ISS Weekly Status Report – 08.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

7 marzo

Energy Requirements for Long-Term Space Flight (Energy)
L’equipaggio ha effettuato il prelievo di campioni di urina previsti dal programma del Day 6 dell’esperimento Energy. Il soggetto ha indossato un bracciale, ha configurato lo strumento Pulmonary Function System (PFS) ed ha assunto cibo seguendo i dettami di una dieta controllata. A questa nuova indagine partecipa, oltre ai due membri dell’equipaggio, un soggetto terzo con la funzione di controllo che, al pari degli astronauti in orbita, seguirà lo stesso protocollo previsto dallo studio. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad un astronauta di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento. Oggi è stato predisposto l’Armband Activity Monitor, che viene indossato per tutta la durata dell’esperimento, sono stati prelevati campioni d’acqua e calibrato lo strumento per rilevare il consumo di ossigeno (XTP).
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonché il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Body Measures
Oggi è stata effettuata la sessione Body Measures del Flight Day 105 (FD105). L’equipaggio ha configurato le fotocamere e le videocamere per l’acquisizione di immagini e video della postura. La NASA non dispone ancora di una sufficiente raccolta di dati antropometrici (misure del corpo) necessari per valutare gli impatti sulle dimensioni e sulle forme che subiscono i corpi degli astronauti in orbita. L’obiettivo di questo studio è la comprensione dell’entità e della variabilità dei cambiamenti morfologici, nonchè analizzare gli spostamenti dei liquidi all’interno del corpo umano. Questo studio raccoglie i dati antropometrici mediante acquisizione di foto e video e la misurazione con un metro a nastro dell’altezza e di tutti i dati dei segmenti corporei (petto, vita, fianchi, braccia, gambe, etc) degli astronauti in condizioni di pre-volo, in volo e post-volo. Questo studio è importante per predeterminare i cambiamenti che possono verificarsi durante il volo spaziale in missioni di lunga durata e per essere in grado di gestire le modifiche all’abbigliamento, alle postazioni di lavoro, etc.

Auxin Transport
L’equipaggio ha avviato la quarta sessione dell’esperimento Auxin Transport. L’equipaggio ha iniettato acqua nelle camere di incubazione poste all’interno della Measurement Experiment Unit (MEU). Lo studio della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) intende chiarire il ruolo delle auxine presenti nelle piantine di piselli e di mais coltivate in microgravità, portando a nuovi indizi su come la gravità o l’assenza di gravità, influenza lo sviluppo della pianta. Questo studio può contribuire ad incrementare l’efficienza della coltivazione delle piante sulla Terra. I dati ottenuti dalla seconda sessione di questo esperimento forniranno dettagli sull’influenza del volo spaziale nel trasporto dell’auxina.
[NDT : Le auxine sono ormoni vegetali che mediano vari tipi di risposte di natura biochimica e genetica a seguito dell’interazione con i loro specifici recettori cellulari. L’insieme degli effetti fisiologici di questo gruppo viene specificato con il termine di proprietà auxiniche.]

Node 3 (N3) Port Bulkhead Feedthrough Remove and Replace (R&R)
L’equipaggio ha sostituito tre Bulkhead Feedthroughs sul Node 3 Port Bulkhead. Questa attività fornirà un nuovo canale di connettività wireless per la trasmissione dei dati dei payload di bordo e per le future necessità del Nodo 3 Port.

N3 Port Common Berthing Mechanism (CBM) Control Panel Assembly (CPA)
L’equipaggio, dopo aver rimosso tutti i CPA, ha scattato alcune foto del vestibolo per identificare eventuali problemi di interferenza con i CPA piegati. Sono state scattate foto anche della superficie del boccaporto di dritta del Pressurized Mating Adapter (PMA)3 per rivelare eventuali problemi di interferenza con l’Hatch Depress Indicator. Sono state successivamente svolte alcune prove di tenuta con l’N3 Port Aft CPA in posizione ripiegata verso il basso e con con i connettori collegati. Questa attività è stata effettuata per testare una nuova modalità operativa che permetterà all’equipaggio di risparmiare tempo nel corso delle operazioni di avvicinamento ed attracco dei Visiting Vehicle.

