ISS Weekly Status Report – 29.2016

ISS, Shuttle ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

3 ottobre

Sally Ride Earth Knowledge Acquired by Middle Schools (EarthKam) Set Up
Il Comandante (CDR) della ISS ha predisposto l’apparecchiatura Sally Ride EarthKam di fronte ad una finestra del Node 2 ed ha dato inizio ad una nuova sessione di acquisizione video della durata di una settimana. Sally Ride EarthKam è un programma di educazione della NASA che permette a circa 20.000 studenti provenienti da 247 scuole di 28 paesi di fotografare ed esaminare la Terra dal punto di vista di un equipaggio in orbita. Tramite internet, gli studenti controllano una speciale macchina fotografica digitale montata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Ciò consente loro di fotografare prospettive del pianeta Terra dallo spazio.

Fine Motor Skills (FMS)
Oggi, il Flight Engineer 5 (FE-5) ha effettuato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Water Monitoring Suite – Microbial Monitoring System (WMS-MMS)
FE-6 ha effettuato oggi due prelievi MMS. Entrambi i campioni sono stati ottenuti dalle sacche di analisi del Total Organic Carbon Analyzer (TOCA) e l’analisi è stata eseguita su campioni di acqua non filtrata; la prima con un sacchetto a bassa concentrazione di DNA, la seconda in un sacchetto ad alta concentrazione di DNA. Il WMS è uno strumento in grado di individuare ed identificare i microbi e la presenza di materiale organico nell’acqua presente a bordo della ISS.

ENERGY (Astronaut’s Energy Requirement for Long-Term Space Flight)
Nel corso del fine settimana, il Flight Engineer 5 (FE-5) ha portato a termine il programma previsto per il 3° e 4° giorno dell’esperimento; oggi seguirà il programma del 5° giorno. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad FE-5 di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento. Oggi FE-5 ha predisposto l’Armband Activity Monitor, che viene indossato per tutta la durata dell’esperimento, ha prelevato campioni d’acqua ed ha calibrato lo strumento per rilevare il consumo di ossigeno (XTP).
[NDT : Tutti gli astronauti evidenziano una diminuzione di massa corporea durante il volo spaziale che può essere spiegata da uno squilibrio di bilancio energetico. Tuttavia, non vi è al momento alcuna spiegazione chiara per questo squilibrio. Due sono le ipotesi in considerazione : la riduzione degli input energetici (cattiva alimentazione) oppure un aumento della spesa energetica. La conoscenza del fabbisogno energetico durante i voli spaziali è molto importante per garantire la salute e le prestazioni degli astronauti nonchè il successo complessivo della missione, ma anche per garantire un’adeguata ripartizione del carico ed un uso non eccessivo del cibo. Questo esperimento determinerà per la prima volta adattamenti dei vari componenti del dispendio energetico totale durante un lungo volo, per caratterizzare e ricavare le equazioni di previsione del fabbisogno energetico degli astronauti. L’indagine ENERGY valuta il fabbisogno energetico degli astronauti impegnati in missioni di lunga durata. Questo aspetto assumerà particolare importanza nella pianificazione delle future missioni di lungo durata, come ad esempio la Luna e Marte, al fine di caricare sui velivoli scorte di cibo sufficienti, ma non troppo, a concludere con successo una missione.]

Tropical Cyclone
FE-5 ha predisposto una videocamera di fronte alla Windows 1 di Cupola per acquisire immagini e video dell’uragano Matthew, che questa mattina è stato classificato come un ciclone di categoria 4. Questa indagine ha come scopo la cattura di immagini di cicloni tropicali e di uragani classificati in categoria 3 o superiore nella scala Saffir-Simpson. Viene utilizzato un metodo pseudo-stereoscopico per determinare le altezze delle nubi che sono vicine al centro (occhio) di un ciclone, tracciando con precisione la posizione ed il moto di tali nubi rispetto alla Terra. Le immagini fotografiche saranno utilizzate per dimostrare che la pseudo-spettroscopia può essere utilizzata per misurare, con sufficiente precisione, l’altitudine delle nubi, e che tale caratteristica, combinata con altri dati di telerilevamento, potrà offrire una accurata descrizione dell’intensità di un uragano o di un ciclone.

