEE ha poi completato l’immissione in orbita lunare e si appresta a cominciare la sua missione scientifica.

Il mese di novembre non si prospetta da meno. Si è infatti appena aperta la finestra di lancio per raggiungere Marte: la sonda indiana MOM è stata appena lanciata con successo e fra pochi giorni sarà la volta dell’americana MAVEN. Si completeranno inoltre i preparativi per il lancio di un’altra missione attesa con interesse: Chang’E 3, che vedrà l’agenzia spaziale cinese lanciare un lander ed un rover sulla Luna il prossimo 1 dicembre.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e quelle in fase di preparazione.

Missioni in fase di preparazione per il lancio: 2

Proseguono i preparativi per il lancio dell’orbiter americano MAVEN, diretto verso Marte. La finestra di lancio si aprirà il 18 novembre e durerà una ventina di giorni. Attualmente il lancio è previsto per le 14 ora italiana.

A dicembre sarà il turno di una missione lunare cinese. Chang’E 3 sarà composta da un lander da 1200 kg e da un piccolo rover. Se tutto andrà bene sarà il primo atterraggio sulla superficie del nostro satellite dopo 37 anni. La sonda è stata appena trasportata presso il sito di lancio. La partenza è prevista per il 1 dicembre.

Missioni Operative: 17

La sonda WIND, di NASA, si trova attualmente in orbita intorno al punto lagrangiano L1 Terra-Sole; la sua missione di osservazione della nostra stella dura ormai dal 1994. A farle compagnia in L1 c’è la missione congiunta ESA/NASA Solar and Heliospheric Observatory (SoHO), che a novembre osserverà anche la cometa ISON, e l’orbiter americano ACE (Advanced Composition Explorer).

La missione NASA STEREO (Solar and TErrestrial RElations Observatory) si compone, invece, di due sonde, Stereo A e Stereo B che condividono l’orbita della Terra intorno al Sole, rispettivamente, precedendo e seguendo il nostro pianeta, permettendo così osservazioni stereoscopiche. Le sonde si allontanano lentamente dalla Terra e fra di loro ad ogni orbita ed hanno sorpassato nel 2009 i punti lagrangiani L4 ed L5.

La sonda Messenger, di NASA, ha completato la prima estensione della propria missione in orbita intorno a Mercurio lo scorso 17 marzo. NASA sta attualmente continuando ad utilizzare gli strumenti della sonda, in attesa di una decisione formale su una eventuale seconda estensione di missione. Un po’ più lontana dal Sole, Venus Express, di ESA, continua lo studio di Venere dalla sua orbita. La missione durerà almeno fino al 2014.

Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), della NASA, continua la sua missione di mappatura ad alta risoluzione della Luna. La sonda si trova nella sua missione estesa, ed uno degli attuali obiettivi è la documentazione dei siti di atterraggio dei mezzi di esplorazione, grazie alla risoluzione elevata delle immagini che è in grado di riprendere.

La sonda americana LADEE (Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer) ha completato l’inserzione in orbita lunare, ed ora si sta dedicando ai test sulla strumentazione di bordo, in attesa dell’inizio della missione vera e propria. LADEE è stata lanciata lo scorso 7 settembre. Nei giorni scorsi la sonda ha compiuto un test di comunicazione a lunga distanza mediante laser che ha stabilito un nuovo record di velocità di trasmissione.

Sempre intorno al nostro satellite, le due sonde della missione Artemis, anch’essa di NASA, tanno studiando il debole campo magnetico lunare per una lunga missione che dovrebbe durare almeno sette anni.

Dopo aver concluso la sua missione principale in orbita intorno alla Luna e quelle secondarie che l’hanno vista orbitare il punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole e sorvolare l’asteroide 4179-Toutatis, la sonda cinese Chang’E 2 continua il suo allontanamento dalla Terra nella sua orbita eliocentrica. La sonda ha ormai passato il traguardo dei 50 milioni di km di distanza e punta verso i 100 milioni. Attualmente viene utilizzata dagli ingegneri cinesi per testare le comunicazioni spaziali di lunga distanza nello spazio profondo.

Sulla superficie di Marte siamo arrivati al sol 446 per Curiosity/Mars Science Laboratory (MSL) ed il rover ha ormai superato i 4 km percorsi sul pianeta rosso. Nonostante alcune ammaccature alle ruote, Curiosity ha completato nei giorni scorsi la prima traversata in modalità completamente autonoma, raggiungendo l’area denominata Cooperstown. Il successo di questo test permetterà al rover di accelerare ulteriormente il proprio viaggio verso le pendici del monte Sharp.