Onboard Training (OBT) – Emergency Response
Durante questa attività di addestramento – Onboard Training (OBT) – l’equipaggio della Soyuz 49S ha simulato uno scenario di perdita di ammoniaca, completando i seguenti obiettivi:

– Risposta alla situazione di emergenza basata su ruoli ed informazioni fornite dagli schermi del simulatore.
– Trasferimento all’interno della ISS per raggiungere la posizione di sicurezza.
– Attivazione delle procedure di sicurezza descritte dalle indicazioni fornite dal simulatore.
– Pratica di comunicazione e coordinamento con i Mission Control Center-Houston (MCC-H) and MCC-Moscow.

 

8 marzo

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Durante la notte, i Robotics Ground Controller hanno estratto lo Stratospheric Aerosol and Gas Experiment (SAGE) Instrument Panel dall’SPDM Enhanced Orbital Replacement Unit (ORU) Temporary Platform (EOTP) per installarlo sul SAGE Nadir Viewing Platform (NVP). Al termine dell’operazione, SSRMS è stato manovrato per effettuare, con la SPDM Camera Light Pan/Tilt Unit (PTU) Assemblies (CLPAs), un’ispezione dell’IP SAGE, dell’EXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station (EXPRESS) Pallet Controller Assembly (ExPCA) e dell’S1 Lower Outboard (LOOB) Camera.

APEX-04
L’equipaggio ha raccolto le piante cresciute sulle piastre di Petri contenute all’interno della struttura Veggie. Successivamente si è provveduto alla configurazione dell’Advanced Biology Research Facility (ABRS) Photo grid sulla Maintenance Work Area (MWA) Work Surface, per acquisire immagini dello stato di crescita delle piante prima di inserirle nel Kennedy Space Center (KSC) Fixation Tube (KFT). Dopo un’attesa di 24 ore, i campioni inseriti nei KFT saranno stivati all’interno del Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI), in attesa dell’invio a Terra con il cargo Dragon della missione SpaceX (SpX)-10.

Everywear App Update
Il 2 febbraio, quando l’equipaggio ha attivato l’applicazione Everywear a sostegno dello studio Skin Suit, l’iPad 2 Air ha visualizzato un messaggio di errore. L’analisi preliminare ha indicato la necessità di una nuova macchina virtuale (Stargate) per abilitare la connettività internet tra l’iPad ed il server LS1. Lo Stargate è stato configurato oggi ed ora l’applicazione Everywear sta funzionando regolarmente. Everywear è un sistema ambulatoriale di raccolta dati che tramite sensori indossabili, collegati in modalità wireless ad uno Space Station iPad tablet computer, è in grado di inviare i dati raccolti a Terra.

NanoRacks Module 9
L’equipaggio ha attivato i cinque esperimenti del programma denominato Student Spaceflight Experiments Program (SSEP)/National Center for Earth and Space Science Education (NCESSE). Il programma SSEP è sostenuto dagli studenti che studiano e progettano una serie di obiettivi che riguardano problematiche reali di vita e di lavoro nello spazio. Il programma è anche un’iniziativa chiave per gli Stati Uniti relativamente a materie quali le scienze, la tecnologia, l’ingegneria e l’educazione alla matematica (STEM), per educare ed ispirare la prossima generazione di scienziati ed ingegneri a lavorare per il programma spaziale.

Will a Biofilm Form on a Rat Catheter in Microgravity Differently than in Gravity? (East Lyme Middle School, East Lyme, CT)
Questo esperimento intende analizzare se in microgravità il biofilm di batteri, normalmente presenti nel corpo umano (Staphylococcus epidermidis), si forma in modo diverso all’interno di un catetere infilato in una arteria di un ratto. Se il biofilm che si forma in microgravità sarà più sottile rispetto a quanto osservato sulla Terra, questo fornirà informazioni aggiuntive alla NASA per la salute degli astronauti nello spazio, ed agli scienziati ed ai medici per migliorare i cateteri e ridurre le infezioni sulla Terra.

