ISS Weekly Status Report – 17.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

26 maggio

NanoRack Cubesat Deployer (NRCSD) #12 Cubesat Deploys
Sono stati rilasciati oggi gli ultimi 8 satelliti Cubesats dei 17 contenuti all’interno dell’NRCSD #12. Tutti questi satelliti appartengono alla costellazione QB50 che mira a studiare le superfici superiori dell’atmosfera terrestre nel corso di un arco temporale compreso tra 1 e 2 anni. I satelliti QB50 eseguono misurazioni su una zona poco studiata, e fino a poco tempo fa inaccessibile, dell’atmosfera denominata termosfera. Il progetto analizza costantemente le diverse molecole gassose e le proprietà elettriche della termosfera per comprendere meglio il tempo spaziale e le sue tendenze a lungo termine.

NanoRacks Module-55
L’equipaggio ha sostituito i campioni contenuti nel NanoRacks Module-55, installato sulla parte anteriore della NanoRacks Platform-1 posta all’interno del JEM. Questo studio intende scoprire i motivi per cui nello spazio i batteri sono più virulenti e crescono più rapidamente. NanoRacks Module 55, noto anche come NanoRacks – National Design Challenge – Centaurus High School – The Effects of Simulated Gravity on Bacterial Lag Phase in a Microgravity Environment (NanoRacks-NDC-CHS-Bacterial Lag Phase), studia la fase che precede l’inizio della crescita esponenziale, che è molto più breve in microgravità di quanto non sia sulla Terra. L’esperimento utilizza una centrifuga per simulare la gravità, confrontando le differenze tra le colture del batterio dell’Escherichia coli (E. coli) trattate in gravità artificiale da quelle trattate in microgravità.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF)
L’equipaggio ha sostituito la lampada ultravioletta dell’Electrostatic Levitation Furnace (ELF) ed ha installato il tubo flessibile di alimentazione ed una nuova bombola del gas. L’ELF è un impianto sperimentale progettato per far levitare/fondere/solidificare i materiali con tecniche di lavorazione senza contenitore utilizzando il metodo elettrostatico di levitazione.
[NDT : Probabilmente in tanti abbiamo visto in TV le immagini di astronauti che giocano con gocce d’acqua che galleggiano nell’aria. Un forno a levitazione è uno strumento il cui funzionamento è concettualmente simile a quella della goccia d’acqua fluttuante. L’Electrostatic Levitation Furnaces è un payload scientifico, in cui una varietà di materiali può essere elaborata senza crogiolo, sfruttando l’ambiente in microgravità presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Perché i materiali devono levitare durante gli esperimenti? Quando, ad esempio, fondiamo il vetro sulla Terra, una miscela di materie prime è messa in un contenitore denominato “crogiolo”, e l’intero crogiolo viene riscaldato per fondere i materiali in esso contenuti. Successivamente i materiali fusi vengono raffreddati per la solidificazione. Nel processo di fusione ad alta temperatura avviene una reazione chimica tra i materiali allo stato liquido ed il crogiolo, ciò comporta che le impurità dal contenitore vengono introdotte nella materia prima. Per evitare la contaminazione da parte del crogiolo, dobbiamo semplicemente smettere di utilizzarlo, cioè, le materie prime devono essere riscaldate in levitazione. Questo è un metodo di trattamento unico che è facilmente realizzabile in un ambiente a gravità zero o microgravità. Si potrebbe pensare che sia facile far levitare materiali nello spazio perché non c’è gravità. Tuttavia, si riscontrano vari problemi durante gli esperimenti attuali. In teoria un oggetto posto a gravità zero, se non è sottoposto ad alcuna forza, non dovrebbe spostarsi, bensì galleggiare rimanendo fermo nella sua posizione. In realtà esso subisce una forza dovuta alla gravità residua che, anche nello spazio, grava sui movimenti degli astronauti, sull’attracco di una navetta spaziale alla ISS, etc. Se la posizione dell’oggetto non è controllata correttamente, l’oggetto verrà spostato da queste forze, e gli esperimenti, inevitabilmente, falliranno. Sono state sviluppate varie tecnologie per controllare con successo la posizione di un campione sottoposto ad esperimenti. La levitazione di oggetti con la forza elettrostatica, come suggerisce il nome, permette di far levitare gli oggetti con la sola forza elettrostatica. In questo metodo, le forze di Coulomb che interagiscono tra il campione e gli elettrodi circostanti possono essere attivamente controllate per mantenere la posizione del campione. Pertanto, l’ELF controlla il materiale rilevandone la posizione tramite un sensore che invia un segnale agli elettrodi superiore e inferiore. Ciò significa che quando il materiale si sposta a destra, viene inviato rapidamente un segnale di posizione agli elettrodi in modo che possano controllare la forza elettrostatica per spostare il materiale verso sinistra. Questo metodo consente inoltre di spostare il materiale e fissarlo in una qualunque posizione desiderata, inoltre è anche possibile far ruotare il materiale stesso. Il materiale in levitazione può essere riscaldato mediante irradiazione con laser controllabili separatamente. I processi di fusione e recristallizzazione del materiale possono essere osservati usando un termometro a radiazione e le telecamere CCD, che vengono posizionate attorno al materiale. L’ELF è situato nel JEM Multipurpose Small Payload Rack (MSPR) in Kibo.]

