ISS Weekly Status Report – 18.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

5 giugno

SpaceX (SpX)-11 Launch and Berth
IL vettore Falcon della missione SpX-11 è stato lanciato sabato 3 giugno alle ore 16:07 CDT. La cattura del cargo Dragon è avvenuta oggi alle ore 09:00 CDT, seguita dall’attracco alla ISS alle ore 11:30 CDT. L’equipaggio, dopo aver completato le operazioni di pressurizzazione e le successive verifiche di tenuta, ha rimosso i Control Panel Assembly e configurato il vestibolo in preparazione dell’apertura del portello, in programma domani.

Rodent Research (RR) Transfer Review
Dopo aver effettuato l’attracco di Dragon, l’equipaggio si è attivato per predisporre il trasferimento dei roditori dal cargo alla ISS. Sono state ripassate le procedure e tutta la documentazione di dettaglio prima di trasferire gli animali nei loro habitat sulla ISS.

Orbital 7 (OA-7) Unberth
Il cargo della missione OA-7 ha lasciato la ISS domenica 4 giugno alle ore 06:05 am CDT per essere rilasciato dal braccio robotico alle ore 08:10 CDT. Il ritardo del lancio di SpX-11 ha permesso di anticipare ad oggi il rilascio di Cygnus. Cygnus nella sua fase di volo libero sosterrà due payload NASA, SAFFIRE III ed NRCSD-E, prima di effettuare il rientro in atmosfera terrestre l’11 giugno.

Light Microscopy Module (LMM) Biophysics 3
Ieri, l’equipaggio ha rimosso la Biophysics-3 Plate 1 per stivarla all’interno di un MERLIN. I ricercatori utilizzeranno i risultati di LMM Biophysics 3 per esaminare il movimento delle singole molecole proteiche in microgravità. Questa indagine dovrebbe approfondire la comprensione dei processi fisici che permettono ai cristalli di alta qualità di crescere nello spazio.

Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS) Troubleshooting
Durante il fine settimana, l’equipaggio ha effettuato ulteriori verifiche al Cycle Ergometer with Vibration Isolation and Stabilization (CEVIS) utilizzando alcuni cavi di ricambio per controllare i due pannelli di controllo. Entrambi i pannelli non hanno ripreso a funzionare con nessun dei nuovi cavi. L’equipaggio ha ripristinato la vecchia configurazione del CEVIS utilizzando il Contingency Control Panel (CCP) ed un cavo di ricambio. Quando si dovrà utilizzare il PCC, l’equipaggio dovrà digitare manualmente i valori di resistenza dell’esercizio, ed al termine i risultati dell’esercizio svolto. È previsto l’invio sulla ISS di un nuovo ergometro, un pannello di controllo e due nuovi cavi con il cargo della missione SpX-12.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
I Robotics Ground Controller hanno utilizzato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) per manovrare Dragon all’attracco sul Node-2 Nadir Active Common Berthing Mechanism (CBM). Dopo aver effettuato un’ispezione della superficie di contatto del Dragon Passive CBM, i Ground Controller hanno catturato e guidato Dragon all’attracco alla ISS. MSS è stato successivamente riconfigurato per le operazioni di routine.

 

6 giugno

SpaceX (SpX)-11 Ingress and Unpack
L’equipaggio ha iniziato il trasferimento delle merci sulla ISS. Questa attività, che verrà diluita su più giornate, consentirà di trasferire sulla ISS circa 1800 kg di cibo e strumentazione scientifica, tra cui quella degli esperimenti Fruit Fly Lab e Rodent Research.

Fruit Fly Lab-02 (FFL-02)
L’equipaggio ha installato quattro Vented Fly Boxes, contenitori in cui vivranno i moscerini della frutta, all’interno dello Space Automated Bioproduct Lab (SABL). I due rimanenti Vented Fly Boxes rimarranno, per tutta la durata dell’esperimento, nelle sacche di trasferimento a loro volta stivate all’interno del Columbus Endcone. La Drosophila Melanogaster, meglio conosciuta come moscerino della frutta, viene utilizzata come organismo modello per studiare le alterazioni dei meccanismi cellulari e genetici del sistema cardiocircolatorio nello spazio. L’indagine FFL-02 mette a confronto i moscerini che vivono sulla ISS con quelli che vivono a Terra per comprendere gli effetti di una missione spaziale di lunga durata sulla loro funzione cardiaca.