The Effects of Microgravity on Muscle Tissue Regeneration (McNair Academic High School, Jersey City, NJ)
Analizza se il farmaco, Tissue Regeneration Factor at 150 mg (TRF-150), sia in grado di rigenerare il tessuto muscolare della spalla di un maiale più velocemente se esposto alla microgravità. Entrambi i metodi qualitativi e quantitativi di misura verranno utilizzati per determinare il successo di questo esperimento. Questo esperimento consente di determinare se un ambiente in microgravità sia di aiuto nella rigenerazione di un tessuto organico. Se l’esperimento sarà in grado di mostrare le accresciute proprietà rigenerative del farmaco TRF-150 nello spazio, si valuterà come realizzare sulla Terra un ambiente a microgravità artificiale per aiutare i pazienti con lesioni muscolari.

Arabidopsis Germination in Martian Soil Simulant (Open Window School, Bellevue, WA)
Studio per determinare se l’Arabidopsis thaliana possa germinare su un suolo marziano artificiale posto in microgravità. Altri ricercatori hanno già dimostrato di essere riusciti a far crescere l’rabidopsis thaliana su un suolo marziano artificiale, ma il fattore gravitazionale presente sul pianeta Marte non può essere simulato sulla Terra. L’ambiente in microgravità della ISS consente test di crescita delle piante in un ambiente simile alla gravità presente su Marte.

Living Water Filters: Triops in Microgravity (North Star Charter School, Boise, ID)
Indaga la capacità del Triops longicaudatus di filtrare in microgravità i batteri presenti nell’acqua stagnante, così come avviene sulla Terra. Quanto il campione tornerà sulla Terra verranno effettuate le analisi per determinare quali batteri saranno ancora presenti nel campione d’acqua.

Slippery Liquid-Infused Porous Surfaces (SLIPS) in Microgravity (Arts and Technology Academy, Eugene, OR)
Verrà studiato se e come le superfici SLIPS subiscono alterazioni quando poste in un ambiente in microgravità. Se accadrà, questo potrebbe risolvere alcuni dubbi sul comportamento di queste superfici in microgravità.

Fluid Shifts Hardware Transfer
L’equipaggio ha predisposto e configurato nel Russian Segment la strumentazione Fluid Shifts in preparazione delle attività con la tuta Chibis (Lower Body Negative Pressure). Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Node 3 (N3) Port Center Disk Cover (CDC)/Controller Panel Assembly (CPA) Installation
L’equipaggio ha completato l’installazione di:

– 13 piastre di crescita all’interno dell’Axial Common Berthing Mechanism (CBM) Center Disk Cover (CDD)
– Un cavo per una antenna
– 3 N3 Port Common Berthing Mechanism (CBM) Control Panel Assemblies
– Un Armored axial CBM CDC all’interno del vestibolo dell’N3 Port

Il completamento di queste attività fornirà protezione termica e copertura di protezione ai Micro Meteoroid Orbital Debris (MMOD) sull’N3 Port bulkhead, al portello ed al CBM al termine del trasferimento del Pressurized Mating Adapter (PMA) 3.

Extravehicular Activity (EVA) Tool Config
L’equipaggio ha proseguito la configurazione degli strumenti che verranno utilizzati nel corso delle prossime attività extravecolari – Electrical Power Distribution and Control (EPIC) Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) Lube, EPIC Shields EVA and Express Logistics Carrier (ELC)4 Express Pallet Controller Assembly (ExPCA).

 

9 marzo

Fluid Shifts Chibis Measurements, Day 1
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 48S, giunto al traguardo del Return-45 (R-45), ha eseguito le attività del primo giorno dei due previsti delle operazioni Fluid Shift che vengono effettuate nel Russian Segment. Il soggetto ha indossato la tuta Lower Body Negative Pressure (LBNP/Chibis), mentre il Crew Medical Officer, con il supporto degli specialisti di Mosca, ha fornito assistenza medica nelle rilevazioni Cerebral and Cochlear Fluid Pressure (CCFP) ed Ultrasound. Poco prima di effettuare le rilevazioni Ultrasound, l’ISS non è stata in grado di collegarsi con il Tracking and Data Relay Satellite System-275 (TDRSS-275). Questa anomalia ha causato un ritardo nell’acquisizione, e conseguente trasmissione, dei dati medici dell’esperimento. A causa di questi problemi di comunicazione, gli specialisti a Terra ritengono di essere riusciti a ricevere l’80% dei dati richiesti; resta da determinare se sia necessario ottenere e ricevere il restante 20%. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

JEM Airlock (JEMAL) Operations
L’equipaggio ha ripressurizzato JEMAL, eseguito un controllo delle perdite, dopodiché ha rimosso il NanoRack Cubesat Deployer (NRCSD) dal Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP). L’equipaggio ha poi installato l’Handhold Experiment Platform (HXP) sul MPEP ed ha depressurizzato JEMAL in vista del ritorno dell’Exposed Experiment Handhold Attachment Mechanism (ExHAM)-1 che avverrà nel corso di questo Increment. Il NanoRack Deployer verrà inviato a Terra con il cargo Dragon della missione SPX-10 per una approfondita manutenzione.