Soyuz 49 (49S) Nominal Descent Drill
L’equipaggio della Soyuz 49S ha partecipato ad una esercitazione simulando un profilo nominale di discesa, in preparazione del ritorno a Terra di prossima settimana. Il distacco della Soyuz (undock) dalla ISS è previsto per il 2 giugno 2017 alle ore 05:48 CDT, mentre l’atterraggio avverrà circa 4 ore più tardi.

Extravehicular Mobility Unit (EMU) Suit Maintenance
L’equipaggio ha completato la manutenzione ordinaria delle EMU 3006 e 3008. Al termine, le EMU 3006 e 3008 sono state messe in custodia nel Crewlock per essere sostituite sull’Equipment Lock EMU Don/Doff Assembly dalle EMU 3003 e 3010.

On-Board Training (OBT)/Mobile Servicing System (MSS) Operations
I Robotics Ground Controller hanno attivato MSS nella configurazione di Hot Backup, dopodichè hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS), posizionandolo sopra il Permanent Multipurpose Module (PMM) Flight Releasable Grapple Fixture (FRGF), per dare il via alla sessione di addestramento, eseguita da Whitson e Fisher, prevista per l’avvicinamento ed attracco di Dragon – SpX-11 Offset Grapples Practice session. Nel corso dell’esercitazione, i Ground Controller hanno simulato un guasto che l’equipaggio ha brillantemente risolto con il trasferimento del controllo di SSRMS dalla Cupola Robotic Workstation (RWS) al Lab RWS.

Remote Power Control Module (RPCM) N21B4A_B Trip Status
Giovedì sera si è guastato l’RPC 2 installato sul RPCM N21B4A_B. Questo RPC alimenta il Node 2 Audio Terminal Unit (ATU) 1_Starboard. La comunicazione degli allarmi acustici è attiva tramite il Node 2 ATU-2_Port. L’analisi non ha rilevato alcun episodio di sovraccarico elettrico. I Ground Controller, nel tentativo di ripristinare l’RPC guasto, hanno posto la loro attenzione sul FET Controller Hybrid (FCH). Il primo tentativo di ripristino non ha avuto esito positivo indicando un errore FCH. Circa un’ora dopo il tentativo di ripristino, l’RPC si è chiuso per riaprirsi autonomamente 40 secondi più tardi. Gli specialisti a Terra ritengono che questa sia la prova che l’origine del guasto risieda nell’FCH. Nel corso della giornata verrà tentato un secondo ripristino per osservare come reagirà l’FCH.

