Trump prepara la “sua” NASA

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Il team di esperti che si sta occupando dell’insediamento del “presidente-eletto” Trump il prossimo gennaio ha scelto Chris Shank per gestire la fase di transizione in seno all’agenzia spaziale americana.
La scelta di Shank è avvenuta durante uno scrutinio che ha portato ad individuare diverse decine di figure analoghe che dovranno svolgere lo stesso ruolo presso ministeri ed altre agenzie federali.
Shank in passato ha lavorato per NASA, ed anche per il Comitato Scientifico della camera dei Deputati USA. Dal 2005 al 2009 ha ricoperto in NASA il ruolo di direttore degli investimenti strategici, con la responsabilità di definire il budget dell’agenzia. Ha anche guidato l’ufficio Comunicazioni Strategiche, che si occupa di questioni legislative e di informazione al grande pubblico.
In passato, le nuove amministrazioni hanno sempre formato delle piccole squadre per gestire la transizione, e questo fa ipotizzare che Shank verrà presto raggiunto da altri funzionari. Il loro compito, in sostanza, sarà quello di trasmettere all’agenzia gli indirizzi della nuova amministrazione, e, contemporaneamente, assimilare da essa tutte le informazioni necessarie al nuovo presidente per definirne le strategie.
La nomina di Shank è arrivata un po’ a sopresa. Nei giorni immediatamente successivi la vittoria elettorale di Trump, era circolato con insistenza il nome di Mark Albrecht (gia’ presidente di International Launch Services) come sicuro candidato a guidare il “landing team” presso NASA. Albrecht è stato invece  assegnato al gruppo che opererà presso il ministero dell Difesa, che ora conta circa una dozzina di membri.

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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