Manufacturing Device
Al termine di una stampa richiesta da Terra, l’equipaggio ha rimosso, fotografato, etichettato e stivato l’oggetto 3D appena prodotto, prima di pulire l’estrusore e prepararsi ad una seconda stampa. Il Manufacturing Device-Additive Manufacturing Facility (AMF) consente la produzione di componenti 3D sulla ISS per conto della NASA e per scopi commerciali. Manufacturing Device è costituito dall’Additive Manufacturing Facility (AMF), un impianto di produzione permanente installato sulla ISS. AMF è in grado di produrre pezzi on-demand. AMF permette la riparazione immediata di componenti essenziali della ISS, essendo in grado di produrre pezzi più grandi, di più elevata complessità e di più grande precisione rispetto a quanto prodotto fino ad oggi sulla ISS.

Microgravity Science Laboratory (MSL) Reboot
Durante la notte, la struttura MSL ha effettuato un reboot riattivandosi in safe mode, interrompendo la lavorazione delle cartucce dell’esperimento Solidification along an Eutectic Path in Ternary Alloys (SETA). La cartuccia SETA era giunta alla fase di solidificazione di 9 dei 92 millimetri del campione che, giunto a questo livello di lavorazione, non può essere riprocessato. Il team di MSL ha inviato un comando di raffreddamento controllato della struttura (cool down) secondo le procedure standard. Il riavvio è qualcosa che è stato già visto in passato. Attualmente a bordo della ISS ci sono ancora 2 cartucce in attesa di elaborazione.

Pressurized Mating Adapter (PMA)3 Depressurization
L’equipaggio ha utilizzato il Manual Pressure Equalization Valve (MPEV) Internal Sampling Adapter (ISA), il Vacuum Access Jumper (VAJ), il Multimeter e l’ISA Scopemeter Pressure Probe per depressurizzare PMA3. Una parte rilevante dell’atmosfera è stata persa in 30 minuti; la completa perdita di atmosfera avverrà nei prossimi otto giorni. Tutti gli attrezzi stivati temporaneamente in PMA3 sono stati trasferiti nel Node 3 Endcone.

Orbital 7 (OA-7) On-board Training (OBT)
In preparazione dell’attracco del cargo OA-7, attualmente previsto per il 23 marzo, l’equipaggio USOS ha completato una nuova sessione di addestramento OBT con il supporto degli specialisti a Terra. L’equipaggio ha ripassato le procedure di avvicinamento e cattura e le interfacce per il controllo e governo remoto di Cygnus.

Mobile Servicing System (MSS) Operations
Durante la notte, i Robotics Ground Controller hanno installato il Robotic Refueling Mission (RRM) Payload sull’Enhanced ORU Temporary Platform (EOTP). La rimozione del Materials ISS Experiment (MISSE) dall’ELC è prevista per venerdì sera.

 

10 marzo

Advanced Plant Experiments (APEX)-04
L’equipaggio ha configurato la struttura Veggie per il prossimo ciclo di crescita, della durata di quattro giorni, delle piante dell’esperimento APEX-04. Dopo quattro giorni di crescita, la piastra di Petri sarà inserita nel Fluids Integrated Rack (FIR) Light Microscopy Module (LMM) per una accurata acquisizione delle immagini. L’esperimento APEX-04 (Epigenetic change in Arabidopsis thaliana in response to spaceflight – differential cytosine DNA methylation of plants on the ISS) intende indagare come il volo spaziale possa influenzare un organismo a livello molecolare senza alterarne l’aspetto esteriore. Precedenti ricerche hanno dimostrato che un gran numero di geni vegetali manifestano un’espressione genica diversa nello spazio rispetto alle piante che crescono sulla Terra. I risultati forniranno una nuova visione delle risposte molecolari delle piante esposte al volo spaziale.