Cygnus Robotics On-Board Training (OBT)
FE-5 ed FE-6 hanno ripassato la documentazione delle procedure di avvicinamento e cattura del cargo Cygnus. Sono state inoltre effettuate sessioni di addestramento, con lo strumento Robotics On-Board Training (ROBoT), simulando avvicinamenti partendo da una distanza di 30 m dalla ISS, da 2 m e dal Capture Point (CP) Hold.

Cygnus Proximity Communication System (PROX) System Checkout
FE-5 ha verificato le funzioni del Cygnus Portable Computer System (PCS) Hardware Command Panel (HCP). Questa verifica è servita per controllare che i comandi inviati dal PCS HCP venissero ricevuti dal PROX.

 

4 ottobre

ENERGY (Astronaut’s Energy Requirement for Long-Term Space Flight)
Oggi, FE-5 ha completato il programma previsto per il 6° giorno dell’esperimento. Nell’ambito delle attività odierne è proseguita l’annotazione del cibo ingerito così come la registrazione tramite la fascia che controlla le attività. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad FE-5 di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento. Oggi FE-5 ha predisposto l’Armband Activity Monitor che verrà indossato per tutta la durata dell’esperimento, ha prelevato campioni d’acqua ed ha calibrato lo strumento per rilevare il consumo di ossigeno (XTP).

Wet Lab Ribonucleic Acid (RNA) SmartCycler
FE-6 ha condotto un test di riempimento dei COTS Smart Tubes per determinare se sia possibile riempirli in microgravità senza far fuoriuscire i liquidi. Wetlab RNA SmartCycler è una piattaforma di ricerca per le analisi geniche in tempo reale.
[NDT : Fino ad oggi, le analisi geniche dei campioni biologici provenienti dalle missioni spaziali sono state condotte post-volo dopo che le colture sono state congelate oppure trattate chimicamente. Un’analisi post-volo è limitata per diversi motivi. In primo luogo, i cambiamenti nell’espressione genica possono essere transitori, cambiando in un orizzonte temporale di minuti. Il ritardo tra il campionamento di una cultura nello spazio e l’analizzare tale campione sulla Terra può variare da giorni a mesi; in questi casi l’RNA può diminuire durante questo periodo di tempo, anche in campioni fissi o congelati. In secondo luogo, gli organismi viventi che tornano sulla Terra possono rapidamente riadattarsi alle condizioni terrestri. In terzo luogo, le forze applicate ai campioni, durante la fase di rientro in atmosfera, possono influenzare i risultati. Infine, il follow-up degli esperimenti progettati in risposta ai risultati post-volo deve attendere una nuova opportunità di volo, prima di poter disporre di nuovi dati scientifici. Wetlab-2 risolve questi problemi consentendo agli investigatori di ottenere in tempo reale i dati genomici da campioni trattati e analizzati a bordo della stazione spaziale.]

Personal Carbon Dioxide (CO2) Monitor
FE-5 ha indossato per alcune ore, in vari punti del proprio abbigliamento, quattro Personal CO2 Monitors. Al termine della giornata, i monitor sono stati rimossi ed è stato effettuato lo scarico dei dati raccolti dalle loro memorie. Il Personal CO2 Monitor è uno strumento che permette, in maniera discreta, la raccolta ed il downlink dei valori di esposizione alla CO2 di ciascun membro dell’equipaggio. Questa indagine valuta inoltre i principi di vestibilità di questi strumenti in condizioni di microgravità, per dimostrare come la Modular Wearable Architecture Base Board potrà consentire una rapida certificazione dei futuri dispositivi indossabili.

Cygnus Offset Grapple On-Board Training (OBT)
In preparazione dell’arrivo del cargo Cygnus, FE-5 ed FE-6 hanno effettuato una simulazione di cattura con lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS). Al termine dell’esercitazione, l’equipaggio ha partecipato ad una videoconferenza con i Ground teams per discutere gli esiti della sessione di addestramento.

