ISS Weekly Status Report – 12.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

12 aprile

Lighting Effects
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 49S ha condotto tre distinte prove dello studio Lighting Effect. Questa è la seconda settimana delle attività Lighting Effect:

Biochem Profile/Repository: Appena dopo il risveglio, il soggetto ha fornito una valutazione sulla qualità del proprio sonno prima di condurre la seconda parte della sessione, della durata di 48 ore, caratterizzata dalla raccolta di campioni di urina. Ogni campione è stato stivato all’interno di MELFI, in attesa dell’invio a Terra per le analisi.

Cognition Test: Oggi sono stati completati 3 test che prevedono la compilazione di un questionario di pre-test ed il feedback delle prestazioni al termine di ciascun test. Individualized Real-Time Neurocognitive Assessment Toolkit for Space Flight Fatigue (Cognition) è il nome che accorpa un gran numero di esperimenti il cui scopo è la misurazione di come il volo spaziale influenzi i cambiamenti fisici; ad esempio, la microgravità e la mancanza di sonno possono influire sulle prestazioni cognitive. Cognition, che include dieci brevi test computerizzati che coprono una vasta gamma di funzioni cognitive, è in grado di fornire un feedback immediato sui risultati dei test attuali e passati. Il software consente la misurazione in tempo reale delle prestazioni cognitive degli astronauti impegnati nella loro missione di lunga durata.

Visual Performance Test: Il soggetto ha predisposto lo strumento per eseguire il Visual Performance Test, dopodiché ha verificato la corretta impostazione delle Solid State Lighting Assemblies (SSLA).

L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS verranno sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

ESA Active Dosimeter Swap
L’equipaggio ha sostituito la Mobile Unit (MU) indossata con una nuova appena ricaricata, avviando nel frattempo il download dei dati memorizzati dall’ESA Active Dosimeter Personal Stowage Device (PSD). L’European Crew Personal Active Dosimeter è un dispositivo, indossato dai membri dell’equipaggio in orbita, utilizzato per misurare l’esposizione alle radiazioni. Questo dispositivo, insieme con altri dosimetri installati all’interno dell’European Space Agency’s (ESA) Columbus Laboratory, fornisce informazioni relative al dosaggio delle radiazioni assorbite che potranno essere utilizzate per supportare la valutazione dei rischi. L’obiettivo è quello di consentire il monitoraggio delle radiazioni per un approccio medico nei confronti dei membri dell’equipaggio nello spazio.

Fine Motor Skills (FMS)
L’equipaggio ha effettuato questa mattina una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Joint Station Local Area Network (LAN) Version 10.0 Transition Review
In preparazione della sostituzione del Lab Router nel Node 2, in programma venerdì prossimo, l’equipaggio ha effettuato un ripasso delle procedure. L’attività prevede modifiche sia hardware che software, oltre ad operazioni svolte sia dall’equipaggio a bordo che dagli specialisti a Terra. L’intera rete Joint Station Local Area Network (LAN) non sarà operativa per tutta la giornata.

Systems Operations Data File Updates
L’equipaggio ha completato l’aggiornamento della documentazione di emergenza: sono stati aggiunti i nuovi vincoli relativi alla contaminazione dei guanti pre-trattati di nitrile. La nuova documentazione include anche le notifiche di aggiornamento del software COL Cycle 14.1.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
La scorsa notte, i Robotics Ground Controller hanno alimentato MSS ed estratto lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) dal Mobile Base System (MBS) Power Data Grapple Fixture #4 (PDGF4) per posizionarlo sul Lab PDGF e poi sul Node2 PDGF. Mentre SSRMS era configurato per utilizzare il Lab PDGF con Latching End Effector A (LEE-A), è stato eseguito un test di funzionamento dell’SSRMS Joint 7. I dati raccolti verranno analizzati attentamente per valutare lo stato di salute del giunto. La performance di MSS è stata nominale.