JAXA Area PADLES (Area Passive Dosimeter for Life-Science Experiments in Space)
L’equipaggio ha installato nove dosimetri sulle pareti del Japanese Experiment Module (JEM). JAXA Area PADLES è un’indagine che attiva il monitoraggio puntuale e continuo delle radiazioni a bordo della ISS. L’esposizione alle radiazioni può avere notevoli effetti biologici sugli organismi viventi e sugli esperimenti di biologia che vengono effettuati a bordo della ISS e nel Japanese Experiment Module Kibo. I dosimetri PADLES sono in grado di misurare la quantità di radiazioni assorbite, la distribuzione ed il calcolo della dose equivalente del Linear Energy Transfer (LET). I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

NanoRacks Module 9 Operations
L’equipaggio ha attivato i tubi di miscelazione a sostegno dell’esperimento NanoRacks Module 9 per lo Student Spaceflight Experiments Program (SSEP) of the National Center for Earth and Space Science Education. Il programma SSEP supporta gli esperimenti progettati da studenti che desiderano approfondire gli aspetti del vivere e lavorare nello spazio.

Cardiac Stem Cells
L’equipaggio ha sostituito i campioni contenuti in tre BioCell Habitat posti nel Microgravity Science Glovebox (MSG). Questo studio intende investigare gli effetti della microgravità sulle cellule staminali e sui fattori che governano l’attività delle cellule staminali, comprese le alterazioni fisiche e molecolari. E’ cosa nota che vivere nello spazio influenzi la funzione e la struttura del cuore, ma i fondamenti biologici che spieghino tali cambiamenti non sono ancora ben noti. Questa ricerca aiuta a chiarire il ruolo delle cellule staminali nella biologia cardiaca e nella rigenerazione dei tessuti. Inoltre, questa ricerca potrebbe confermare l’ipotesi che la microgravità acceleri il processo di invecchiamento.

Robotic Operations in Support of SpX-11
Ieri sera, i Robotic Ground Controller hanno traslato il Mobile Transporter (MT) dal Worksite 4 (WS4) al WorkSite 6 (WS6). Successivamente, hanno scollegato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) dall’SpX-11 Dragon Flight Releasable Grapple Fixture (FRGF) per manovrarlo e guidarlo all’estrazione del Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) dal Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture 2 (PDGF2). Infine, SSRMS ed SPDM sono stati configurati per estrarre il payload Multiple User System for Earth Sensing (MUSES) dal Dragon trunk.

 

7 giugno

NanoRacks Module-70
L’equipaggio ha rimosso questa mattina il NanoRacks Module-70 dal General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator (GLACIER) per installarlo sulla Nanoracks Platform-2 posta sul Japanese Experiment Module (JEM). Module-70 è una ricerca progettata per studiare gli effetti dei danni delle radiazioni al DNA sintetico che simula un gene che codifica un anticorpo umano. L’esperimento ha effettuato copie dei campioni di DNA sintetici in determinati orari nel corso dell’intera durata della missione usando una tecnica chiamata Polymerase Chain Reaction (PCR). Il DNA sarà inviato a Terra per ulteriori approfondimenti. Questo è un’esperimento del Beijing Institute of Technology (BIT) School of Life Science in Beijing, cinese.

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
Due membri dell’equipaggio hanno controllato il flusso d’acqua nei quattro Animal Habitats, dopodichè hanno installato i Rodent Hut e gli Habitat Foodbars. L’equipaggio ha successivamente trasferito i roditori dai trasportatori agli habitat dopo aver verificato il loro stato di salute. Per completare l’attività, gli habitat sono quindi stati posti all’interno dei rack del Lab. Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate che potrebbero rallentare oppure inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

NanoRacks Module-54 e Module-56
L’equipaggio ha recuperato dal Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) il NanoRacks Module-54 ed il Module-56 per posizionarli sulla Nanoracks Platform-1 posta all’interno del Japanese Experiment Module (JEM).

Le alghe sono in grado di produrre sia grassi che idrogeno ed entrambi possono essere utilizzati sulla Terra come combustibili, e potenzialmente anche nello spazio. Il NanoRacks Module-54, noto anche come NanoRacks-National Design Challenge-Chatfield High School-The Effect of Microgravity on Two Strains of Biofuel Producing Algae with Implications for the Production of Renewable Fuels in Space Based Applications (NanoRacks-NDC-CHS-The Green Machine), studia due specie diverse di alghe per determinare la loro capacità di produrre idrogeno e conservare i grassi mentre crescono in microgravità. I risultati di questa ricerca mirano alla produzione di un biocarburante nello spazio, oltre che disporre di uno strumento naturale in grado di rimuovere l’anidride carbonica dagli alloggi degli equipaggi.