 

29 maggio

Cardio Ox Ultrasound
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 50S, giunto al traguardo del Fligh Day 180 (FD180), ha effettuato le rilevazioni previste dallo studio Cardio Ox. Lo scopo di questo studio è la misurazione dei livelli dei biomarcatori presenti nel sangue e nelle urine prima, durante, e dopo il volo spaziale per metterli in relazione al rischio di sviluppare malattie quali l’aterosclerosi. Dodici astronauti hanno fornito campioni di sangue ed urina per l’analisi dei biomarcatori prima del lancio, 15 e 60 giorni dopo il lancio, 15 giorni prima di tornare sulla Terra ed infine pochi giorni dopo l’atterraggio. Agli stessi intervalli di tempo vengono effettuate ecografie della carotide e della arteria brachiale ma questi esami proseguono nei cinque anni successivi all’atterraggio, al fine di monitorare lo stato di salute dell’apparato cardiovascolare.

Vascular Echo
Un membro dell’equipaggio ha completato con successo una sessione Vascular Echo con l’acquisizione di scansioni ad ultrasuoni del collo, delle gambe e del cuore e la rilevazione della pressione sanguigna. Questa indagine dell’Agenzia Spaziale Canadese (CSA) prende in esame l’irrigidimento dei vasi sanguigni e i cambiamenti del cuore dei membri dell’equipaggio della ISS impegnati in una missione di lunga durata, per monitorare la situazione e quindi seguire il loro recupero al ritorno sulla Terra. I risultati potrebbero fornire strumenti per la creazione di contromisure per aiutare a mantenere la salute di un astronauta e la qualità della vita di tutti noi.

Radiation Dosimetry Inside ISS-Neutron (RaDI-N) Retrieval
L’equipaggio ha recuperato tutti gli 8 rivelatori Bubble Space che erano stati distribuiti la settimana scorsa nel Node 3 per consegnarli ad membro russo dell’equipaggio per l’elaborazione dei dati raccolti. L’obiettivo dell’esperimento Radi-N2 della Canadian Space Agency (CSA) è quello di caratterizzare la radiazione di neutroni sulla ISS. I risultati di questa indagine saranno utilizzati per definire i rischi per la salute dei membri dell’equipaggio della ISS e per sviluppare misure di protezione avanzate per i voli spaziali del futuro.

Manufacturing Device (MD)
Il Manufacturing Device non è riuscito a completare per la seconda volta la realizzazione di uno schermo 3D per il Radiation Environment Monitoring. Questa protezione doveva essere installata all’interno del modulo BEAM nel corso della settimana. Gli specialisti a Terra stanno valutando l’inconveniente. Il Manufacturing Device-Additive Manufacturing Facility (AMF) consente la produzione di componenti 3D sulla ISS per conto della NASA e per scopi commerciali. Manufacturing Device è costituito dall’Additive Manufacturing Facility (AMF), un impianto di produzione permanente installato sulla ISS. AMF è in grado di produrre pezzi on-demand. AMF permette la riparazione immediata di componenti essenziali della ISS, essendo in grado di produrre pezzi più grandi, di più elevata complessità e di più grande precisione rispetto a quanto prodotto fino ad oggi sulla ISS.

Extravehicular Mobility Unit (EMU) Suit Maintenance
Dopo aver rimosso dall’Equipment Lock EMU Don/Doff Assembly le EMU 3006 e 3008 per sostituirle con le EMU 3003 e 3010, l’equipaggio ha eseguito la manutenzione ordinaria della altre due tute per le attività extraveicolari.

Soyuz 49 (49S) Nominal Descent Drill
L’equipaggio della Soyuz 49S ha partecipato ad una nuova esercitazione simulando un profilo nominale di discesa in preparazione del ritorno a Terra di prossima settimana. Il distacco della Soyuz (undock) dalla ISS è previsto per il 2 giugno 2017 alle ore 05:48 CDT, mentre l’atterraggio avverrà circa 4 ore più tardi.