 

13 aprile

Fine Motor Skills (FMS)
Un membro dell’equipaggio ha effettuato questa mattina una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Veg-03 Operations
L’equipaggio ha controllato e documentato lo stato della crescita delle piante. L’obiettivo di Veg-03 è dimostrare la possibilità di coltivare, all’interno della struttura Veggie, vegetali nello spazio. Questa sessione dell’esperimento vedrà la crescita della lattuga Red Romaine. Le future missioni di lunga durata richiederanno una fornitura di cibo fresco per integrare la dieta dell’equipaggio, il che significa dover coltivare e far crescere piante e verdura nello spazio. Esperienze precedenti avevano posto l’accento sul miglioramento della produttività in ambienti controllati, ma gli spazi limitati messi a disposizione dallo Space Shuttle e dalla Stazione Spaziale Internazionale avevano reso difficile condurre test di produzione delle colture su larga scala. VEG-03 espande sul nuovo hardware Veggie i concetti che i membri dell’equipaggio utilizzeranno per far crescere cavolo, lattuga ed altre verdure fresche nello spazio. I prossimi esperimenti forniranno anche la possibilità di identificare quali tipi di microrganismi sono presenti nella crescita del cavolo, fornendo dati di riferimento per i futuri sforzi di crescita delle piante di verdura. La coltivazione della verdura servirà anche per valutare l’impatto della crescita delle piante sul morale e sull’umore dell’equipaggio.

Manufacturing Device (MD) Operations
L’equipaggio ha sostituito l’MD Feedstock Canister, l’estrusore (Extruder) ed il vassoio di stampa (Print Tray). Il Manufacturing Device-Additive Manufacturing Facility (AMF) consente la produzione di componenti 3D sulla ISS per conto della NASA e per scopi commerciali. Manufacturing Device è costituito dall’Additive Manufacturing Facility (AMF), un impianto di produzione permanente installato sulla ISS. AMF è in grado di produrre pezzi on-demand. AMF permette la riparazione immediata di componenti essenziali della ISS, essendo in grado di produrre pezzi più grandi, di più elevata complessità e di più grande precisione rispetto a quanto prodotto fino ad oggi sulla ISS.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF) Sample Holder Exchange
L’equipaggio ha sostituito il campione in lavorazione all’intermo di ELF. L’ELF è un impianto sperimentale progettato per far levitare/fondere/solidificare i materiali con tecniche di lavorazione senza contenitore utilizzando il metodo elettrostatico di levitazione.
[NDT : Probabilmente in tanti abbiamo visto in TV le immagini di astronauti che giocano con gocce d’acqua che galleggiano nell’aria. Un forno a levitazione è uno strumento il cui funzionamento è concettualmente simile a quella della goccia d’acqua fluttuante. L’Electrostatic Levitation Furnaces è un payload scientifico, in cui una varietà di materiali può essere elaborata senza crogiolo, sfruttando l’ambiente in microgravità presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Perché i materiali devono levitare durante gli esperimenti? Quando, ad esempio, fondiamo il vetro sulla Terra, una miscela di materie prime è messa in un contenitore denominato “crogiolo”, e l’intero crogiolo viene riscaldato per fondere i materiali in esso contenuti. Successivamente i materiali fusi vengono raffreddati per la solidificazione. Nel processo di fusione ad alta temperatura avviene una reazione chimica tra i materiali allo stato liquido ed il crogiolo, ciò comporta che le impurità dal contenitore vengono introdotte nella materia prima. Per evitare la contaminazione da parte del crogiolo, dobbiamo semplicemente smettere di utilizzarlo, cioè, le materie prime devono essere riscaldate in levitazione. Questo è un metodo di trattamento unico che è facilmente realizzabile in un ambiente a gravità zero o microgravità. Si potrebbe pensare che sia facile far levitare materiali nello spazio perché non c’è gravità. Tuttavia, si riscontrano vari problemi durante gli esperimenti attuali. In teoria un oggetto posto a gravità zero, se non è sottoposto ad alcuna forza, non dovrebbe spostarsi, bensì galleggiare rimanendo fermo nella sua posizione. In realtà esso subisce una forza dovuta alla gravità residua che, anche nello spazio, grava sui movimenti degli astronauti, sull’attracco di una navetta spaziale alla ISS, etc. Se la posizione dell’oggetto non è controllata correttamente, l’oggetto verrà spostato da queste forze, e gli esperimenti, inevitabilmente, falliranno. Sono state sviluppate varie tecnologie per controllare con successo la posizione di un campione sottoposto ad esperimenti. La levitazione di oggetti con la forza elettrostatica, come suggerisce il nome, permette di far levitare gli oggetti con la sola forza elettrostatica. In questo metodo, le forze di Coulomb che interagiscono tra il campione e gli elettrodi circostanti possono essere attivamente controllate per mantenere la posizione del campione. Pertanto, l’ELF controlla il materiale rilevandone la posizione tramite un sensore che invia un segnale agli elettrodi superiore e inferiore. Ciò significa che quando il materiale si sposta a destra, viene inviato rapidamente un segnale di posizione agli elettrodi in modo che possano controllare la forza elettrostatica per spostare il materiale verso sinistra. Questo metodo consente inoltre di spostare il materiale e fissarlo in una qualunque posizione desiderata, inoltre è anche possibile far ruotare il materiale stesso. Il materiale in levitazione può essere riscaldato mediante irradiazione con laser controllabili separatamente. I processi di fusione e recristallizzazione del materiale possono essere osservati usando un termometro a radiazione e le telecamere CCD, che vengono posizionate attorno al materiale. L’ELF è situato nel JEM Multipurpose Small Payload Rack (MSPR) in Kibo.]