Il vermicomposting, ovvero l’utilizzo di vermi per eliminare i rifiuti alimentari, è un modo efficace per ridurre i rifiuti ed ottenere un concime ricco di sostanze nutritive per le piante. NanoRacks-Module-56, noto anche come NanoRacks-NDC-Bell Middle School-Efficiency of Vermicomposting in a Closed System (NanoRacks-NDC-BMS-Vermicomposting), è uno progetto scientifico ideato da studenti che studia se i vermi rossi della specie Worm Wiggler sono in grado di produrre compost nello spazio. I risultati sono usati per studiare le potenzialità del compostaggio come forma di riciclaggio sulle future missioni spaziali a lungo termine.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Nel corso della notte, i Robotics Ground Controller hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Arm 1 per estrarre il Multiple User System for Earth Sensing (MUSES) payload dall’SpX-11 Dragon Trunk e posizionarlo sull’SPDM Enhanced Orbital Replacement Unit (ORU) Temporary Platform (EOTP).

Dragon Cargo Operations
Oggi, l’equipaggio ha trasferito merci da Dragon alla ISS, effettuando un totale di circa 8,5 ore di attività. Per concludere il trasferimento di tutte le merci contenute nel cargo, saranno necessarie ulteriori 13,5 ore di lavoro.

 

8 giugno

NanoRacks Module-70
L’equipaggio ha rimosso il NanoRacks Module-70 dalla Nanoracks Platform-2 per stivarlo all’interno del General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator (GLACIER). Module-70 è una ricerca progettata per studiare gli effetti dei danni delle radiazioni al DNA sintetico che simula un gene che codifica un anticorpo umano. L’esperimento ha effettuato copie dei campioni di DNA sintetici in determinati orari nel corso dell’intera durata della missione usando una tecnica chiamata Polymerase Chain Reaction (PCR). Il DNA sarà inviato a Terra per ulteriori approfondimenti. Questo è un’esperimento del Beijing Institute of Technology (BIT) School of Life Science in Beijing, cinese.

NanoRacks Module-52
L’equipaggio ha recuperato il NanoRacks Module-52 dal Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) ed ha avviato gli esperimenti alloggiati al suo interno. Verranno acquisite foto e video delle colture in esame che verranno successivamente inviate a Terra. NanoRacks Module-52 è una raccolta di 6 esperimenti biologici che documentano fotograficamente il ciclo di vita di varie muffe e batteri in microgravità.

NanoRacks Module 9 Operations
L’equipaggio ha attivato oggi i tubi di miscelazione a sostegno dell’esperimento NanoRacks-National Center for Earth and Space Science-Casper (NanoRacks-NCESSE-Casper). Questo programma è sviluppato dagli studenti che studiano e progettano una serie di obiettivi che riguardano problematiche reali di vita e di lavoro nello spazio. Il programma è anche un’iniziativa chiave per gli Stati Uniti relativamente a materie quali le scienze, la tecnologia, l’ingegneria e l’educazione alla matematica (STEM), per educare ed ispirare la prossima generazione di scienziati ed ingegneri a lavorare per il programma spaziale. Le indagini specifiche avviate oggi includono lo studio denominato Growth and Development of Fathead Minnows in Microgravity, Possible Effects of Microgravity on Development of Dictyostelium discoideum (un tipo di muffa cellulare), ed il Tiny Wings of Glory (che coinvolge la crescita ed il ciclo di vita in microgravità della farfalla Vanessa Cardui – “Painted Lady”.)

JAXA Medium Temperature Protein Crystal Growth (MT PCG)
L’equipaggio ha recuperato i campioni delle Protein Crystal Growth (PCG) dal JAXA Freezer-Refrigerator Of STirling cycle 2 (J-FROST2) per avviare la formazione di nuovi cristalli di proteine che, una volta formati, verranno stivati all’interno di FROST2. Il principale obiettivo dell’esperimento scientifico denominato JAXA MT PCG è la creazione in microgravità di cristalli proteici di alta qualità a temperatura moderata.

