ECO, Keystone e CryoRad: un posto per tre
L’Agenzia spaziale europea (ESA), nel proseguire il proprio impegno per lo studio dei processi dinamici del nostro pianeta e delle pressanti sfide ambientali, ha selezionato tre nuove proposte di missione: ECO, Keystone e CryoRad. Per queste va avanti la fase preparatoria, che porterà alla scelta e alla realizzazione della dodicesima sonda del programma Earth Explorer.
Lo scorso 25 settembre, il Programme Board for Earth Observation dell’Agenzia, ha deciso di dare il via libera ai tre progetti di missione, sulla base sia della loro rilevanza scientifica che di considerazioni programmatiche. La decisione segue l’User Consultation Meeting tenutosi in luglio, dove la comunità scientifica ha preso in considerazione quattro proposte di missione, le quali sono state poi vagliate dall’Advisory Committee for Earth Observation (ACEO) dell’ESA, che le ha classificate secondo un ordine di importanza decrescente: ECO, Keystone, CryoRad e Hydroterra+. Quest’ultima missione è stata quindi scartata dal comitato.

Rene Forsberg, per conto dell’ACEO ha spiegato:
ECO studierebbe l’Earth Energy Imbalance (EEI, tradotto “squilibrio energetico della Terra”, ovvero la differenza tra l’energia solare che la Terra assorbe e l’energia termica che irradia nuovamente verso lo spazio N.d.A). Si tratta della variabile climatica più importante e ampiamente riconosciuta da molto tempo, come la maggiore lacuna conoscitiva nella misurazione del cambiamento climatico in atto, e che permetterebbe di controllare l’efficacia delle contromisure messe in atto per la mitigazione climatica.

Sottolineando l’importanza del concept di Keystone, il prof. Forsberg ha sottolineato che:
Fornendo le prime osservazioni globali dirette dell’ossigeno atomico assieme alle contemporanee rilevazioni delle temperature, dei venti, e dei componenti atmosferici nella fascia di altitudine compresa fra i 50 e i 250 km, Keystone potrebbe colmare delle lacune fondamentali nella conoscenza di questa zona di atmosfera.
In aggiunta, Keystone sarebbe anche in grado di individuare il metallo associato ai detriti orbitali che ricadono nell’atmosfera terrestre; un fenomeno questo, destinato a aumentare esponenzialmente in futuro.

L’ACEO ha riconosciuto gli obiettivi di grande interesse della missione CryoRad, volta a misurare le temperature e le condizioni basali delle calotte polari. Tali misurazioni fornirebbero dati utili a migliorare la comprensione delle dinamiche dei ghiacci e di conseguenza, a migliorare la capacità di valutare il livello dei mari in futuro.

Simonetta Cheli, direttrice dei programmi dell’osservazione della Terra (Earth Observation Programme) per l’ESA ha dichiarato:
Durante gli scorsi due anni, ognuno dei progetti delle quattro missioni è stato esaminato in maniera estesa. Ciascuno di essi rappresenta un approccio ambizioso per l’avanzamento delle scienze della Terra e per la loro innovazione, in linea con gli obiettivi del programma FutureEO e con il potenziale di offrire nuove conoscenze sui processi complessi e interconnessi che plasmano il nostro pianeta. Tutti i team candidati hanno dimostrato eccezionale ambizione scientifica e grande impegno nel corso di questa fase.
Vorrei ringraziare tutte le persone coinvolte per la loro dedizione e per il grandioso sforzo profuso nello sviluppo di queste proposte di missione estremamente interessanti e fortemente competitive. Ora attendiamo con interesse di vedere ECO, Keystone e CryoRad proseguire nella loro fase di sviluppo.
ECO, Keystone e CryoRad procederanno con il prossimo stadio di sviluppo e solamente una delle tre missioni verrà selezionata prima del prossimo Consiglio Ministeriale dell’ESA, per divenire la missione Earth Explorer 12, il cui lancio è previsto per il 2036.
Fonte: ESA
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