Commercial Orbital Transport Services (COTS) UHF Communication Unit (CUCU) Checkout
In preparazione dell’arrivo del cargo Dragon della missione SpaceX-11 in programma per il 4 giugno, l’equipaggio, coordinato dagli specialisti a Terra, ha attivato e verificato il sistema CUCU. CUCU fornisce un collegamento telemetrico tra la ISS ed il cargo, permettendo agli astronauti di intervenire attivamente, in caso di necessità, nelle fasi di avvicinamento e di allontanamento di Dragon dalla ISS.

 

30 maggio

Human Research Program (HRP)
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 49S, giunto al traguardo del Return -15 (R-15) ovvero mancano circa 15 giorni al suo ritorno a Terra, ha raccolto campioni di sangue ed urina per gli esperimenti Vascular Echo, Biochem Profile e MarroW, e campioni di aria e rilevazioni ecografiche per gli esperimenti Vascula Echo e Marrow.

– Vascular Echo, indagine dell’Agenzia Spaziale Canadese (CSA), prende in esame l’irrigidimento dei vasi sanguigni e i cambiamenti del cuore dei membri dell’equipaggio della ISS impegnati in una missione di lunga durata, per monitorare la situazione e quindi seguire il loro recupero al ritorno sulla Terra. I risultati potrebbero fornire strumenti per la creazione di contromisure per aiutare a mantenere la salute di un astronauta e la qualità della vita di tutti noi. Sarà utilizzato un nuovo sistema ad ultrasuoni, relativamente facile da usare, che potrebbe offrire nuove opportunità di sperimentazione a bordo dell’ISS. Nell’ambito della telemedicina sulla Terra, tali scanner digitali potranno migliorare la gestione medica delle persone residenti in aree remote.
– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Marrow, esperimento della Canadian Space Agency (CSA), esamina l’effetto della microgravità sul midollo osseo. Si ritiene che la microgravità, così come lo stare a letto per lungo tempo sulla Terra, abbia un effetto negativo sul midollo osseo e sulle cellule del sangue che vengono prodotte nel midollo. La portata di questo effetto, ed il suo recupero, sono di fondamentale interesse sia per la ricerca nello spazio che per la salute umana sulla Terra.

Group Combustion Module (GCM)
L’equipaggio ha sostituito le siringhe di alimentazione del carburante ed ha reinstallato la Combustion Chamber all’interno dell’MSPR Work Volume per proseguire le operazioni Group Combustion Module (GCM). Questa ricerca esamina come si sviluppa e si diffonde la fiamma di una combustione originata da spruzzi di combustibile. All’interno di MSPR le goccie di combustibile sono disposte in modo casuale sui punti di un reticolo, dopodiché si provvede alla misurazione di come la fiamma si propaga. La microgravità blocca la convezione, che sulla Terra disperderebbe rapidamente le goccioline ed i prodotti della combustione prima di riuscire a completare tali misurazioni.

NanoRack Cubesat Deployer (NRCSD) #12
L’equipaggio ha fatto rientrare la JEM (Japanese Experiment Module) Airlock (JEMAL) Slide Table (ST) all’interno del JEM per rimuovere l’NRCSD #12 Quad Deployer dal Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP). Questa attività è propedeutica all’installazione del Japanese Small Satellite Orbital Deployer #7 (J-SSOD #7) prevista per il 16 giugno 2017.