Fine Motor Skills
L’equipaggio ha effettuato questa mattina una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Dose Tracker
L’equipaggio ha completato oggi un nuovo monitoraggio settimanale sull’assunzione di farmaci, annotando le proprie osservazioni tramite l’app installata sul proprio iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Lighting Effects
L’equipaggio ha configurato lo strumento Light Meter ed ha effettuato alcune rilevazioni all’interno dell’US Lab e del JEM Pressurized Module (JPM). In entrambi i moduli sono installate le General Luminaire Assembly (GLA). L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS verranno sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Ieri, e nel corso della notte, i Robotics Ground Controller hanno attivato le fotocamere e le fonti luminose di MSS, dopodiché hanno trasferito lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) dal Node2 Power Data Grapple Fixture (PDGF) al Mobile Base System (MBS) PDGF1. SPDM ha agganciato il payload Multiple User System for Earth Sensing (MUSES) sull’Enhanced Orbital Replacement Unit (ORU) Temporary Platform (EOTP) poiché verrà installato nel corso della giornata sull’Express Logistic Carrier 4 (ELC4).

 

9 giugno

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
Due membri dell’equipaggio hanno effettuato il primo trattamento ai roditori contenuti nel Microgravity Science Glovebox (MSG). Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate per rallentare o inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

Japanese Experiment Module (JEM) Camera Robot
L’equipaggio ha predisposto la JEM Camera Robot ed ha installato un indicatore di destinazione sul JEM Airlock Inner Hatch. Questo dispositivo è una fotocamera in volo libero in grado di inviare a Terra video e fotografie in tempo reale. Questo strumento permetterà di ridurre sensibilmente l’apporto umano alle riprese in tempo reale effettuate sulla ISS, risolvendo anche il problema di coprire le zone cieche delle videocamere del JEM.

Mobile Servicing System (MSS) Operations in support of MUSES
Ieri, e durante la notte, i Robotics Ground Controller hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) per estrarre e posizionare il payload Multiple User System for Earth Sensing (MUSES) sull’SPDM Enhanced Orbital Replacement Unit (ORU) Temporary Platform (EOTP) per poi installarlo sull’Express Logistic Carrier 4 (ELC4) Site 2. Al termine, gli specialisti del Marshall Space Flight Center (MSFC) hanno attivato MUSES.

 

12 giugno

Rodent Research-5 (RR-5) Systemic Therapy of NELL-1 for Osteoporosis
Sabato, due membri dell’equipaggio hanno effettuato il secondo trattamento ai roditori contenuti nel Microgravity Science Glovebox (MSG). Il vivere in microgravità ha effetti significativi e rapidi sul sistema muscolo-scheletrico, quindi è importante identificare terapie mirate per rallentare o inibire alcuni degli effetti negativi del volo spaziale. Il farmaco NELL-1, studiato nell’ambito della ricerca RR-5, ha il potenziale di rallentare o invertire la perdita di densità ossea rilevata nel corso di un volo spaziale.

Cardiac Stem Cells
Domenica scorsa l’equipaggio ha effettuato la seconda sostituzione dei campioni contenuti nei tre BioCell Habitat posti nel Microgravity Science Glovebox (MSG). Questo studio intende investigare gli effetti della microgravità sulle cellule staminali e sui fattori che governano l’attività delle cellule staminali, compresi i cambiamenti fisici e molecolari. E’ cosa nota che vivere nello spazio influenzi la funzione e la struttura del cuore, ma i fondamenti biologici che giustificano tali cambiamenti non sono ancora ben noti. Questa ricerca aiuta a chiarire il ruolo delle cellule staminali nella biologia cardiaca e nella rigenerazione dei tessuti. Inoltre, questa ricerca potrebbe confermare l’ipotesi che la microgravità acceleri il processo di invecchiamento.

Integrated Resistance and Aerobic Training Study (SPRINT) Configuration
L’equipaggio ha configurato il Portable Pulmonary Function System (PPFS) in anticipo rispetto alla scadenza imposta dal Flight Day 45, giorno in cui è prevista l’effettuazione della sessione Sprint Volume of Oxygen Utilized (VO2) Max. Lo studio chiamato Integrated Resistance and Aerobic Training Study (Sprint), valuta il metodo di allenamento ad alta intensità e bassi carichi previsto per minimizzare la perdita di funzione cardiovascolare e di massa muscolare negli astronauti impegnati in missioni di lunga durata.

Seedling Growth 3
L’equipaggio ha sostituito gli European Modular Cultivation System (EMCS) Experiment Containers (ECs) con nuovi EC predisposti per l’esperimento Seedling Growth 3. Seedling Growth-3 è la prosecuzione della serie di esperimenti legati allo studio della Arabidopsis thaliana. Seedling Growth, uno studio nato in collaborazione tra la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è stato progettato per determinare gli effetti della gravità sui meccanismi di comunicazione cellulare del fototropismo e per indagare la crescita cellulare e le reazioni di proliferazione alla stimolazione luminosa in microgravità. Ci saranno due sessioni di questa indagine ogni 6 giorni.