47 Soyuz Survey
Il Flight Engineer 6 (FE-6) ha scattato, da Cupola e dal Docking Compartment 1 (DC1), alcune fotografie del modulo di discesa della Soyuz 47S, attualmente attraccato al Mini Research Module-1 (MRM-1). Si tratta di un’indagine di routine eseguita ogni volta, prima della partenza di una Soyuz.
Short Extravehicular Mobility Unit (SEMU) 3006 Checkout
Questa mattina FE-6 ha effettuato una serie di controlli alla SEMU 3006. Questa procedura è necessaria ed obbligatoria per ogni SEMU che giunge sulla ISS, prima di un suo utilizzo nelle operazioni extraveicolari. A causa di una non efficace connessione tra la SEMU e lo Space Station Computer (SSC), la verifica della parte relativa alla trasmissione dei dati dovrà essere riprogrammata.

Node 3/Treadmill 2 (T2) Internal Thermal Control System (ITCS) Moderate Temperature Loop (MTL) Line Inspection
Nel 2011, un’ispezione ai tubi flessibili del Moderate Temperature Loop (MTL) del T2 aveva permesso di rilevare lievi danni. Proprio oggi, FE-6 ha ispezionato e fotografato i tubi flessibili per permettere agli specialisti a Terra di valutare un’eventuale e/o significativa variazione del loro stato.

 

5 ottobre

ENERGY (Astronaut’s Energy Requirement for Long-Term Space Flight)
Oggi, FE-5 ha completato il programma previsto per il 7° giorno dell’esperimento. Nell’ambito delle attività odierne, oltre all’annotazione del cibo ingerito così come della registrazione tramite la fascia che controlla le attività, oggi sono stati effettuati prelievi di campioni di urina ed acqua. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad FE-5 di seguire una dieta particolare, avendo il compito di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’esperimento. Oggi FE-5 ha predisposto l’Armband Activity Monitor che verrà indossato per tutta la durata dell’esperimento, ha prelevato campioni d’acqua ed ha calibrato lo strumento per rilevare il consumo di ossigeno (XTP).

Fluid Shifts
Con l’assistenza degli specialisti a Terra, l’equipaggio ha configurato la Refrigerated Centrifuge per trattare i campioni di saliva, sangue ed urina dell’esperimento Fluid Shift. L’equipaggio ha inoltre prelevato un campione di acqua dai distributori per stivarlo in MELFI, prima di ingerire una soluzione tracciante dal Tracer Syringe. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poichè si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Vascular Echo Resting Ultrasound Scan and Blood Pressure Operations
Con il supporto del Vascular Echo Ground team, FE-5 ha installato la sonda Ultrasound 2 ed il cavo ECG, configurato il software Ultrasound 2 ed il VOX prima di collegare gli elettrodi ECG ed effettuare una scansione ecografica. L’equipaggio ha anche eseguito 3 misurazioni consecutive della pressione sanguigna utilizzando la Cardiolab (CDL) Holter Arterial Blood Pressure (BP) Unit. Questa indagine della Canadian Space Agency (CSA) prende in esame i cambiamenti dei vasi sanguigni e del cuore dei membri dell’equipaggio della ISS impegnati in una missione di lunga durata, per monitorare la situazione e quindi seguire il loro recupero al ritorno sulla Terra. I risultati potrebbero fornire strumenti per la creazione di contromisure per aiutare a mantenere la salute di un astronauta e la qualità della vita di tutti noi.

Thermolab Instrumentation for Circadian Rhythms
Oggi, FE-5 ha avviato le attività della prima delle tre giornate in programma dell’esperimento Circadian Rhythms dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), predisponendo i sensori Thermolab Double, montando sulla cintura ed alimentando la Thermolab Unit, prima di iniziare la rilevazione di 36 ore. L’esperimento esamina il ruolo dei ritmi circadiani (le reazioni del corpo umano nel ciclo di 24 ore di luce-buio) durante i voli spaziali di lunga durata, per capire come tali ritmi influenzino i cambiamenti nella composizione e nella regolazione della temperatura corporea in concomitanza di una ridotta attività fisica, il tutto in presenza della microgravità e dell’ambiente controllato artificialmente presente a bordo della ISS.