Veg-03
L’equipaggio ha concluso l’esperimento Veg-03 effettuando l’ultima raccolta di foglie di cavolo cinese. Alcune foglie sono state consumate direttamente dall’equipaggio, mentre le rimanenti sono state poste nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) in attesa dell’invio a Terra. L’obiettivo di Veg-03 è dimostrare la possibilità di coltivare, all’interno della struttura Veggie, vegetali nello spazio. Le future missioni di lunga durata richiederanno una fornitura di cibo fresco per integrare la dieta dell’equipaggio, il che significa dover coltivare e far crescere piante e verdura nello spazio. Esperienze precedenti avevano posto l’accento sul miglioramento della produttività in ambienti controllati, ma gli spazi limitati messi a disposizione dallo Space Shuttle e dalla Stazione Spaziale Internazionale avevano reso difficile condurre test di produzione delle colture su larga scala. VEG-03 espande sul nuovo hardware Veggie i concetti che i membri dell’equipaggio utilizzeranno per far crescere cavolo, lattuga ed altre verdure fresche nello spazio. I prossimi esperimenti forniranno anche la possibilità di identificare quali tipi di microrganismi sono presenti nella crescita del cavolo, fornendo dati di riferimento per i futuri sforzi di crescita delle piante di verdura. La coltivazione della verdura servirà anche per valutare l’impatto della crescita delle piante sul morale e sull’umore dell’equipaggio.

On-Board Training (OBT) Health Maintenance System (HMS)
FE-2 ha svolto un ripasso delle procedure di utilizzo di HMS, sottosistema del Crew Health Care System (CHeCS), che si occupa del monitoraggio della salute dell’equipaggio, fornendo anche assistenza sanitaria preventiva.

 

31 maggio

Passive Thermal Testbed
L’equipaggio ha rimosso l’Electro-Wetting Drawer per installare al suo posto l’Heat Pipe Drawere per lo studio denominato Passive Thermal Testbed. Il Passive Thermal Testbed (PTT) vuole analizzare in microgravità le prestazioni di tre nuove tecnologie di gestione termica. Questa indagine sfrutta le capacità di raffreddamento del fluido di un altro esperimento della ISS, il Phase Change Heat eXchanger (PCHX). Esso comprende una serie di dispositivi tecnologici in grado di adattarsi passivamente alle mutevoli condizioni termiche, (1) consentendo un trasporto energetico efficiente in condizioni di caldo e conservazione di potenza in condizioni di freddo; (2) una piastra ad alta conducibilità per l’acquisizione e la condivisione del calore; (3) un tubo dotato di elettrovalvole in grado di incrementare di diversi ordini di grandezza il trasporto di calore sui tubi esistenti.

Cardiac Stem Cells
L’equipaggio ha predisposto l’infrastruttura Life Science nel MicroGravity Science Glovebox (MSG) per supportare le operazioni Cardiac Stem Cell che prenderanno il via con l’arrivo dei campioni caricati sul cargo Dragon della missione SpaceX-11. Questo studio intende investigare gli effetti della microgravità sulle cellule staminali e sui fattori che governano l’attività delle cellule staminali, compresi i cambiamenti fisici e molecolari. E’ cosa nota che vivere nello spazio influenzi la funzione e la struttura del cuore, ma i fondamenti biologici che giustificano tali cambiamenti non sono ancora ben noti. Questa ricerca aiuta a chiarire il ruolo delle cellule staminali nella biologia cardiaca e nella rigenerazione dei tessuti. Inoltre, questa ricerca potrebbe confermare l’ipotesi che la microgravità accelleri il processo di invecchiamento.

NanoRacks Module-55
NanoRacks Module-55 è giunto alla conclusione. L’equipaggio ha rimosso e stivato tutta la strumentazione. Questo studio intende scoprire i motivi per cui nello spazio i batteri sono più virulenti e crescono più rapidamente. NanoRacks Module 55, noto anche come NanoRacks – National Design Challenge – Centaurus High School – The Effects of Simulated Gravity on Bacterial Lag Phase in a Microgravity Environment (NanoRacks-NDC-CHS-Bacterial Lag Phase), studia la fase che precede l’inizio della crescita esponenziale, che è molto più breve in microgravità di quanto non sia sulla Terra. L’esperimento utilizza una centrifuga per simulare la gravità, confrontando le differenze tra le colture del batterio dell’Escherichia coli (E. coli) trattate in gravità artificiale da quelle trattate in microgravità.