Body Measures
Questa mattina, un membro della Soyuz 49S giunto al traguardo del Flight Day 214 (FD214), ha effettuato la sessione Body Measures. L’equipaggio ha configurato le fotocamere e le videocamere per l’acquisizione di immagini e video della postura. La NASA non dispone ancora di una sufficiente raccolta di dati antropometrici (misure del corpo) necessari per valutare gli impatti sulle dimensioni e sulle forme che subiscono i corpi degli astronauti in orbita. L’obiettivo di questo studio è la comprensione dell’entità e della variabilità dei cambiamenti morfologici, nonché analizzare gli spostamenti dei liquidi all’interno del corpo umano. Questo studio raccoglie i dati antropometrici mediante acquisizione di foto e video e la misurazione con un metro a nastro dell’altezza e di tutti i dati dei segmenti corporei (petto, vita, fianchi, braccia, gambe, etc) degli astronauti in condizioni di pre-volo, in volo e post-volo. Questo studio è importante per predeterminare i cambiamenti che possono verificarsi durante il volo spaziale in missioni di lunga durata e per essere in grado di gestire le modifiche all’abbigliamento, alle postazioni di lavoro, etc.

Node 2 Nadir Common Berthing Mechanism Bolt Assembly Remove & Replace (R&R)
Nel corso delle fasi di sgancio del cargo della missione SpaceX (SpX)-10 dal Node 2 Nadir Common Berthing Mechanism (CBM) era stato osservato l’inceppamento del Bolt 1-3. Gli specialisti a Terra erano riusciti a sbloccare il meccanismo senza superare i valori massimi di coppia, ma oggi è stata avviata l’attività di sostituzione, in vista della partenza del cargo Dragon della missione SpX-11.

Mobile Servicing System (MSS) Operations in support of NICER
Ieri, e nel corso della notte, i Robotics Ground Controller hanno utilizzato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) per afferrare il Neutron Star Interior Composition ExploreR (NICER) Flight Releasable Attach Mechanism (FRAM) e scollegarlo dal Dragon Trunk. Il NICER FRAM è stato poi temporaneamente installato sul lato 1 dell’Enhanced Orbit Replaceable Unit (ORU) Temporary Platform (EOTP) in attesa dell’installazione definitiva sull’Express Logistics Carrier (ELC)-2 che verrà effettuata mercoledì 14 giugno.

 

13 giugno

Electrostatic Levitation Furnace (ELF)
L’equipaggio ha sostituito la Sample Cartridge ed il Sample Holder posti all’interno di ELF. L’ELF è un impianto sperimentale progettato per far levitare/fondere/solidificare i materiali con tecniche di lavorazione senza contenitore utilizzando il metodo elettrostatico di levitazione.
[NDT : Probabilmente in tanti abbiamo visto in TV le immagini di astronauti che giocano con gocce d’acqua che galleggiano nell’aria. Un forno a levitazione è uno strumento il cui funzionamento è concettualmente simile a quella della goccia d’acqua fluttuante. L’Electrostatic Levitation Furnaces è un payload scientifico, in cui una varietà di materiali può essere elaborata senza crogiolo, sfruttando l’ambiente in microgravità presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Perché i materiali devono levitare durante gli esperimenti? Quando, ad esempio, fondiamo il vetro sulla Terra, una miscela di materie prime è messa in un contenitore denominato “crogiolo”, e l’intero crogiolo viene riscaldato per fondere i materiali in esso contenuti. Successivamente i materiali fusi vengono raffreddati per la solidificazione. Nel processo di fusione ad alta temperatura avviene una reazione chimica tra i materiali allo stato liquido ed il crogiolo, ciò comporta che le impurità dal contenitore vengono introdotte nella materia prima. Per evitare la contaminazione da parte del crogiolo, dobbiamo semplicemente smettere di utilizzarlo, cioè, le materie prime devono essere riscaldate in levitazione. Questo è un metodo di trattamento unico che è facilmente realizzabile in un ambiente a gravità zero o microgravità. Si potrebbe pensare che sia facile far levitare materiali nello spazio perché non c’è gravità. Tuttavia, si riscontrano vari problemi durante gli esperimenti attuali. In teoria un oggetto posto a gravità zero, se non è sottoposto ad alcuna forza, non dovrebbe spostarsi, bensì galleggiare rimanendo fermo nella sua posizione. In realtà esso subisce una forza dovuta alla gravità residua che, anche nello spazio, grava sui movimenti degli astronauti, sull’attracco di una navetta spaziale alla ISS, etc. Se la posizione dell’oggetto non è controllata correttamente, l’oggetto verrà spostato da queste forze, e gli esperimenti, inevitabilmente, falliranno. Sono state sviluppate varie tecnologie per controllare con successo la posizione di un campione sottoposto ad esperimenti. La levitazione di oggetti con la forza elettrostatica, come suggerisce il nome, permette di far levitare gli oggetti con la sola forza elettrostatica. In questo metodo, le forze di Coulomb che interagiscono tra il campione e gli elettrodi circostanti possono essere attivamente controllate per mantenere la posizione del campione. Pertanto, l’ELF controlla il materiale rilevandone la posizione tramite un sensore che invia un segnale agli elettrodi superiore e inferiore. Ciò significa che quando il materiale si sposta a destra, viene inviato rapidamente un segnale di posizione agli elettrodi in modo che possano controllare la forza elettrostatica per spostare il materiale verso sinistra. Questo metodo consente inoltre di spostare il materiale e fissarlo in una qualunque posizione desiderata, inoltre è anche possibile far ruotare il materiale stesso. Il materiale in levitazione può essere riscaldato mediante irradiazione con laser controllabili separatamente. I processi di fusione e recristallizzazione del materiale possono essere osservati usando un termometro a radiazione e le telecamere CCD, che vengono posizionate attorno al materiale. L’ELF è situato nel JEM Multipurpose Small Payload Rack (MSPR) in Kibo.]