At Home in Space Questionnaire
FE-6 ha compilato un questionario dell’esperimento “At Home in Space” della Canadian Space Agency (CSA) che valuta la cultura, i valori e l’adattamento psicosociale degli astronauti che vivono e lavorano in uno spazio condiviso da equipaggi multinazionali impegnati in missioni di lunga durata. Si ipotizza che gli astronauti possano sviluppare una cultura dello spazio condiviso, una strategia adattativa per la gestione delle differenze culturali che hanno a che fare con l’ambiente confinato ed isolato della navicella spaziale. At Home in Space indaga le differenze individuali e culturali, il funzionamento della famiglia, i valori, la gestione dello stress e la crescita esperienziale.

Oxygen Generation System (OGS) Inter-Module Ventilation (IMV) Flow Measurements
Questa mattina l’equipaggio ha rimosso il Kapton Tape dalla sonda VELOCICALC, aggiungendolo sull’OGS Velocicalc Adapter. Nell’ultimo uso dello strumento era stato rilevato che lo spessore del nastro aveva provocato interferenze quando si tentatava di utilizzare altri adattatori, oltre al VELOCICALC OGS. Dopo aver effettuato questa modifica, l’equipaggio ha effettuato due rilevazioni all’OGS Cabin Air Inlet. Nella prima è stato utilizzato l’OGS Velocicalc Adapter, nella seconda no. Queste letture verranno utilizzate per effettuare un confronto e serviranno per calibrare le letture storiche con quelle che verranno effettuate in futuro.

Cygnus Capture Self Study
FE-5 ed FE-6 hanno utilizzato il Robotic Onboard Trainer (ROBoT) per simulare avvicinamenti di Cygnus da una distanza di 2 metri dalla ISS, 30 metri e partendo dal Capture Point (CP) Hold.

Crew Quarters (CQ) Solid State Lighting Assembly (SSLA) Installation
Oggi, FE-6 ha installato un SSLA all’interno dello Starboard CQ. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di 3 spettro distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.
[NDT : Cos’è la melatonina? La melatonina è un ormone che viene prodotto dal nostro corpo tutti i giorni dalla ghiandola pineale e serve a regolare il ciclo sonno-veglia. La melatonina non ci fa dormire meglio o prima, semplicemente indica al nostro organismo quando è il momento di riposare e quando, invece, di essere attivo. L’ormone ha bisogno del buio per essere sintetizzato. Per questo motivo i suoi livelli sono più alti la notte e si abbassano al mattino quando sorge il sole.]

 

6 ottobre

Fluid Shifts Before, During and After Prolonged Space Flight and Their Association with Intracranial Pressure and Visual Impairment (Fluid Shifts)
Il Comandante (CDR) della ISS ha effettuato oggi le attività del secondo giorno dell’esperimento. Il Comandante, con l’assistenza del Flight Engineer 6 (FE-6), ha eseguito gli esami Optical Coherence Tomography (OCT), le scansioni Ultrasound, i test Distortion Product Otoacoustic Emission (DPOAE) e l’esame tonometrico. Questa è stata l’ultima sessione Fluid Shift del Comandante, ma l’equipaggio non effettuerà le rilevazioni Cerebral and Cochlear Fluid Pressure (CCFP) e quelle con la tuta Chibis/Lower Body Negative Pressure (LBNP) poichè lo strumento CCFP è stato inviato a Terra con il cargo della missione SpaceX-9 per comprendere i motivi dell’imprecisione degli ultimi rilievi. Vista l’indisponibilità dello strumento, e considerando che la durata dell’Increment 47 è stata ridotta, è stato deciso di non effettuare le rilevazioni LBNP. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poichè si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Marrow Blood Collection
FE-5, giunta al traguardo del Return-30 e con l’assistenza di FE-6, ha effettuato il quarto ed ultimo prelievo di campioni del proprio fiato e di aria dell’atmosfera della ISS, utilizzati per misurare la concentrazione di monossido di carbonio. Marrow, esperimento della Canadian Space Agency (CSA), esamina l’effetto della microgravità sul midollo osseo. Si ritiene che la microgravità, così come lo stare a letto per lungo tempo sulla Terra, abbia un effetto negativo sul midollo osseo e sulle cellule del sangue che vengono prodotte nel midollo. La portata di questo effetto, ed il suo recupero, sono di fondamentale interesse sia per la ricerca nello spazio che per la salute umana sulla Terra.