Bigelow Expandable Activity Module (BEAM)
L’equipaggio è entrato nel modulo BEAM per installare una protezione su un sensore REM. Ciò che è stato installato è un componente dello spessore di 3,3 mm prodotto dalla stampante 3D della ISS. BEAM è un modulo espandibile sperimentale attraccato al Node 3 Aft Common Berthing Mechanism (CBM). L’indagine BEAM durerà circa 2 anni. BEAM non è un modulo occupato e non è utilizzato per lo stivaggio. Durante questo lasso di tempo, i valori di temperatura, pressione e radiazione assorbita saranno costantemente monitorati. Periodicamente, indicativamente quattro volte l’anno, l’equipaggio entrerà nel modulo per la raccolta dei dati e verificarne l’integrità strutturale. Al termine dell’indagine, BEAM verrà rilasciato per bruciare a contatto con gli strati più densi dell’atmosfera.

Fine Motor Skills
L’equipaggio ha effettuato questa mattina una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Dose Tracker
L’equipaggio ha completato oggi un nuovo monitoraggio settimanale sull’assunzione di farmaci, annotando le proprie osservazioni tramite l’app installata sul proprio iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

On-Board Training (OBT) Robotics On-Board Trainer (RoBOT)
IL lancio del cargo Dragon della missione SpX-11 è in programma per giovedì 1 giugno, mentre l’attracco alla ISS è previsto per il 4 giugno. In preparazione di questo evento, l’equipaggio ha effettuato una sessione addestramento per ripassare le procedure di avvicinamento ed attracco del cargo.

Emergency Roles & Responsibilities Review
In vista del ritorno a Terra dell’equipaggio della Soyuz 49S, l’equipaggio della Soyuz 50S ha esaminato i compiti individuali in caso di situazioni di emergenza. Gli argomenti trattati hanno valutato aspetti quali la responsabilità dell’equipaggio, l’abbandono della ISS, la responsabilità del Comandante della ISS e la comunicazione ed il coordinamento con i vari centri di controllo a Terra.

Crew Quarters (CQ) Cleaning
Una delle attività svolte da ciascun astronauta prima di lasciare la ISS è la pulizia del proprio Crew Quarters (CQ). Oggi, FE-5 ha pulito il suo, compresi i condotti di aspirazione e scarico, le ventole ed i sensori del flusso d’aria.

 

1 giugno

SpaceX (SpX)-11 Launch
Il cargo Dragon verrà lanciato oggi alle 16:55 CDT. La cattura e l’attracco del cargo alla ISS sono in programma per domenica 4 giugno alle ore 9:00 CDT.

Rodent Research-5 (RR-5)
L’equipaggio ha recuperato, installato e configurato quattro Animal Habitat ed ha predisposto il Microgravity Science Glovebox (MSG) per le operazioni Rodent Research-5 (RR-5). Il nuovo ciclo di esperimenti prenderà il via dopo l’arrivo del cargo Dragon della missione SpaceX-11 che consegnerà i roditori e strumentazioni aggiuntive.

DOSIS 3D
L’equipaggio ha recuperato i rilevatori passivi DOSIS 3D per consegnarli ad un membro dell’equipaggio russo che li farà recapitare a Terra dalla Soyuz 49S. Il payload DOSIS-3D dell’ESA permette la creazione di una mappa tridimensionale che mostra, in collaborazione con i vari sensori di rilevazione di radiazione attiva e passiva posti all’interno della ISS, la distribuzione delle radiazioni assorbite.

Matiss
L’equipaggio ha disinstallato quattro Matiss Sample Holder da Columbus per predisporli al ritorno a Terra con la Soyuz 49S. L’esperimento MATISS esamina le proprietà antibatteriche dei materiali nello spazio per analizzare se le future navi spaziali potranno essere più facili da pulire. L’esperimento mira a comprendere i meccanismi di formazione dei biofilm batterici in condizioni di microgravità. Gli obiettivi di MATISS includono la semplificazione delle operazioni di decontaminazione e la convalida di superfici innovative per l’uso in futuri ambiti spaziali.

