Detrito spaziale cinese sorvola gli USA

Il liftoff notturno di Lunga Marcia 7. Credit: Xinhua

Secondo quanto riportato da numerose fonti giornalistiche, gli Stati Uniti occidentali sono stati sorvolati da uno stadio di un vettore cinese che stava rientrando nell’atmosfera. La bassa velocità con cui l’oggetto fiammeggiante ha attraversato il cielo (circa un minuto da orizzonte ad orizzonte) ha fatto subito escludere l’origine naturale dell’evento. Matt Holt (@mholt6), dallo Utah, ha avuto la fortuna di riprendere l’evento e mettere on line il video, che riporta anche i commenti meravigliati suoi e dei suoi famigliari:

https://t.co/q37UzRZKpa

 

Il passaggio è avvenuto nella serata di mercoledì 28, ed è il risultato del rientro distruttivo del secondo stadio di un razzo cinese Lunga Marcia 7, secondo quanto riferito da un rappresentante dello Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, che monitora i lanci e le attività satellitari mondiali.
Poche ore dopo, il Joint Space Operations Center, ente militare americano che sorveglia gli spazi, ha confermato quanto sopra. Lo stesso ente aveva già emesso nei giorni scorsi avvisi relativi a questo oggetto, ma è di fatto impossibile predire con precisione il momento esatto in cui un detrito orbitale colpirà l’atmosfera, ed occorre accontentarsi di “finestre” temporali per individuare l’evento.
Le dimensioni del secondo stadio del razzo cinese rimangono segrete, ma una stima ragionevole porterebbe ad una lunghezza di circa 11 metri, per un diametro di circa 3 ed una massa di sei tonnellate.
Rientri atmosferici incontrollati di oggetti di queste dimensioni non sono molto frequenti (per fortuna); in gennaio, lo stadio di un booster Zenit di fabbricazione ucraina si disintegrò sopra il Vietnam, disperdendo numerosi frammenti nelle campagne. Non è escluso che anche qualche frammento del Lunga Marcia sia arrivato integro al suolo.
Il lancio del razzo, al suo volo inaugurale, era avvenuto il 25 giugno dallo spazioporto di Hainan, nel mar Cinese Meridionale. Il carico pagante era costituito da diversi piccoli satelliti per ricerche scientifiche, più un modello in scala ridotta del prototipo di una capsula di nuova generazione per gli equipaggi cinesi.

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Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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