Multiomics Collections
Il Flight Engineer 5 (FE-5) ha sostenuto l’esperimento Multi-Omics della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) attraverso la raccolta di campioni di saliva e sangue, successivamente posti in un Box Module e stivati nel Minus Eighty-degree Freezer for ISS (MELFI) per la conservazione. Lo studio denominato Multi-omics Analysis of Human Microbial-Metabolic Cross-Talk in the Space Ecosystem valuta l’impatto dell’ambiente spaziale e dei prebiotici sulla funzione immunitaria negli astronauti, combinando i dati ottenuti dalle misurazioni dei cambiamenti della composizione microbiologica nell’intestino, dai profili metaboliti e dal sistema immunitario. L’osservazione e l’analisi di questi biomarcatori durante il periodo di presenza a bordo della ISS, potrebbe essere utile nella gestione della salute degli astronauti.

Electrostatic Levitation Furnace (ELF) Troubleshooting
FE-5 ha sostituito l’ELF Sample Holder nel tentativo di risolvere i problemi di attrito osservati nelle precedenti sessioni dell’esperimento.
[NDT : Probabilmente in tanti abbiamo visto in TV le immagini di astronauti che giocano con gocce d’acqua che galleggiano nell’aria. Un forno a levitazione è uno strumento il cui funzionamento è concettualmente simile a quella della goccia d’acqua fluttuante. L’Electrostatic Levitation Furnaces è un payload scientifico, in cui una varietà di materiali può essere elaborata senza crogiolo, sfruttando l’ambiente in microgravità presente sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Perché i materiali devono levitare durante gli esperimenti? Quando, ad esempio, fondiamo il vetro sulla Terra, una miscela di materie prime è messa in un contenitore denominato “crogiolo”, e l’intero crogiolo viene riscaldato per fondere i materiali in esso contenuti. Successivamente i materiali fusi vengono raffreddati per la solidificazione. Nel processo di fusione ad alta temperatura avviene una reazione chimica tra i materiali allo stato liquido ed il crogiolo, ciò comporta che le impurità dal contenitore vengono introdotte nella materia prima. Per evitare la contaminazione da parte del crogiolo, dobbiamo semplicemente smettere di utilizzarlo, cioè, le materie prime devono essere riscaldate in levitazione. Questo è un metodo di trattamento unico che è facilmente realizzabile in un ambiente a gravità zero o microgravità. Si potrebbe pensare che sia facile far levitare materiali nello spazio perché non c’è gravità. Tuttavia, si riscontrano vari problemi durante gli esperimenti attuali. In teoria un oggetto posto a gravità zero, se non è sottoposto ad alcuna forza, non dovrebbe spostarsi, bensì galleggiare rimanendo fermo nella sua posizione. In realtà esso subisce una forza dovuta alla gravità residua che, anche nello spazio, grava sui movimenti degli astronauti, sull’attracco di una navetta spaziale alla ISS, etc. Se la posizione dell’oggetto non è controllata correttamente, l’oggetto verrà spostato da queste forze, e gli esperimenti, inevitabilmente, falliranno. Sono state sviluppate varie tecnologie per controllare con successo la posizione di un campione sottoposto ad esperimenti. La levitazione di oggetti con la forza elettrostatica, come suggerisce il nome, permette di far levitare gli oggetti con la sola forza elettrostatica. In questo metodo, le forze di Coulomb che interagiscono tra il campione e gli elettrodi circostanti possono essere attivamente controllate per mantenere la posizione del campione. Pertanto, l’ELF controlla il materiale rilevandone la posizione tramite un sensore che invia un segnale agli elettrodi superiore e inferiore. Ciò significa che quando il materiale si sposta a destra, viene inviato rapidamente un segnale di posizione agli elettrodi in modo che possano controllare la forza elettrostatica per spostare il materiale verso sinistra. Questo metodo consente inoltre di spostare il materiale e fissarlo in una qualunque posizione desiderata, inoltre è anche possibile far ruotare il materiale stesso. Il materiale in levitazione può essere riscaldato mediante irradiazione con laser controllabili separatamente. I processi di fusione e ricristallizzazione del materiale possono essere osservati usando un termometro a radiazione e le telecamere CCD, che vengono posizionate attorno al materiale. L’ELF è situato nel JEM Multipurpose Small Payload Rack (MSPR) in Kibo.]