Rodent Research Preparations
L’equipaggio ha raccolto e predisposto la strumentazione necessaria a supportare le operazioni Rodent Research previste per questo fine settimana, configurando il Microgravity Science Glovebox (MSG) e ripassando le procedure con gli On-Board-Training (OBT). L’esperimento Tissue Regeneration-Bone Defect (RR-4) studia ciò che impedisce il rinnovamento osseo e dei tessuti nei vertebrati, come i roditori e gli esseri umani, e di come la microgravità condizioni questo processo. I risultati potrebbero aiutare a comprendere come migliorare la rigenerazione dei tessuti nello spazio ed accrescere la comprensione delle limitazioni di questi processi rigenerativi sulla Terra.

Fluid Shifts Chibis Imaging Day 2
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 48S, giunto al traguardo del Return-45 (R-45), ha eseguito le attività del secondo giorno dei due previsti delle operazioni Fluid Shift che vengono effettuate nel Russian Segment. Il soggetto ha indossato la tuta Lower Body Negative Pressure (LBNP/Chibis), mentre il Crew Medical Officer, con il supporto degli specialisti di Mosca, ha fornito assistenza medica nelle rilevazioni con l’Optical Coherence Tomography (OCT) ed il Distortion Product Otoacoustic Emission (DPOAE) prima di completare il DPOAE test, l’OCT e l’esame tonometrico. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poiché si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Auxin Transport
L’equipaggio ha concluso le operazioni in programma per il Day 4 dell’esperimento Auxin Transport. L’equipaggio ha visionato un video che ha illustrato le modalità di fissaggio dei campioni ed il trattamento dei vassoi per lo stivaggio a freddo. Domani i campioni saranno raccolti e fissati, mentre domenica verranno stivati nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Lo studio della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) intende chiarire il ruolo delle auxine presenti nelle piantine di piselli e di mais coltivate in microgravità, portando a nuovi indizi su come la gravità o l’assenza di gravità, influenza lo sviluppo della pianta. Questo studio può contribuire ad incrementare l’efficienza della coltivazione delle piante sulla Terra. I dati ottenuti dalla seconda sessione di questo esperimento forniranno dettagli sull’influenza del volo spaziale nel trasporto dell’auxina.
[NDT : Le auxine sono ormoni vegetali che mediano vari tipi di risposte di natura biochimica e genetica a seguito dell’interazione con i loro specifici recettori cellulari. L’insieme degli effetti fisiologici di questo gruppo viene specificato con il termine di proprietà auxiniche.]

Group Combustion Bottle Exchange
L’equipaggio ha sostituito una bombola d’aria all’interno dell’area di lavoro del Multi-Purpose Small Payload Rack (MSPR) in preparazione dell’avvio dell’esperimento Group Combustion Experiment Module (GCEM). GCEM studia la propagazione della fiamma in microgravità mediante l’osservazione della variazione delle dimensioni, disposizione ed intervallo di distribuzione delle goccioline di combustibile. L’indagine denominata Elucidation of Flame Spread and Group Combustion Excitation Mechanism of Randomly-distributed Droplet Clouds (Group Combustion) studia la propagazione della fiamma all’interno di una nuvola di gocce (spray) di combustibile. Nel modulo Kibo, posto all’interno di MSPR, le goccioline di decano sono disposte in modo casuale su sottili fibre reticolari in lattice su cui è possibile misurare la distribuzione e la temperatura di una fiamma mentre questa si propaga.

General Laboratory Active Cryogenic ISS Experiment Refrigerator (GLACIER)-2
La scorsa notte GLACIER-2 (progettato per operare ad una temperatura di +4°C) ha subito innumerevoli ed inaspettati spegnimenti e riavii. I Ground Controller, malgrado i numerosi tentativi, non sono stati in grado di ripristinarne la funzionalità. Per ridurre la generazione di calore all’interno dello scompartimento, GLACIER è stato spento al risveglio dell’equipaggio, mentre i campioni dell’esperimento Auxin Transport sono stati trasferiti in GLACIER-1, che già operava alla temperatura appropriata. Non è stato segnalato alcun problema ai campioni in conservazione fredda. Gli specialisti a Terra stanno analizzando i dati in loro possesso per capire come intervenire per risolvere il problema dei riavvii di GLACIER-2.