Microgravity Science Laboratory (MSL) Sample Cartridge Assembly (SCA) Exchange
L’equipaggio ha sostituito la Sample Cartridge Assembly (SCA) all’interno di MSL che è installato nel Material Science Research Rack (MSRR). Il Batch-2b del Materials Science Laboratory Sample Cartridge Assemblies (MSL SCA-Batch 2b-ESA) viene utilizzato da due progetti distinti basati sullo studio di come si dispongono le strutture dei metalli in fase di solidificazione. Il progetto Metastable Solidification of Composites (METCOMP) studia la fase che si forma dalla reazione di un metallo allo stato liquido con uno già allo stato solido, per una nuova fase risultante dal loro raffreddamento. A questo scopo, l’esperimento tratterà differenti composizioni dei materiali che costituiscono la lega di bronzo (Copper-Tin Alloys). Il secondo progetto intende analizzare la solidificazione di Ternary Alloys (SETA), ovvero come una lega di alluminio (Copper-Silver Alloys) si solidifica per organizzarsi in una struttura lamellare. Entrambi i progetti forniranno campioni di riferimento che permettano di testare modelli numerici che mirano a prevedere queste strutture.

50 Soyuz (50S) Arrival Preparations
L’equipaggio ha ricollegato alla rete wireless – Joint Station Local Area Network (JSL) – uno Station Support Computer (SSC) per consentire agli specialisti a Terra di caricare gli aggiornamenti software e configurare i laptop.

Distillation Assembly (DA) Remove & Replace (R&R)
L’equipaggio ha sostituito il Water Recovery System (WRS) Distillation Assembly (DA) e verificato il valore della coppia di serraggio delle piastre di supporto laterale. La sostituzione è stata decisa dopo aver constatato che il distillato prodotto presentava una elevata ed irregolare conducibilità elettrica. L’analisi dei campioni aveva permesso di rilevare la presenza di urina pretrattata (PTU) all’interno del Separator Plumbing Assembly (SPA). L’UPA verrà attivata in giornata.

Remote Power Controller (RPC) Trip
Ieri l’RPC 16 del Remote Power Control Module (RPCM) N21B4B_B si è bloccato in posizione aperta. Questo RPC alimenta la valvola del Node 2 Moderate Temperature Loop (MTL) System Flow Control Assembly (SFCA) che ha impatti sul controllo del flusso del circuito del Node 2 MTL. I carichi di lavoro del Node 2 MTL sono supportati dalla valvola nella sua posizione attuale. Se vi saranno variazioni dei carichi termici a carico di questo circuito, l’equipaggio potrà regolare manualmente l’apertura di questa valvola. Su questo circuito sono attestati quattro DC-to-DC Converter Units (DDCU) a supporto dei moduli Columbus e JEM. La telemetria esaminata dai Ground teams ha individuato la causa del blocco in un episodio di sovraccarico elettrico ~ 3Amp. Gli specialisti a Terra stanno valutando come intervenire per risolvere il problema.

 

14 aprile

Joint Station Local Area Network (LAN) Version 10.0 Transition
Questa mattina l’equipaggio ha sostituito gli Edge Router installati in Lab e nel Node 2. Al termine della sostituzione, i Ground team avvieranno l’installazione e la configurazione di JSL versione 10.0. I precedenti Integrated Station LAN (ISL) avevano ormai raggiunto la loro fine vita. I nuovi aggiornamenti consentono il supporto della connettività Ethernet gigabit, con conseguente incremento della velocità di rete installata sulla ISS. La verifica del sistema da parte degli specialisti a Terra è in corso e per ora non sono state segnalate criticità.