Microgravity Science Laboratory (MSL) Sample Cartridge Assembly (SCA) Exchange
Il Flight Engineer 5 (FE-5) ha sostituito la Sample Cartridge Assembly (SCA) all’interno della Solidification Quenching Furnace (SQF). L’equipaggio ha installato il Batch-2b che verrà utilizzato da due progetti che indagano come le strutture metalliche si solidificano e si organizzano partendo da due fasi diverse. Il progetto Metastable Solidification of Composites (METCOMP) studia la fase che si forma dalla reazione di un metallo allo stato liquido con uno già allo stato solido, per una nuova fase risultante dal loro raffreddamento. A questo scopo, l’esperimento tratterà differenti composizioni dei materiali che costituiscono la lega di bronzo (Copper-Tin Alloys). Il secondo progetto intende analizzare la solidificazione di Ternary Alloys (SETA), ovvero come una lega di alluminio (Copper-Silver Alloys) si solidifica per organizzarsi in una struttura lamellare. Entrambi i progetti forniranno campioni di riferimento che permettano di testare modelli numerici che mirano a prevedere queste strutture.

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES) Slosh Preparations
FE-6 ha avviato la ricarica delle batterie e consultato la documentazione dell’esperimento in modalità On-Board Training (OBT). Al termine, l’equipaggio ha effettuato una videoconferenza con il SPHERES-Slosh team. L’indagine SPHERES-Slosh utilizza i piccoli satelliti robotici, presenti sulla Stazione Spaziale Internazionale, per esaminare come i liquidi si muovono all’interno di contenitori posti in condizioni di microgravità. Il contenuto di una bottiglia di acqua slosh si comporta differentemente a seconda che si trovi in microgravità oppure sulla Terra, ma i movimenti dei liquidi in microgravità non sono ancora ben compresi. Questo studio intende analizzare come progettare le strutture interne dei serbatoi di combustibile per migliorare la gestione del propellente a bordo dei veicoli spaziali.

 

7 ottobre

Synchronized Position Hold, Engage, Reorient, Experimental Satellites (SPHERES)-Slosh
FE-6 ha predisposto l’esperimento configurando 2 satelliti SPHERES. Con il supporto degli specialisti a Terra, l’equipaggio ha effettuato alcune verifiche. L’indagine SPHERES-Slosh utilizza i piccoli satelliti robotici, presenti sulla Stazione Spaziale Internazionale, per esaminare come i liquidi si muovono all’interno di contenitori posti in condizioni di microgravità. Il contenuto di una bottiglia di acqua slosh si comporta differentemente a seconda che si trovi in microgravità oppure sulla Terra, ma i movimenti dei liquidi in microgravità non sono ancora ben compresi. Questo studio intende analizzare come progettare le strutture interne dei serbatoi di combustibile per migliorare la gestione del propellente a bordo dei veicoli spaziali.

Circadian Rhythms
Al termine di una sessione di acquisizione dati durata 3 giorni, il Flight Engineer 5 (FE-5) ha rimosso i Double Sensors e la Thermolab Control Unit e scaricato i dati acquisiti. L’obiettivo di questo studio è quello di esaminare accuratamente la variazione circadiana della funzione cardiaca nel corso del volo spaziale. Ciascun membro dell’equipaggio deve indossare un Actiwatch per 96 ore ed un elettrocardiografo (ECG) per 48 ore, per le due sessioni di raccolta dati previste per il proprio volo.

Human Research Facility (HRF) Ultrasound Status
Gli specialisti non sono stati in grado di recuperare tutti i dati della sessione Fluid Shifts Baseline Imaging del Comandante. FE-5 ha trasferito una memory stick sull’HRF laptop per permettere ai Ground Controllers di effettuare il download e di valutare la qualità dei dati scaricati. E’ in programma per il prossimo fine settimana un aggiornamento software sull’HRF Ultrasound di backup per supportare la rilevazione non invasiva della pressione venosa richiesta dall’esperimento Fluid Shifts Baseline Imaging che mercoledì prossimo dovrà sostenere il Flight Engineer 5 (FE-5).

