Oltrepassata metà strada per Apollo 15 verso la Luna

La Terra fotografata da Apollo 15 - Credits: NASA

28 luglio 1971

Dal nostro inviato a Houston.

David Scott, Alfred Worden e James Irwin sono più vicini alla Luna che alla Terra. L’equipaggio di Apollo 15 procede la propria missione con qualche piccolo intoppo ma niente più.

L’equipaggio di Apollo 15 in posa con il rover lunare, qualche settimana prima del lancio. Credit: NASA

Dopo il lancio e le manovre successive, avvenute senza particolari problemi, l’equipaggio ha notato una spia di allarme del sistema di propulsione (SPS Thrust, dove SPS sta per Service Propulsion System) del modulo di comando che rimaneva inspiegabilmente accesa. Dopo un’attento controllo dei sistemi coinvolti, l’equipaggio ha potuto stabilire che il problema era dovuto a un corto circuito in uno degli interruttori che comanda un gruppo di valvole dell’SPS.

Dopo l’analisi effettuata dagli ingegneri a Terra si è deciso di ridurre al minimo l’utilizzo delle valvole in questione, anche grazie alla ridondanza dei vari sistemi di bordo con cui è stato progettato il programma Apollo. Si è anche presa la decisione di annullare la prima manovra correttiva della traiettoria verso la Luna e utilizzare invece la seconda correzione come test di prova dell’intero sistema.

Grazie a questo piccolo cambio di programma gli astronauti hanno potuto svolgere alcune attività che erano previste successivamente e hanno anticipato un po’ l’ora di andare a dormire, ponendo fine al loro primo giorno di missione dopo circa 15 ore dal lancio.

Al risveglio, la prima grossa attività degli astronauti di Apollo 15 è stata proprio quella di testare il sistema propulsivo. Le procedure pianificate a Terra hanno permesso di eseguire la manovra correttiva in maniera esemplare, tanto che si è deciso di cancellare altre due manovre correttive pianificate.

Strumentazione all’interno del modulo lunare Falcon con, al centro, il pannello di vetro rotto. Credit: NASA/Johnson Space Centre

La seconda parte della giornata è stata utilizzata per preparare il modulo lunare Falcon. L’atmosfera interna è stata scaricata nello spazio, per evitare che ci fossero contaminazioni presenti, e il modulo lunare è stato poi ripressurizzato utilizzando i gas stivati nel modulo di comando Endeavour. Successivamente Irwin e Scott sono entrati nel modulo lunare per la prima ispezione. Falcon è risultato in ottima forma, tranne un vetro rotto nella copertura di un pannello di strumentazione. Per fortuna non si è palesato nessun guasto e l’unico elemento di preoccupazione resta la presenza nel modulo di piccole schegge di vetro.

L’equipaggio è quindi andato a dormire alla fine del secondo giorno di missione. L’arrivo in orbita lunare è previsto per domani in serata.

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.