S11A_C Remote Power Controller (RPC) 3 Status
Ieri pomeriggio, i Flight Controller hanno inviato con successo, ma solo al terzo tentativo, il comando di chiusura di questo RPC. E’ stata effettuata con successo l’attivazione dello Starboard Thermal Radiator (STR) MDM. Questo RPC era rimasto bloccato in posizione aperta lo scorso lunedì a causa di un guasto al Field Effect Transistor (FET) Controller Hybrid (FCH).

N21B4B_B RPC 16 Status
L’RPC che alimenta la valvola del Node 2 Moderate Temperature Loop (MTL) System Flow Control Assembly (SFCA) è stato chiuso ieri pomeriggio. Gli specialisti a Terra stanno valutando la causa del blocco.

 

17 aprile

Lighting Effects
Sabato, un membro dell’equipaggio della Soyuz 49S ha fornito una valutazione sulla qualità del proprio sonno ed ha scaricato i dati raccolti dal proprio Actiwatch a supporto dell’esperimento Lighting Effects. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS verranno sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.
[NDT : Cos’è la melatonina? La melatonina è un ormone che viene prodotto dal nostro corpo tutti i giorni dalla ghiandola pineale e serve a regolare il ciclo sonno-veglia. La melatonina non ci fa dormire meglio o prima, semplicemente indica al nostro organismo quando è il momento di riposare e quando, invece, di essere attivo. L’ormone ha bisogno del buio per essere sintetizzato. Per questo motivo i suoi livelli sono più alti la notte e si abbassano al mattino quando sorge il sole.]

JEM Airlock (JEMAL) Operations
In vista dell’avvio delle operazioni NanoRacks External Platform (NREP) previste per la prossima settimana, l’equipaggio ha pressurizzato JEMAL e completato un controllo di tenuta.

Veg-03 Operations
L’equipaggio ha controllato e fotografato la lattuga cinese che viene coltivata nella struttura Veggie. L’obiettivo di Veg-03 è dimostrare la possibilità di coltivare, all’interno della struttura Veggie, vegetali nello spazio. Questa sessione dell’esperimento vedrà la crescita della lattuga Red Romaine. Le future missioni di lunga durata richiederanno una fornitura di cibo fresco per integrare la dieta dell’equipaggio, il che significa dover coltivare e far crescere piante e verdura nello spazio. Esperienze precedenti avevano posto l’accento sul miglioramento della produttività in ambienti controllati, ma gli spazi limitati messi a disposizione dallo Space Shuttle e dalla Stazione Spaziale Internazionale avevano reso difficile condurre test di produzione delle colture su larga scala. VEG-03 espande sul nuovo hardware Veggie i concetti che i membri dell’equipaggio utilizzeranno per far crescere cavolo, lattuga ed altre verdure fresche nello spazio. I prossimi esperimenti forniranno anche la possibilità di identificare quali tipi di microrganismi sono presenti nella crescita del cavolo, fornendo dati di riferimento per i futuri sforzi di crescita delle piante di verdura. La coltivazione della verdura servirà anche per valutare l’impatto della crescita delle piante sul morale e sull’umore dell’equipaggio.

NeuroMapping
L’equipaggio ha configurato gli strumenti NeuroMapping prima di eseguire l’esperimento con il corpo in un primo momento in configurazione “strapped in” e successivamente ”free floating”. Neuromapping intende indagare se i voli spaziali di lunga durata provocano alterazioni al cervello, sia a livello di struttura che di funzioni, come ad esempio il controllo motorio ed il multi-tasking, nonché misurare il tempo di pieno recupero da queste eventuali sofferenze. Precedenti ricerche ed aneddoti, raccontati da astronauti al ritorno da un volo spaziale di lunga durata, suggeriscono che il controllo del movimento ed alcuni aspetti cognitivi subiscono alterazioni dopo aver vissuto a lungo in microgravità. L’indagine NeuroMapping utilizza la risonanza magnetica cerebrale strutturale e funzionale (MRI and FMRI) per valutare gli eventuali impatti sui membri di un equipaggio dopo una missione di sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

JAXA Freezer-Refrigerator Of STirling cycle 2 (J-FROST2) Troubleshooting
Al termine dell’installazione dell’impianto, effettuata lo scorso 1 marzo all’interno del JEM Pressurized Module (JPM), sono state riscontrate anomalie nel sistema di telemetria. Oggi l’equipaggio ha ricontrollato tutte le connessioni elettriche e dati alla ricerca di eventuali anomalie dei cablaggi. Il prossimo impiego di FROST2 è previsto a supporto dell’esperimento Moderate Temperature Protein Crystal Growth (MT PCG) che giungerà sulla ISS con il cargo Dragon della missione SPX-11.