Pressurized Mating Adapter (PMA) 3 Operations
Oggi l’equipaggio ha annotato il valore della pressione registrata all’interno del PMA3 ed abbassato l’Internal Sampling Adapter (ISA)/Vacuum Access Jumper (VAJ).

Orbital 7 (OA-7) On-board Training (OBT)
In preparazione dell’arrivo del cargo della missione OA-7, attualmente previsto per il 23 marzo, l’equipaggio USOS ha concluso una nuova sessione di addestramento. L’obiettivo di questa simulazione era il ripasso delle procedure nominali di avvicinamento ed attracco.

SpaceX-10 Cargo Operations
L’equipaggio ha effettuato complessivamente circa 30 ore di attività. Sono previste ulteriori 20 ore di lavoro per concludere l’imballaggio delle merci.

 

13 marzo

Rodent Research-4
Durante il fine settimana ed oggi, l’equipaggio, in collaborazione con gli specialisti a Terra, ha effettuato la raccolta e lo stivaggio a freddo dei campioni dell’esperimento Rodent Research. L’esperimento Tissue Regeneration-Bone Defect (RR-4) studia ciò che impedisce il rinnovamento osseo e dei tessuti nei vertebrati, come i roditori e gli esseri umani, e di come la microgravità condizioni questo processo. I risultati potrebbero aiutare a comprendere come migliorare la rigenerazione dei tessuti nello spazio ed accrescere la comprensione delle limitazioni di questi processi rigenerativi sulla Terra.

Energy Requirements for Long-Term Space Flight (Energy)
Sabato l’equipaggio è giunto al Day 11 dello studio ENERGY. Sia il membro dell’equipaggio che il soggetto di controllo a Terra hanno raccolto gli ultimi campioni di urina ed acqua e tolto l’Armband. Gli ultimi dati raccolti sono stati inviati a Terra. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, ha richiesto ai membri dell’equipaggio di seguire una dieta particolare, annotando i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento.
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonché il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Auxin Transport
Sabato e domenica, l’equipaggio ha eseguito le attività previste per i Day 5 e 6 della quarta sessione dell’esperimento Auxin Transport. Nel corso del Day 5, l’equipaggio ha effettuato la Sample Fixation, prima di prelevare le piante e riporle nelle Chemical Fixation Bag, mentre nel corso del Day 6 l’equipaggio ha stivato le Chemical Fixation Bag all’interno di MELFI in attesa del ritorno a Terra del cargo Dragon della missione SPX-10. Lo studio della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) intende chiarire il ruolo delle auxine presenti nelle piantine di piselli e di mais coltivate in microgravità, portando a nuovi indizi su come la gravità o l’assenza di gravità, influenza lo sviluppo della pianta. Questo studio può contribuire ad incrementare l’efficienza della coltivazione delle piante sulla Terra. I dati ottenuti dalla seconda sessione di questo esperimento forniranno dettagli sull’influenza del volo spaziale nel trasporto dell’auxina.
[NDT : Le auxine sono ormoni vegetali che mediano vari tipi di risposte di natura biochimica e genetica a seguito dell’interazione con i loro specifici recettori cellulari. L’insieme degli effetti fisiologici di questo gruppo viene specificato con il termine di proprietà auxiniche.]

Exposed Experiment Handhold Attachment Mechanism (ExHAM) Exchange
I Ground Controller hanno rimosso ExHAM-1 dalla JEM Exposed Facility (JEF) Platform per installarla sulla JEM Airlock (JEMAL) Slide Table. L’equipaggio ha rimosso ExHAM ed installato ExHAM-2 sull’Handhold Experiment Platform (HXP). La Slide Table è stata retratta all’interno dell’Airlock. JEMAL sarà depressurizzato dai Ground Team prima di installare ExHAM-2 sul JEF.

Mobile Servicing System (MSS)
Venerdì sera, i Robotics Ground Controller hanno rimosso temporaneamente un Direct Current Switching Unit (DCSU) di scorta dall’EXpedite the PRocessing of Experiments to Space Station (EXPRESS) Logistics Carrier 2 (ELC2) Site 2, per poter accedere al Materials International Space Station Experiment (MISSE) e rimuoverlo dall’ELC2 Site 3. MISSE verrà stivato temporaneamente nel Dragon Trunk.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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