NeuroMapping
L’equipaggio ha configurato gli strumenti NeuroMapping prima di eseguire l’esperimento con il corpo in un primo momento in configurazione “strapped in” e successivamente ”free floating”. Neuromapping intende indagare se i voli spaziali di lunga durata provocano alterazioni al cervello, sia a livello di struttura che di funzioni, come ad esempio il controllo motorio ed il multi-tasking, nonché misurare il tempo di pieno recupero da queste eventuali sofferenze. Precedenti ricerche ed aneddoti, raccontati da astronauti al ritorno da un volo spaziale di lunga durata, suggeriscono che il controllo del movimento ed alcuni aspetti cognitivi subiscono alterazioni dopo aver vissuto a lungo in microgravità. L’indagine NeuroMapping utilizza la risonanza magnetica cerebrale strutturale e funzionale (MRI and FMRI) per valutare gli eventuali impatti sui membri di un equipaggio dopo una missione di sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Habitability Walk-through
L’equipaggio ha effettuato la registrazione di un video in cui è stato dettagliato come si vive a bordo della ISS, descrivendo quali attività vengono svolte e dove. Habitability valuta la relazione tra i membri dell’equipaggio ed il loro ambiente in un ottica di miglioramento della progettazione e della predisposizione dei futuri veicoli impegnati in voli spaziali di lunga durata, quali ad esempio i voli verso i Near Earth Asteroids (NEA) e Marte. L’obiettivo finale è quello di comprendere quali siano le dimensioni necessarie ed ottimali, ed il relativo layout interno, della parte abitabile di un velivolo spaziale. Le osservazioni registrate nel corso della missione spaziale di 1 anno, così come in tutte quelle di 6 mesi, aiuteranno i progettisti dei veicoli spaziali a capire quanto spazio del volume abitabile sia necessario, e se la durata di una missione, correlata con le dimensioni del volume abitabile, possa arrecare impatti sull’equipaggio. L’applicazione iShort permette ai Ground teams ed agli specialisti degli impatti umani (human factor engineers) di studiare e valutare il design della ISS in un ottica rivolta alla progettazione dei futuri veicoli spaziali.

ISS Medical Accessory Kit (IMAK) Unpack
Gli ISS Medical Accessory Kit (IMAK), consegnati dal cargo Dragon della missione SpX-11, sono stati estratti dagli imballi e consegnati a ciascun membro dell’equipaggio. Inoltre sono stati imballati i kit scaduti e tutta la merce che verrà inviata successivamente a Terra.

Mobile Servicing System (MSS) Operations in Support of NICER
Durante la notte, i Robotics Ground Controller hanno operato con lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) per estrarre e predisporre l’installazione del payload Neutron Star Interior Composition ExploreR (NICER) sull’ELC2.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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