Fluid Shifts Hardware Preparation
In preparazione dello svolgimento delle attività Fluid Shift di questa settimana, l’equipaggio ha predisposto gli strumenti necessari per la raccolta e l’analisi di sangue, urina e saliva.

On-Board Training (OBT) Cygnus Rendezvous
In preparazione dell’arrivo del cargo della missione OA-7, l’equipaggio ha effettuato una sessione di addestramento con le interfacce di monitoraggio del cargo e ripassando il profilo di missione nominale. Il decollo del vettore, sulla cui sommità è issato il cargo Cygnus, è previsto per domani alle 10:11 CDT, mentre la cattura e l’attracco avverranno sabato 22 aprile.

OBT Emergency Descent Drill
Tutti e tre i membri dell’equipaggio hanno effettuato una esercitazione, simulando un abbandono in emergenza della ISS. La sessione di addestramento si è concentrata sull’analisi delle procedure off-nominal che verrebbero utilizzate nel caso in cui l’equipaggio si trovasse nelle condizioni di dover abbandonare la ISS ed eseguire una discesa a Terra in emergenza. Questa sessione di addestramento viene normalmente svolta la prima volta da equipaggi a bordo da 12-14 settimane, e successivamente ogni 3 mesi circa.

 

18 aprile

Orbital 7 (OA-7) Launch
Il cargo Cygnus della missione OA-7 è stato lanciato oggi con successo da Cape Canaveral alle ore 10:11 CDT. La cattura da parte del braccio robotico ed il successivo attacco al Node 1 Nadir sono in programma per sabato 22 aprile a partire dalle ore 05:05 di CDT. Sul cargo sono stati caricati circa 1023 kg di materiale a sostegno dell’ISS Research Program.

JEM (Japanese Experiment Module) Airlock (JEMAL) Operations
In preparazione delle ormai prossime attività NanoRacks External Platform (NREP), previste per la prossima settimana, l’equipaggio ha aperto il portello interno di JEMAL ed ha esteso la Slide Table nel JEM Pressurized Module (JPM).

Fluid Shifts Dilution Measurements
L’equipaggio della Soyuz 49S, giunto al traguardo del Return-45, ovvero mancano circa 45 giorni al ritorno a Terra, ha avviato le attività Fluid Shifts Dilution Measures. Sono stati prelevati campioni di saliva, sangue ed urine, successivamente stivati per la conservazione nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) prima di ingerire un tracciante a base di Bromuro di sodio (NaBr). Nel corso della giornata l’equipaggio ha raccolto, in più momenti, ulteriori campioni di saliva, sangue ed urina, anch’essi stivati in MELFI. La Dilution Measurements è una delle tre sessioni che fanno parte delle rilevazioni Fluid Shifts del traguardo R-45. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

JAXA Freezer-Refrigerator Of STirling cycle 2 (J-FROST2) Troubleshooting
L’equipaggio ha continuato l’analisi volta all’identificazione della fonte delle anomalie registrate dalla telemetria a partire dal 31 marzo, quando era stata conclusa l’installazione di FROST2. FROST2 fornirà il servizio di stivaggio refrigerato ai campioni dell’esperimento Moderate Temperature Protein Crystal Growth (MT PCG) che giungerà sulla ISS con il cargo Dragon della missione SpX-11.

Echo commissioning
L’equipaggio ha recuperato ed installato nel modulo Columbus lo strumento Echo, dopodiché ha eseguito una sessione di messa in servizio dell’ecografo. Lo scopo dell’indagine ECHO è quello di valutare un sistema ad ultrasuoni telecontrollato dagli specialisti a Terra, con l’intento di promuoverlo in futuro a strumento principale dello studio Vascular Echo. Sono stati sviluppati e provati sulla ISS diversi sistemi ad ultrasuoni governati da remoto.