Urine Processing Assembly (UPA) Pressure Control and Pump Assembly (PCPA) Operations
Oggi, l’equipaggio ha scollegato il tubo posto tra il Fluid Control and Pump Assembly (FCPA) e la PCPA sul Quick Disconnect 27 (QD27). Ciò contribuirà ad identificare se sia la FCPA la fonte della elevata conduttività elettrica osservata nel distillato prodotto dalla UPA.

Emergency Response On-Board Training (OBT)
Tutti e tre i membri dell’equipaggio hanno partecipato ad una sessione di addestramento di tipo On-Board Training (OBT) per ripassare le procedure e le modalità operative da seguire in caso di una rapida perdita di pressione, incendio o perdita di ammoniaca. Questo ripasso è specifico su questi episodi di emergenza per equipaggi costituiti da soli 3 membri a bordo della ISS.

 

11 ottobre

Human Research Facility (HRF) Ultrasound Status
Nel corso dei fine settimana i Ground Controllers sono stati in grado di risolvere con successo il problema dei dati dell’HRF Ultrasound e di aggiornare l’unità di backup. I file dei dati del Comandante sono stati inviati a Terra; l’analisi degli specialisti ha reso non necessaria la ripetizione della sessione Fluid Shifts Baseline Imaging.

Astronaut’s Energy Requirement for Long-Term Space Flight (Energy)
Domenica scorsa, FE-5 ha effettuato l’ultima sessione dell’esperimento. L’esperimento ENERGY, uno studio della durata di 11 giorni, richiederà ad FE-5 di seguire una dieta particolare, avendo l’accortezza di annotare i dettagli del cibo ingerito per tutta la durata dell’indagine. Oggi FE-5 ha predisposto l’Armband Activity Monitor che verrà indossato per tutta la durata dell’esperimento, ha prelevato campioni d’acqua ed ha calibrato lo strumento per rilevare il consumo di ossigeno (XTP).

Fluid Shifts Dilution Measurements
Il Flight Engineer 5 (FE-5), coadiuvato da FE-6, ha svolto la prima parte delle attività dell’esperimento USOS Fluid Shift – Dilution Measurement. Appena dopo il risveglio, FE-5 ha raccolto campioni di saliva, sangue ed urina, successivamente stivati in Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI), prima di ingerire Sodium Bromide (NaBr) come tracciante. Fluid Shifts indaga le cause che concorrono ai cambiamenti fisici gravi e duraturi agli occhi di un astronauta. Poichè si ipotizza che la causa di questi cambiamenti sia il passaggio dei fluidi verso la testa, si vuole comprendere se l’inversione del flusso, utilizzando sul corpo un dispositivo di bassa pressione negativa, possa rappresentare la soluzione del problema. I risultati di questo studio potranno aiutare a sviluppare misure preventive che potranno impedire i cambiamenti duraturi e/o danni permanenti agli occhi degli astronauti.

Portable Emergency Provisions (PEPS) Audit
Il Flight Engineer 6 (FE-6) ha concluso questa mattina l’ispezione dei Portable Emergency Provisions (PEPS) posizionati in N1, N3, PMM ed A/L. Questa ispezione viene eseguita ogni 365 giorni per verificare che i Portable Fire Extinguisher (PFE), gli Extension Hose Tee Kit (EHTK), i Portable Breathing Apparatus (PBA) ed i Pre-Breathe Mask siano funzionanti ed esenti da danni. L’ispezione viene accompagnata dalla registrazione dei codici a barre, dei numeri di serie e della posizione di ogni oggetto osservato. Queste informazioni sono necessarie per monitorare “l’anzianita” di ogni oggetto.

Crew Medical Officer (CMO) On-Board Training (OBT)
Il Flight Engineer 6 (FE-6) ha completato questa mattina la sua sessione Crew Medical Officer (CMO) On-Board Training (OBT). Queste lezioni forniscono un aggiornamento sull’utilizzo delle attrezzature mediche presenti sulla ISS. Il contenuto delle lezioni è stato progettato per migliorare la competenza e la conoscenza dell’Health Maintenance System, così come delle procedure di supporto vitale.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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