ISS Change of Command
Vista l’ormai imminente partenza della Soyuz 49S, Peggy Whitson ha trasferito la responsabilità del comando della ISS a Fyodor Yurchikhin. Nel corso della cerimonia, l’intero equipaggio ha discusso con i Mission Control Center (MCC) di Houston e Mosca sui ruoli e responsabilità di ciascun membro dell’equipaggio per il periodo di tempo che intercorrerà tra l’evento Change of Command e la partenza della Soyuz 49S.

 

2 giugno

SpaceX (SpX)-11 Launch Delay
Per avverse condizioni atmosferiche, il lancio del cargo Dragon della missione SpX-11, originariamente previsto per ieri, è stato posticipato a domani, sabato 3 giugno, alle ore 16:07 CDT. La cattura e l’attracco del cargo alla ISS avverranno lunedì 5 giugno alle ore 06:00 CDT. Il veicolo trasporterà un carico di circa 1800 kg costituito da esperimenti scientifici, cibo ed attrezzature varie. Il ritorno a Terra del cargo è attualmente previsto per il 2 luglio.

49 Soyuz (49S) Undock
La Soyuz 49S, con a bordo Thomas Pesquet ed Oleg Novitskiy, ha lasciato la ISS alle ore 05:45 CDT per atterrare in Kazakistan alle ore 09:10 CDT. La ISS sarà occupata da un equipaggio di soli 3 membri fino al 28 luglio, giorno dell’arrivo della Soyuz 51S.

Orbital 7 (OA-7) Unberth
A causa del rinvio del lancio della missione SpX-11, Dragon giungerà sulla ISS con un giorno di ritardo su quanto previsto; lunedì anziché domenica. Questo ritardo permetterà di anticipare il rilascio del cargo della missione OA-7 a domenica 4 giugno alle ore 08:10. Per questo motivo l’equipaggio ha effettuato oggi una sessione di addestramento – Robotics On-Board Trainer (RoBOT) – per ripassare le procedure di rilascio.

Human Research Program
I campioni di sangue prelevati da un membro dell’equipaggio della Soyuz 50S sono stati stivati a temperatura ambiente in attesa dell’invio a Terra con la Soyuz 49S. Questi campioni verranno utilizzati per l’indagine scientifica che studia i cambiamenti che si verificano nei sistemi immunitari degli equipaggi durante il volo spaziale. I risultati dovrebbero fornire una nuova visione dei possibili rischi per la salute umana nei viaggi spaziali a lungo termine.

JAXA Protein Crystal Growth (PCG)
L’equipaggio ha rimosso i sacchetti del Protein Crystal Growth (PCG) dal Cell Biology Experiment Facility (CBEF) ed i contenitori della Protein Crystallization Research Facility (PCRF) dal Japanese Experiment Module (JEM), per consegnarli ad un membro dell’equipaggio russo che li avrebbe predisporti al ritorno a Terra sulla Soyuz 49S. Questo esperimento è rimasto attivo fino al termine della missione della Soyuz 49S. I due recipienti contenevano un totale di 47 campioni di proteine preparate da ricercatori russi e giapponesi presso le università, gli istituti di ricerca nazionali ed il settore privato. Lo scopo di questa attività è stato quello di ottenere in 6 settimane, in microgravità ed a temperatura costante, cristalli di proteine ​​di alta qualità. I risultati di questo esperimento potranno contribuire allo sviluppo di farmaci per combattere batteri farmacoresistenti, nonché malattie come l’Alzheimer e la distrofia muscolare.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
I Robotics Ground Controller hanno alimentato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) che è stato manovrato per afferrare la Cygnus Power Video Grapple Fixture (PVGF). SSRMS rimarrà aggrappato a Cygnus fino a domenica quando il cargo verrà rilasciato.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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