Visiting Vehicle On-Board Training (OBT)/Offset Grapple
M1 Pesquet ed M2 Whitson, in vista dell’arrivo del cargo Cygnus, hanno effettuato alcune simulazioni di cattura ed attracco. Nell’ultimo avvicinamento della sessione odierna, gli specialisti a Terra hanno inviato il comando di Safing, obbligando l’equipaggio in addestramento ad effettuare uno switch a caldo delle configurazioni e l’attivazione della High Hover Position. Durante la sessione, l’equipaggio si è concentrato sulla configurazione degli strumenti e su come gestire in modo ottimale i vincoli volumetrici imposti dalle dimensioni di Cupola.

 

19 aprile

Fluid Shifts Dilution Measurements
L’equipaggio della Soyuz 49S, giunto al traguardo del Return-45, ovvero mancano circa 45 giorni al ritorno a Terra, ha avviato le attività Fluid Shifts Dilution Measures. Sono stati prelevati campioni di saliva, sangue ed urine, successivamente stivati per la conservazione nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI) prima di ingerire un tracciante a base di Bromuro di sodio (NaBr). Nel corso della giornata l’equipaggio ha raccolto, in più momenti, ulteriori campioni di saliva, sangue ed urina, anch’essi stivati in MELFI. La Dilution Measurements è una delle tre sessioni che fanno parte delle rilevazioni Fluid Shifts del traguardo R-45. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

European Space Agency (ESA) Active Dosimeter Swap
L’equipaggio ha sostituito la Mobile Unit (MU) indossata con una nuova appena ricaricata, avviando nel frattempo il download dei dati memorizzati sull’ESA Active Dosimeter Personal Stowage Device (PSD). L’European Crew Personal Active Dosimeter è un dispositivo, indossato dai membri dell’equipaggio in orbita, utilizzato per misurare l’esposizione alle radiazioni. Questo dispositivo, insieme con altri dosimetri installati all’interno dell’European Space Agency’s (ESA) Columbus Laboratory, fornisce informazioni relative al dosaggio delle radiazioni assorbite che potranno essere utilizzate per supportare la valutazione dei rischi. L’obiettivo è quello di consentire il monitoraggio delle radiazioni per un approccio medico nei confronti dei membri dell’equipaggio nello spazio.

Japanese Experiment Module (JEM) Airlock (JEMAL) Operations
L’equipaggio ha depressurizzato l’Airlock ed ha ventilato l’aria rimanente in vista dell’avvio delle operazioni NanoRacks External Platform (NREP) della prossima settimana.

Dose Tracker
L’equipaggio ha completato oggi un nuovo monitoraggio sull’assunzione di farmaci, annotando le proprie osservazioni tramite l’app installata sul proprio iPad. Questa indagine documenta l’uso di farmaci da parte dei membri dell’equipaggio, registrando la loro assunzione prima e durante la missione sulla ISS, analizzando anche le caratteristiche degli effetti collaterali, la loro frequenza e gravità. Questo studio intende comparare l’efficacia di un farmaco sulla Terra con quanto riscontrato nello spazio, ponendo particolare rilievo ai sintomi ed agli effetti collaterali per stabilire se le alterazioni riscontrate nel corso di un volo spaziale siano da attribuirsi alla farmacocinetica (PK) oppure alla farmacodinamica (PD).

Mobile Serving System (MSS) Operations
Ieri pomeriggio, i Robotics Ground Controller hanno manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) nella posizione prevista per dare il via ad una esercitazione di aggancio del cargo Cygus – Orbital ATK-7 (OA-7) Offset Grapples. Al termine della sessione di addestramento, MSS è stato riconfigurato per le normali operazioni e quindi posto nella sua posizione di parcheggio. Infine, i Robotic Flight Controller hanno effettuato un Direct Drive Test del Wrist Roll Joint per valutare lo stato di salute del giunto a rulli. I dati raccolti verranno confrontati quelli raccolti precedentemente sul Joint 7.

On-Board Training (OBT) Robotic Onboard Trainer (RoBOT)
In preparazione della cattura e del successivo attracco, in programma per sabato prossimo, l’equipaggio ha completato una sessione di addestramento sull’utilizzo di RoBOT. Sono stati effettuati tre avvicinamenti dal Capture Point e numerosi avvicinamenti dalla distanza di due metri.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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