È invece il sol numero 3479 per l’altro rover della NASA Opportunity. Il Mars Exploration Rover (MER) superstite ha ormai superato i 38 km percorsi sulla superficie di Marte ed ha cominciato a scalare il promontorio chiamato Solander point dove, su un pendio esposto a nord, passerà il prossimo inverno nell’emisfero sud marziano.

La sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) continua la sua missione di osservazione del pianeta rosso. A farle compagnia in orbita intorno a Marte ci sono, inoltre, la sonda americana Mars Odyssey e quella europea Mars Express, che continua a rilasciare splendide immagini della superficie marziana.

La missione NASA/ESA/ASI Cassini sta per cominciare la sua orbita Rev 199 intorno a Saturno, in una fase definita “inclinata” della Solstice Mission. L’alta inclinazione dell’orbita ha permesso alla sonda di riprendere immagini spettacolari del pianeta gigante. Il mese scorso Cassini ha effettuato il flyby T95 di Titano, ad una quota di 961 km dalla superficie del satellite. Il prossimo flyby (T96) del satellite gigante avverrà il 1 dicembre.

Le sonde americane Voyager 1 e 2 sono ancora operative nel loro viaggio di allontanamento dal sistema solare. Dopo aver atteso circa un anno, gli scenziati al lavoro sui dati provenienti da Voyager 1 hanno finalmente annunciato che la sonda ha lasciato l’eliosfera ed è il primo oggetto creato dall’uomo a raggiungere lo spazio interstellare. La sonda si trova attualmente a circa 127 UA dalla Terra (17 ore e 33 minuti-luce dal Sole), mentre Voyager 2 è a circa 104 UA dalla Terra e 14 ore e 21 minuti-luce dal Sole.

Missioni in viaggio verso il prossimo obiettivo: 6

La sonda ESA Rosetta è nel suo ultimo tratto di viaggio verso la cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. È in fase di ibernazione dal giugno del 2011 e verrà risvegliata a gennaio del 2014. Lo scorso 11 ottobre, a 100 giorni dall’uscita dall’ibernazione, è cominciato il conto alla rovescia per il risveglio. L’immissione in orbita intorno alla cometa è previsto per maggio 2014.

È stata lanciata con successo la storica missione indiana verso Marte. Mars Orbiter Mission (MOM) è ora in orbita terrestre e passerà le prossime settimane ad innalzare la propria orbita, fino a immettersi in orbita di trasferimento il prossimo 1 dicembre. L’arrivo in orbita marziana è previsto per settembre 2014.

La sonda americana Dawn, dopo più di un anno passato a studiare l’asteroide Vesta, è ora in viaggio verso la sua destinazione finale, il pianeta nano Cerere, distante ancora circa 38,9 milioni di km (0,26 UA). L’incontro con l’oggetto più grande della fascia degli asteroidi è previsto per il 2015.

New Horizons, anch’essa di NASA, ha ancora 4,9 UA da percorrere per raggiungere Plutone nel 2015. Adesso mancano 614 giorni all’incontro ravvicinato. È in fase di studio anche la possibilità di proseguire la missione verso altri oggetti della fascia di Kuiper.

La sonda giapponese Akatsuki è in orbita eliocentrica in attesa di incontrare Venere per la seconda volta, dopo la fallita inserzione in orbita nel 2010. Il prossimo incontro con Venere avverrà nel novembre del 2015.

La sonda NASA Juno è in viaggio verso il gigante del sistema solare, Giove. Il 9 ottobre ha effettuato il sorvolo della Terra che ha permesso alla sonda di sfruttare l’effetto catapulta della gravità del nostro pianeta per accelerare alla velocità necessaria per raggiungere Giove. Il flyby si è svolto con pieno successo, anche se la sonda è entrata poco dopo in safe mode per breve tempo. L’inconveniente non pregiudica comunque il proseguimento della missione. L’arrivo a Giove è previsto per il luglio del 2016.

Sonde operative senza una missione: 1

L’International Cometary Explorer, lanciata da NASA nel 1978 come International Sun/Earth Explorer 3, rimane in orbita eliocentrica ed effettuerà un incontro ravvicinato del nostro pianeta nell’agosto del 2014. Dopo tale data ICE potrà essere ri-immessa in orbita intorno al punto lagrangiano Terra-Sole L1, oppure potrà utilizzare assist gravitazionali multipli della Terra per il flyby della cometa Wirtanen quando sarà nel suo massimo avvicinamento al nostro pianeta nel dicembre del 2018.

  Questo articolo è copyright dell'Associazione ISAA 2006-2024, ove non diversamente indicato. - Consulta la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.